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16 Ottobre 2025
Ideato e condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, il format rappresentò un punto di svolta culturale, portando nella programmazione musicale un’energia nuova, moderna e libera.
In un’epoca in cui la radio era ancora legata a toni formali e rubriche istituzionali, Bandiera gialla introdusse un linguaggio spontaneo e vicino ai giovani, contribuendo alla nascita stessa del concetto di “gioventù” come categoria sociale e culturale.
Il programma diede spazio ai suoni del beat, alle band emergenti e a una generazione che si riconosceva nei Beatles e nei Rolling Stones, segnando l’ingresso dell’Italia nel fermento musicale internazionale.
Negli studi di via Asiago passarono molti futuri protagonisti della cultura italiana, da Loredana Bertè a Renato Zero, da Mia Martini a Giancarlo Magalli. La trasmissione lanciò artisti come Patty Pravo, Rocky Roberts e Lucio Battisti, che trovò proprio lì una delle sue prime occasioni di esibirsi.
Bandiera gialla divenne un simbolo di libertà e innovazione, sostenuta da dirigenti Rai come Luciano Rispoli, che ne permise la nascita in un contesto ancora conservatore. La sua eredità prosegue nella radio moderna, che da quell’esperienza ha tratto il modello di una comunicazione più diretta e creativa.
Sessant’anni dopo, l’anniversario verrà celebrato venerdì 17 ottobre con uno speciale di Radio2 Social Club, condotto da Luca Barbarossa ed Ema Stokholma, con la partecipazione di Renzo Arbore. L’omaggio ricorda non solo un programma, ma un momento fondativo della cultura pop italiana, in cui musica, costume e libertà d’espressione si unirono per la prima volta in un linguaggio nuovo.
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