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Radioimmaginaria: gli adolescenti in radiovisione su Zelig TV

Radioimmaginaria: gli adolescenti in radiovisione su Zelig TV

03 Aprile 2018

Radioimmaginaria è la prima emittente diretta e condotta soltanto da adolescenti che vanno dagli 11 ai 17 anni. Nata nel bolognese nel 2012, in pochi anni ha esteso il numero di "voci" e contenuti, tanto da vantare oggi la presenza di circa 200 collaboratori. Dal 2 aprile, Radioimmaginaria è entrata anche nella "radiovisione", con la realizzazione di un programma tv in onda su Zelig Tv, il nuovo canale al numero 243 del digitale terrestre, firmato da Bananas Media Company in collaborazione con Smemoranda.

Radioimmaginaria è la prima emittente diretta e condotta soltanto da adolescenti che vanno dagli 11 ai 17 anni. Nata nel bolognese nel 2012, in pochi anni ha esteso il numero di "voci" e contenuti, tanto da vantare oggi la presenza di circa 200 collaboratori.

Dal 2 aprile, Radioimmaginaria è entrata anche nella "radiovisione", con la realizzazione di un programma tv in onda su Zelig Tv, il nuovo canale al numero 243 del digitale terrestre, firmato da Bananas Media Company in collaborazione con Smemoranda.

Il programma di Radioimmaginaria è il primo approfondimento informativo a cura di Smemoranda. I teenager raccontano il mondo dell’adolescenza, parlando del rapporto con la Rete, degli intrattenimenti preferiti, della vita scolastica fino all’approccio con il sesso.

Radioimmaginaria in tv è in onda il lunedì, il martedì e il giovedì alle 14.15, con repliche mercoledì, venerdì e sabato sempre alle ore 14.15.

Intanto, in una notizia diffusa tramite comunicato, gli speaker della radio hanno deciso di abbandonare tutti i canali social per puntare solo sul loro nuovo portale: radioimmaginaria.it

"Facebook, Instagram, Snapchat, Whatsapp e YouTube - scrivono i ragazzi - si stanno impossessando della nostra identità. Ogni foto scattata, ogni video girato una volta pubblicati sulla rete non ci appartengono più. Ecco perché abbiamo deciso di smettere di utilizzare i canali social per raccontare le nostre iniziative. Vogliamo tornare a essere titolari dei nostri prodotti ed è una decisione maturata prima dello scandalo Cambridge Analytica".

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