RTL 102.5: Giuseppe Cruciani ospite di “Non Stop News”

Giuseppe Cruciani ospite di RTL 102.5.

È accaduto nella mattinata di lunedì 21 febbraio, nel corso di “Non Stop News”.

Il programma informativo del primo mattino del network è condotto da Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro.

Cruciani è stato protagonista negli studi di Milano per commentare i fatti di cronaca e attualità del giorno, interagendo con il pubblico di RTL 102.5.

  • Questo il comunicato dell’emittente:

“Sono vicino a Bassetti, l’aggressione verbale subita è frutto dell’imbecillità di alcune persone”: Cruciani a RTL 102.5.

Microfoni aperti con gli ascoltatori. Il giornalista romano è ospite d’eccezione di Non stop news, in onda sulla prima radiovisione d’Italia. Tanti i temi affrontati: dalla questione Ucraina ai Referendum, passando per l’emegenza Covid.

arriva negli studi milanesi di RTL 102.5.

“Sono grandi, sembra un set cinematografico”, dice. Occhiali da sole, maglioncino dolce vita ed inizia la sua ospitata a Non stop news, condotto da Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro. Il giornalista romano scherza subito con Galletti, dopo aver preso la sua postazione al tavolo al centro dello studio. “Ti ho sfrattato, vero”, scherza Cruciani. Poi ribatte: “Non ti sfratto dalla conduzione”. L’inizio della puntata è davvero scoppiettante.

“Alle 7 meno un quarto ho sentito per 45 minuti Davide Giacalone mentre venivo lì”, dice. Poi parla dell’Ucraina: “A noi giornalisti le guerre piacciono – diciamolo – perché ci sono gli ascolti che salgono, lo dico in maniera brutale. Ci definiamo pacifisti, ma ci piacciono”. Cruciani, a microfoni aperti con gli ascoltatori, parla di tutto.

Innanzitutto, la Pandemia e le restrizioni. “Mi pare che il mondo va in una direzione e noi verso un’altra. In Inghilterra c’è un ritorno alla normalità ed il trattamento del Covid come un’influenza, noi rimaniamo con il Green Pass: dovrebbe essere tolto ovunque. Francamente, diventa un laccio burocratico e anche per il turismo non va bene. I non vaccinati stanno subendo una punizione eccessiva, c’è un accanimento contro le discriminazioni che subiscono i non vaccinati: non puoi salire su un autobus, ad esempio. Oppure non possono fare attività sociale o sport”, puntualizza Cruciani. Poi parla del rimprovero di una preside ad un’alunna, finito su tutti i giornali per i forti toni utilizzati.

“Penso che uno possa andare in classe vestito come vuole, ma è come andare in chiesa o in un contesto simile. Ognuno deve sapere dove sta, quando la preside che dice: “Ma che stai sulla Salaria?” sicuramente è una frase forte. Tutti siano allergici ai rimproveri, il ruolo dell’insegnante è anche quello. Ovviamente, forse ha sbagliato i termini”, dice Cruciani. Prima di lasciare RTL 102.5 rivolge un pensiero al prof. Matteo Bassetti, vittima insieme a sua moglie di una vile aggressione verbale in un bar di Genova. “Saluto personalmente Matteo Bassetti, aggredito a Genova verbalmente. Ci sono profili di imbecillità, follia assoluta, quando un medico che combatte il Covid sta prendendo un aperitivo con sua moglie”, dice ancora Cruciani.

IL TEMA DELL’UCRAINA E I REFERENDUM

Cruciani pone un interrogativo al direttore del quotidiano Domani, in collegamento telefonicoa Non stop news. Scarsa mobilitazione di intellettuali sul tema Ucraina dalla parte di chi potrebbe essere vittima di un’invasione, come mai? “Giusta osservazione. Ci siamo chiesti come mai non ci fosse un movimento pacifista, forse perché non è una nostra guerra”, risponde Stefano Feltri alla domanda di Giuseppe Cruciani.

TELEFONI APERTI CON GLI ASCOLTATORI

Al telefono, il primo ascoltatore, è Mario da Napoli. La domanda è legata all’utilizzo delle mascherine all’aperto. “Penso che De Luca si debba distinguere dal resto d’Italia. Fa caso a sé”, risponde Cruciani.

Elena chiede del danno psicologico causato dal Covid e legato al Green pass per chi non lo possiede perché non vaccinato. “Ho una figlia che non può accedere in palestra, è un grande problema a livello psicologico”. E Cruciani risponde: “Senza aprire il dibattito ci sono persone che non possono accedere a servizi essenziali, sotto ai 50 non è obbligatorio. Quindi inutile dire “Vaccinati”. Sono tutte cose che possono creare nelle persone esclusioni”.

Fabio di Reggio Emilia, invece, è un genitore separato: sua figlia minorenne non è vaccinata e non può accedere a varie attività, ma con la mia ex abbiamo visioni diverse: lei no vax, io sono per i vaccini. “Cerca di metterti d’accordo con tua moglie”, risponde Cruciani. “Ex e non vax insieme: il combinato disposto può essere letale. Amico mio, ti sono vicino. Adesso speriamo tutti che finirà questa situazione”.

Telefona anche una pediatra, che dice degli effetti post Covid. “L’unica cosa è proteggersi con la vaccinazione”, dice la pediatra in collegamento al telefono. E Cruciani risponde: “Ho idea di quello che accade, rispetto il suo mestiere, dico che noi manteniamo solo molte restrizioni che vanno contro la psicologia. Solo regole che esistono solo in Italia e contestarle in modo pacifico è lecito, non significa andare contro la scienza”.

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