Informazione: l’Italia resta fedele alla televisione. Cresce l’online, ma anche la radio conferma il proprio peso

Informazione: l’Italia resta fedele alla televisione. Cresce l'online, ma anche la radio conferma il proprio peso

06 Ottobre 2025

L’Italia si conferma il Paese europeo più legato alla televisione come fonte primaria di informazione: il 67,4% degli italiani indica il piccolo schermo come principale canale, ben al di sopra della media Ue che si ferma al 52,9%.

Per la lettura dei giornali online il nostro Paese si colloca leggermente sopra la media europea (39% contro il 35%), mentre la carta stampata resiste con il 18,3% dei lettori, in linea con il quadro continentale ad eccezione di alcuni Paesi – Lussemburgo, Germania, Austria ed Estonia – che superano ancora la soglia del 30%.

Come riporta l'Ansa, i dati emergono dal rapporto European Media Industry Outlook 2025 della Commissione europea, basato su oltre 55 mila interviste nei 27 Stati membri e rielaborato da Connact. L’analisi è stata presentata a Bruxelles nel convegno “Le nuove frontiere dell’informazione e dell’industria culturale Ue”, organizzato in collaborazione con il Parlamento europeo e con ANSA tra i media partner.

Il quadro italiano riflette un trend continentale che assegna ancora alla televisione il primato assoluto: secondo l’ultimo Eurobarometro, il 71% degli europei ha utilizzato la tv come principale mezzo d’informazione negli ultimi sette giorni. Seguono le piattaforme online (42%), la radio (37%) e i social network (37%).

Il dato della radio conferma un ruolo centrale e stabile nel sistema informativo europeo. Nonostante l’avanzata del digitale e dei social, oltre un terzo dei cittadini dell’Unione continua ad affidarsi alle trasmissioni radiofoniche per informarsi. Una percentuale che sottolinea la capacità del mezzo di mantenere credibilità, immediatezza e accessibilità, anche in un panorama mediatico sempre più frammentato.

Non mancano però aspetti critici. Secondo il Global Media Intelligence Report, l’Europa è l’area del mondo che dedica meno tempo complessivo ai media: in media un minuto e 44 secondi al giorno sui social (contro oltre due minuti a livello globale), appena 26 secondi alla carta stampata e 43 secondi alle notizie online.

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