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06 Ottobre 2025
Per la lettura dei giornali online il nostro Paese si colloca leggermente sopra la media europea (39% contro il 35%), mentre la carta stampata resiste con il 18,3% dei lettori, in linea con il quadro continentale ad eccezione di alcuni Paesi – Lussemburgo, Germania, Austria ed Estonia – che superano ancora la soglia del 30%.
Come riporta l'Ansa, i dati emergono dal rapporto European Media Industry Outlook 2025 della Commissione europea, basato su oltre 55 mila interviste nei 27 Stati membri e rielaborato da Connact. L’analisi è stata presentata a Bruxelles nel convegno “Le nuove frontiere dell’informazione e dell’industria culturale Ue”, organizzato in collaborazione con il Parlamento europeo e con ANSA tra i media partner.
Il quadro italiano riflette un trend continentale che assegna ancora alla televisione il primato assoluto: secondo l’ultimo Eurobarometro, il 71% degli europei ha utilizzato la tv come principale mezzo d’informazione negli ultimi sette giorni. Seguono le piattaforme online (42%), la radio (37%) e i social network (37%).
Il dato della radio conferma un ruolo centrale e stabile nel sistema informativo europeo. Nonostante l’avanzata del digitale e dei social, oltre un terzo dei cittadini dell’Unione continua ad affidarsi alle trasmissioni radiofoniche per informarsi. Una percentuale che sottolinea la capacità del mezzo di mantenere credibilità, immediatezza e accessibilità, anche in un panorama mediatico sempre più frammentato.
Non mancano però aspetti critici. Secondo il Global Media Intelligence Report, l’Europa è l’area del mondo che dedica meno tempo complessivo ai media: in media un minuto e 44 secondi al giorno sui social (contro oltre due minuti a livello globale), appena 26 secondi alla carta stampata e 43 secondi alle notizie online.
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