Dieci anni dal sisma dell’Emilia: il ruolo della radio

Dieci anni fa, l’Emilia veniva sconvolta da un violento terremoto che provocava morti, feriti e distruzioni.

L’evento sismico, le cui due scosse più imponenti si verificarono il 20 ed il 29 maggio 2012, ebbe nella radio – come capita sempre nei casi di emergenza – uno dei media più importanti in assoluto.

Pochi minuti dopo le 4 del mattino, in concomitanza della prima scossa, fu la radio a raccontare in tempo reale quanto stava accadendo. E la percezione di quanto forte era stato il terremoto la si ebbe in seguito alle telefonate e ai messaggi, ricevuti da ogni parte del nord-Italia.

La Rai e RTL 102.5 furono tra le prime emittenti a comunicare agli ascoltatori quanto stava accadendo, ma un ruolo fondamentale – nelle ore e nei giorni a seguire – la ebbero le reti del territorio, da Radio Bruno a Radio Pico in primis, le quali a loro volta subirono pesanti danni soprattutto dopo la scossa del 29 maggio.

A distanza di dieci anni il ricordo resta forte anche da parte delle radio stesse, consapevoli del molteplice ruolo svolto: quello di informare, ma anche quello di rafforzare il legame di una comunità che aveva pure bisogno di essere intrattenuta e sollevata dalle tensioni.

La radio è riuscita nel proprio intento.

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