Digital radio: quattro nuovi impianti Creadab collegati in Campania

Si allarga la copertura di Creadab, consorzio che diffonde diverse emittenti locali campane.

Questo il comunicato relativo alle ultime novità.

Il Consorzio Creadab ha attivato nei giorni scorsi altri quattro impianti completando così la copertura della Campania. Dopo Napoli e Caserta, ora risultano coperte anche le province di Avellino, Benevento e Salerno.

Le emittenti presenti nei nuovi mux sono: Primaradio Digital, Radio Capri, Radio Kemonia, Radio MiVida, Radio Amore, Radio Amore Napoli, Radio Caos Italia, Radio Buenos Aires, ARC Rete 101, Studio 54 (ex Divina FM/Radio Costiera Amalfitana), Radio Prima Rete, FM Music, One Fm, Cuba Station, MPA Palomonte e Radio TRC.

Nel mux che serve le province di Napoli, Caserta ed il basso Lazio sono oggi presenti: Primaradio Digital, Radio Capri, Radio Prima Rete, FM Music, Radio Nuova San Giorgio, Radio Antenna Campania, Radio Caos Italia, Radio Amore, Radio Amore Napoli, Radio MB, Studio 54 (ex Divina FM/Radio Costiera Amalfitana), RMA, Radio Café, Cuba Station, Radio Buenos Aires, Radio Kemonia e Radio MiVida.

Entro l’anno la copertura sarà ulteriormente incrementata con l’integrazione di altri impianti al fine di ottenere maggiore capillarità outdoor, sulle dorsali stradali e nei centri urbani, ma anche buoni segnali indoor.

Dal 2023 il consorzio guarderà anche oltre regione.

Gino Conte, presidente del consorzio Creadab, ha dichiarato: “Stiamo facendo sforzi enormi per far in modo che la radio digitale anche in Italia diventi definitivamente una realtà. Ci spiace non poter dire che Agcom e MiSE ci abbiano adeguatamente supportato. Le emittenti locali credono sempre più nella nuova tecnologia digitale DAB che soppianterà, prima o poi, l’FM ma c’è bisogno che anche Agcom e MiSE accellerino i loro processi normativi ed autorizzativi. Attendiamo da troppi anni. Se non usciamo concretamente dalla cosiddetta fase di ‘avvio dei mercati’ sarà impensabile dismettere l’FM ed il settore crollerà sotto i colpi di un mercato obsoleto”.

(Comunicato stampa)

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