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Radio Zeta Future Hits Live: biglietti disponibili per il 2 settembre all’Arena di Verona

L’appuntamento è fissato: mercoledì 2 settembre, il Future Hits Live riporterà la grande musica nello scenario unico dell’Arena di Verona, confermandosi uno degli eventi di riferimento per il pubblico più giovane e per gli artisti che ne raccontano gusti, linguaggi ed evoluzioni.

Il live firmato Radio Zeta si prepara a trasformare ancora una volta l’anfiteatro veronese in una festa collettiva, dove le hit che dominano classifiche e playlist prendono vita dal palco in una serata capace di unire spettacolo, condivisione e racconto generazionale.

I biglietti per l’edizione 2026 sono già disponibili, primo passo verso una notte che promette di radunare fan provenienti da tutta Italia. Nelle prossime settimane verranno svelati ulteriori dettagli sul cast e sulle sorprese in programma.

Dopo i successi delle passate edizioni, il Future Hits Live rinnova così il suo legame con una location simbolo della musica dal vivo, proiettando nel futuro l’energia di una community che continua a crescere anno dopo anno.

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Casa Kiss Kiss, il punto d’incontro dove Sanremo diventa comunità

Durante la settimana del Festival, Radio Kiss Kiss costruisce a Sanremo una geografia che va oltre la semplice presenza promozionale.

Casa Kiss Kiss diventa un punto di riferimento urbano prima ancora che mediatico: un luogo dove passano artisti, lavori in corso, curiosi, addetti ai lavori e quella folla mobile che rende unica la città nei giorni della musica.

L’apertura del 22 febbraio segna l’inizio di una maratona fatta di dirette, incontri, contenuti digitali e soprattutto relazioni. La struttura di Piazzale Vesco vive su due registri complementari: fuori l’energia del pubblico, dentro il ritmo della produzione editoriale. Due mondi che si osservano e si alimentano a vicenda.

Il piazzale è il barometro quotidiano: persone che arrivano per assistere alle dirette, per intercettare un artista, per vivere l’atmosfera. Le attivazioni si mescolano alla musica, diventano parte del flusso, senza interromperlo. All’interno, invece, il racconto si fa intimo: microfoni accesi, interviste, backstage, social, riunioni veloci tra un ospite e l’altro. È qui che la radio mostra il suo lato operativo, trasformando la presenza fisica in narrazione continua.

La forza di Casa Kiss Kiss sta proprio in questa naturalezza. I brand di supporto che scelgono di esserci partecipano a un ecosistema condiviso, dove il valore principale è la credibilità dell’esperienza. Non un cartellone, ma un ambiente; non una lista di loghi, ma una comunità temporanea che per una settimana parla la stessa lingua.

Nel pieno del Festival di Sanremo, mentre la città corre tra palco e retroscena, Casa Kiss Kiss si conferma così uno dei crocevia più riconoscibili: un luogo capace di tenere insieme visibilità e autenticità, pubblico e professionisti, intrattenimento e quotidianità radiofonica.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante: quando i riflettori si abbassano, resta la sensazione di aver partecipato a qualcosa di vivo, costruito grazie a tante presenze diverse, ma raccontato con una sola voce.

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Radio 105 compie 50 anni: mezzo secolo di musica, voci e grandi successi

Il 16 febbraio 1976 nasceva Radio 105, una delle emittenti private più amate dagli italiani.

Oggi la radio festeggia i suoi primi 50 anni di storia con un’ondata di affetto: grandi artisti stanno inviando i loro auguri nelle stories social, mentre dj e programmi storici celebrano un traguardo che racconta mezzo secolo di radiofonia italiana.

Dalle origini in un monolocale al successo nazionale

Radio Studio 105, come si chiamava in origine, venne fondata – come riportato da “I Racconti della Golden Age delle Radio Private” – da Vittorio e Giampaolo Ponzone, Cesare Somaini, Edoardo “Eddy” Hazan e successivamente acquisita da Alberto Hazan, che rilevandone le quote dei fondatori (tranne quelle del fratello Edoardo) ne divenne l’editore. I primi programmi presero il via da un monolocale di via Tito Vignoli, nella zona Lorenteggio di Milano.

Nei primissimi tempi la modulazione avveniva sui 105.560 MHz, per poi stabilizzarsi col tempo sui 99.100 MHz, frequenza che regala col tempo agli ascoltatori il celebre soprannome di “novantanoviani”. È proprio in quegli anni che nasce l’iconico adesivo a forma di scudetto con la scritta “99”, diventato simbolo di appartenenza.

Il successivo trasferimento nella centralissima Galleria del Corso segna l’inizio della crescita: qui prendono vita i primi programmi con alcuni dei dj più importanti del periodo, tra cui Claudio Cecchetto, Federico l’Olandese Volante e Leonardo “Leopardo” Re Cecconi.

Innovazione e programmi cult

Radio 105 è stata tra le prime emittenti private a introdurre la figura del regista negli anni Settanta. Tra i programmi simbolo di quel periodo:

  • “Hit Italia” con Loredana Rancati

  • “Discomania” con Claudio Cecchetto

  • “Hit 105” con Alex Peroni

  • “DayByDay” con Clay Wilson

  • “PF105” con Paolo Francesco

105

Nel 1982, con il nome Rete 105, la radio diventa una delle prime reti private nazionali, superando il 50% di copertura del territorio. Nel 1995 arriva la denominazione definitiva: Radio 105.

La radio oggi

Oggi Radio 105 è un’emittente privata generalista a copertura nazionale, con sede a Milano in Largo Donegani 1, vicino al Parco Indro Montanelli. Fa parte del gruppo RadioMediaset ed è stabilmente tra le radio private più seguite in Italia.

Dal 2019 la direzione artistica è affidata a Barbara Rosseti, dopo una lunga stagione guidata da Angelo De Robertis.

Tanti i programmi di punta dell’emittente, dal mattutino Tutto Esaurito a 105 Friends, fino allo Zoo di 105 e tanti altri.

Una festa lunga un anno

Per celebrare i 50 anni, l’emittente sta vivendo una giornata speciale: grandi artisti stanno inviando video-auguri nelle stories social, mentre tutti i dj e i programmi della rete stanno rendendo omaggio a una storia fatta di musica, intrattenimento e compagnia quotidiana.

Cinquant’anni dopo quel primo segnale partito da un monolocale milanese, Radio 105 continua a parlare a milioni di ascoltatori, confermandosi una delle voci più riconoscibili dell’etere italiano.

Buon compleanno, Radio 105 — e che la musica continui!

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“M’illumino di Meno”: la scienza incontra la politica in diretta su Rai Radio2

La campagna “M’illumino di Meno” dedica l’edizione di quest’anno al dialogo tra ricerca scientifica e istituzioni.

Dopo la storica apertura con la diretta dal CERN e settimane di confronto sulla crisi climatica e sulle responsabilità legate ai consumi, l’iniziativa approda in Parlamento.

Lunedì 16 febbraio, Caterpillar sarà trasmesso dalla Sala della Lupa della Camera dei Deputati, con una puntata speciale che riunirà rappresentanti del mondo accademico e politico. Tra gli ospiti il Nobel Giorgio Parisi per l’Accademia dei Lincei, il professor Gianni Tamino, esponenti della rete delle Università Sostenibili, parlamentari e firme della divulgazione.

In programma anche interventi dedicati al valore costituzionale della tutela ambientale, con l’ASviS e la Corte Costituzionale, oltre all’analisi del quadro internazionale proposta dal giornalista Antonio Di Bella.

La diretta – insieme agli immancabili Sara Zambotti e Massimo Cirri – andrà in onda dalle 18 alle 20 su Rai Radio2, con visione disponibile anche sul canale 202 del digitale terrestre, su RaiPlay e RaiPlay Sound. Una tappa simbolica per una campagna che, dal riconoscimento di Giornata Nazionale, continua a rafforzare il ponte tra cittadini, scienza e politica.

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Soft clubbing a Milano: a sorpresa, Jovanotti al “Morning Club” di m2o

Il soft clubbing conquista Milano e lo fa con un ospite d’eccezione.

Ieri mattina alla Fabbrica del Vapore, durante l’appuntamento di Radio m2o “m2o Morning Club”, è arrivato a sorpresa Jovanotti, che ha salutato il pubblico e gli amici in consolle, da Albertino a Fabio Rovazzi.

L’artista ha condiviso sui social un video ironico dell’evento scrivendo: “È mezzanotte o mezzogiorno? Tra un po’ se vanno avanti così dovranno farla a San Siro la domenica mattina”, sottolineando il clima festoso della mattinata.

Il fenomeno del soft clubbing

L’“m2o Morning Club”, partito il 18 gennaio, porta a Milano la nuova tendenza del soft clubbing, format nato tra New York, Londra e Berlino che sposta il clubbing dalle ore notturne al daytime. Si balla la domenica mattina, tra brunch, specialty coffee e socialità, in un’atmosfera più rilassata e inclusiva.

L’evento — a ingresso gratuito con registrazione — trasforma la mattina in un momento di incontro tra pubblico, dj e community, proponendo selezioni elettroniche curate da artisti emergenti e affermati della scena.

Il calendario degli appuntamenti

Sono cinque le date invernali al bar Vapore 1928 della Fabbrica del Vapore. Dopo il debutto del 18 gennaio e gli appuntamenti di gennaio e febbraio (con headliner i Parisi, vincitori di un Grammy), il Morning Club tornerà l’8 e il 22 marzo, sempre dalle 10 alle 15.

Un’esperienza oltre la musica

Il format unisce dj set, brunch e nuove esperienze lifestyle: dallo specialty coffee  al beauty corner, fino alla lettura dei tarocchi ispirata alla musica. Un modello di intrattenimento diurno che, dopo la pandemia, sta attirando sia la Gen Z sia il pubblico adulto in cerca di socialità più sostenibile.

Organizzato da Radio m2o, il “Morning Club” si candida così a diventare uno degli appuntamenti più originali della scena milanese, anche grazie a incursioni a sorpresa come quella — molto applaudita — di Jovanotti.

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Television

Radio e televisioni private, firmata l’ipotesi di rinnovo del CCNL 2026-2028

Il 20 gennaio 2026 è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Radiotelevisioni private 2026-2028, che introduce rilevanti novità economiche e normative per gli impiegati amministrativi e tecnici delle emittenti locali aderenti ad Aeranti-Corallo.

Lo riporta QuiFinanza.it.

Il contratto, con decorrenza dal 1° febbraio 2026 e scadenza normativa al 31 dicembre 2028, prevede aumenti strutturali dei minimi tabellari, l’erogazione di un’indennità una tantum e un rafforzamento della previdenza complementare.

Aumenti retributivi in tre fasi
Gli incrementi salariali saranno distribuiti in tre tranche (febbraio 2026, gennaio 2027 e gennaio 2028) e differenziati tra comparto radiofonico e televisivo locale. Nel settore radio, il Quadro B raggiungerà 1.740,26 euro mensili nel 2028 (+268,39 euro complessivi), mentre nel comparto televisivo i livelli risultano mediamente più elevati: il Quadro A arriverà a 2.035,67 euro (+313,95 euro). Gli aumenti interesseranno l’intera scala classificatoria, con effetti anche sugli istituti indiretti e differiti legati alla paga base.

Indennità una tantum per il recupero inflattivo
Accanto agli aumenti strutturali, l’intesa introduce una indennità una tantum a carattere compensativo per il periodo di vacanza contrattuale. L’importo sarà corrisposto in tre quote annuali tra il 2026 e il 2028: fino a 240 euro annui per i Quadri A del settore televisivo e fino a 215 euro annui per il Quadro B radiofonico. La misura non incide su TFR e mensilità aggiuntive e sarà riproporzionata per part-time o assunzioni in corso d’anno.

Più tutele sulla previdenza complementare
Il rinnovo rafforza anche il welfare contrattuale: dal 1° gennaio 2026 i datori di lavoro dovranno versare un contributo aggiuntivo dello 0,20% della paga base per i lavoratori che destinano il TFR a un fondo pensione. L’obiettivo è incentivare l’adesione alla previdenza integrativa e migliorare la copertura pensionistica futura.

Aggiornamenti normativi in arrivo
Sul piano normativo, le Parti hanno rinviato a un testo coordinato successivo l’aggiornamento complessivo del CCNL, che includerà adeguamenti legislativi, revisioni sui congedi, aggiornamenti delle tipologie contrattuali e il coordinamento con la normativa più recente. Il nuovo impianto diventerà pienamente vincolante dopo il deposito presso il CNEL.

Con questo rinnovo, il comparto delle emittenti locali si avvia verso un triennio di progressivo rafforzamento delle retribuzioni e degli strumenti di welfare, in un quadro di maggiore certezza contrattuale per imprese e lavoratori.

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Sanremo 2026: Radio Bruno in onda dal Royal Hotel per raccontare il Festival

In occasione di Sanremo 2026, 76° Festival della Canzone Italiana in programma dal 24 al 28 febbraio, Radio Bruno garantirà una copertura quotidiana completa dell’evento, offrendo aggiornamenti costanti, interviste e approfondimenti dedicati alla manifestazione musicale più seguita del Paese.

Durante l’intera settimana del Festival, l’emittente proporrà collegamenti in diretta radio e TV con i cantanti in gara, gli ospiti e i protagonisti della kermesse, oltre a notizie in tempo reale e curiosità dal backstage.

La postazione operativa sarà allestita nella prestigiosa cornice del Royal Hotel Sanremo, nel centro di Sanremo, punto strategico per raccontare quotidianamente l’atmosfera e i momenti salienti del Festival.

I collegamenti giornalieri sono previsti ai seguenti orari: 10:25, 12:25, 15:25, 17:25, 18:25.

Attraverso questa programmazione, Radio Bruno conferma il proprio impegno nel fornire un’informazione puntuale e continuativa su Sanremo 2026, accompagnando il pubblico per tutta la durata della manifestazione.

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Casa Sanremo 2026 apre le porte: 15 giorni di eventi tra musica, istituzioni e innovazione

Si è alzato il sipario sulla 19ª edizione di Casa Sanremo Chateau d’Ax, l’hub ideato da Gruppo Eventi che dal 14 al 28 febbraio 2026 anima il Palaitalia Enit come centro nevralgico delle attività collaterali alla 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana.

Inaugurata simbolicamente a San Valentino, l’edizione si distingue per l’estensione a 15 giorni di programmazione continua.

Il fondatore Vincenzo Russolillo guarda al futuro con un format sempre più integrato con la Rai e con la città di Sanremo, puntando su sostenibilità, inclusione e dialogo tra istituzioni, addetti ai lavori e nuove generazioni. Tra le novità, il potenziamento dell’area Underground dedicata alla musica emergente e lo sbarco di Casa Sanremo TV e Radio Casa Sanremo sul digitale terrestre (canale 254), con copertura nazionale h24.

Forte la vocazione istituzionale e sociale: in calendario appuntamenti con il Ministero della Salute e con il Ministro per le Disabilità, focus su legalità e antimafia con “Musica contro le mafie” e “Legality NextGen”, oltre alle collaborazioni con Caritas Italiana, Save the Children, UNICEF e Legambiente. Confermato anche il progetto di educazione digitale “Una vita da Social” con la Polizia di Stato.

Sul fronte editoriale tornano i podcast originali, il salotto culturale Casa Sanremo Writers in partnership con Rai Libri e le dirette Rai, mentre l’area Underground ospita radio, live e format dedicati ai nuovi talenti. Spazio anche al benessere con la Relax Zone e alla gastronomia con il Roof takeover firmato Gambero Rosso.

Con oltre 100 partner e una programmazione multicanale, Casa Sanremo 2026 si conferma una vera media factory e uno dei principali punti di incontro dell’ecosistema che ruota attorno al Festival.

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Radio Vaticana compie 95 anni: dalla visione di Marconi alla sfida dell’era digitale

Novantacinque anni al servizio del Papa e dell’annuncio evangelico.

Il 12 febbraio 1931 nasceva Radio Vaticana, inaugurata con la prima trasmissione di Guglielmo Marconi su mandato di Pio XI. Da allora l’emittente pontificia ha attraversato guerre, trasformazioni sociali e rivoluzioni tecnologiche, portando la voce del Pontefice in tutto il mondo.

Oggi l’emittente continua la sua missione in un ecosistema multimediale integrato dentro Vatican News, con contenuti in 56 lingue diffusi via radio, streaming, podcast e social. L’emittente, che ha servito nove Papi e contribuito anche al ricongiungimento di dispersi durante la Seconda guerra mondiale, mantiene un forte profilo internazionale grazie a redazioni composte da professionisti di 69 Paesi.

Nel solco della riforma della comunicazione voluta da Papa Francesco, Radio Vaticana guarda ora alle sfide dell’intelligenza artificiale, ribadendo però la centralità della dimensione umana del giornalismo.

Il 95° anniversario cade in concomitanza con la Giornata Mondiale della Radio dell’Unesco, sotto il motto “AI is a tool, not a voice”, in linea con la missione storica dell’emittente: usare la tecnologia come strumento al servizio delle persone e del Vangelo.

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m2o Morning Club: il 15 febbraio alla Fabbrica del Vapore arrivano i Parisi

Radio m2o ha inaugurato a gennaio m2o Morning Club, una nuova experience di soft clubbing che ha portato la musica elettronica nel daytime della domenica mattina alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Un format ispirato alle capitali internazionali del clubbing diurno – da New York a Londra, fino a Berlino – che unisce musica, socialità e uno stile di vita più consapevole.

I primi due appuntamenti, 18 e 25 gennaio, hanno segnato il debutto del progetto. Il 18 gennaio il lancio ufficiale ha visto in consolle Albertino, affiancato dal vinyl set di Alex Neri e Vittilucchi. Il 25 gennaio è stata invece la volta del dj internazionale William Djoko, con il supporto di TwentySix e Danny Omich. Entrambe le date hanno confermato l’interesse del pubblico per una proposta musicale di qualità in un contesto diurno e informale.

Il prossimo appuntamento è fissato per questa domenica 15 febbraio, data centrale della rassegna invernale. Headliner della giornata saranno i Parisi, vincitori di un Grammy Award per la collaborazione con Fred Again.. e tra gli artisti italiani più affermati nel panorama della musica elettronica contemporanea. Insieme a loro si esibiranno Sam Ruffillo e Magnvm!. A partire da questa data – e anche per l’appuntamento del 22 marzo – m2o Morning Club si arricchisce della collaborazione con Soulstice, promoter milanese attivo a livello nazionale, con un concept affine alla visione del soft clubbing e alla valorizzazione di luoghi non convenzionali.

Dopo il 15 febbraio, il calendario prosegue con gli ultimi due appuntamenti invernali: domenica 8 marzo e domenica 22 marzo, sempre alla Fabbrica del Vapore, presso il Bar Vapore 1928. Tutti gli eventi si svolgono dalle 10.00 alle 15.00, con ingresso gratuito previa registrazione obbligatoria tramite sito e app Dice.

m2o Morning Club si inserisce nel più ampio fenomeno del soft clubbing, un modo di vivere la musica elettronica che affianca la nightlife tradizionale con eventi diurni, in spazi aperti e sociali, rispondendo alle esigenze di nuove generazioni e di un pubblico sempre più attento all’equilibrio tra divertimento e benessere.

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Sergio Mattarella celebra Sanremo con Carlo Conti e gli artisti in gara

Il Festival di Sanremo 2026 segna una svolta storica con la prima visita ufficiale al Quirinale del direttore artistico Carlo Conti, dei Big in gara e di Laura Pausini.

Ad accoglierli è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato il valore culturale ed economico della musica pop italiana, definendola parte integrante del patrimonio del Paese.

La giornata al Colle rappresenta il punto più alto di un percorso raccontato dallo stesso Carlo Conti poche ore prima ai microfoni di RTL 102.5, durante “Giletti 102.5”. Proprio in radio — mezzo che Conti definisce «il mio primo grande amore» — il direttore artistico aveva anticipato la novità dell’incontro istituzionale, definendolo «un riconoscimento importante» per una discografia italiana in forte crescita.

Mattarella: la musica come patrimonio nazionale

Nel suo intervento al Quirinale, Mattarella ha ricordato la prima edizione del Festival di Sanremo del 1951, quando la manifestazione si ascoltava solo alla radio, evidenziando come oggi continui a coinvolgere oltre venti milioni di italiani ogni anno.

Momento simbolico quando in sala è risuonato un coro sulle note di Azzurro, scritto da Paolo Conte e reso celebre da Adriano Celentano. Al Capo dello Stato è stato poi donato lo spartito di Grazie dei fiori, interpretato da Nilla Pizzi.

Visibilmente emozionato, Conti ha definito l’incontro «bellissimo» arrivando a descrivere Mattarella come «un presidente molto pop».

Le anticipazioni di Conti: ospiti e omaggi

Nell’intervista radiofonica, Conti ha tracciato le linee guida dell’edizione 2026. Confermata la presenza di due super ospiti per la terza serata: Eros Ramazzotti e Alicia Keys.

L’intero Festival sarà inoltre dedicato a Pippo Baudo, figura storica della kermesse: l’omaggio sarà visibile fin dalla sigla e alcuni artisti lanciati in passato dal presentatore potrebbero essere introdotti proprio da lui.

Autonomia artistica e polemiche

Conti ha anche risposto alle polemiche sulla mancata partecipazione di Andrea Pucci, respingendo qualsiasi ipotesi di pressioni politiche: «Abbiamo assoluta carta bianca, nessuno interferisce». La decisione, ha ribadito, è stata «del tutto autonoma», invitando a riportare il focus sulla musica.

Un possibile addio al Festival

Guardando avanti, il direttore artistico ha lasciato intendere che quella del 2026 potrebbe essere la sua ultima conduzione: «Questo è il quinto Sanremo, un numero perfetto per smettere». Negli ultimi dodici anni — ha ricordato — la guida artistica del Festival è stata affidata a tre figure: lui stesso, Amadeus e Claudio Baglioni.

Dalla radio al Colle (e forse ritorno)

Dopo essere stato prima negli studi di RTL 102.5 e poi protagonista al Quirinale, Conti non esclude un ritorno alle origini radiofoniche: «Magari fra qualche anno mollerò la televisione e tornerò a fare radio».

Intanto, tra selfie, backstage e la foto ufficiale di gruppo, la visita al Colle è già destinata a entrare nella storia del Festival — con la benedizione istituzionale di Mattarella a certificare il peso sempre più centrale della musica pop italiana.

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Al via la campagna #RadioInAuto per difendere l’ascolto in mobilità

Venerdì 13 febbraio, ovvero durante la Giornata Mondiale della Radio, Confindustria Radio Televisioni ha lanciato la campagna di comunicazione #RadioInAuto, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione di pubblico, istituzioni e industria automobilistica sull’importanza di garantire la piena accessibilità della radio in tutti i modelli di auto.

La ricorrenza internazionale rappresenta ogni anno un momento di riflessione sul ruolo centrale che la radio continua a svolgere nella società: informare, intrattenere e accompagnare gli ascoltatori nei diversi momenti della vita quotidiana attraverso contenuti live di qualità e affidabili. Si tratta di un servizio gratuito e universale, caratterizzato dall’ubiquità del segnale — elemento cruciale anche nelle situazioni di crisi ed emergenza — e riconosciuto come servizio di interesse generale in quanto ambiente editoriale sicuro e regolato. Da oltre un secolo, infatti, la radio mantiene un rapporto unico e fiduciario con il proprio pubblico.

I numeri italiani confermano la forza del mezzo: ogni giorno sono 35 milioni le persone che ascoltano la radio, di cui 26 milioni in automobile, a testimonianza di come l’auto resti uno degli ambienti di fruizione privilegiati.

Proprio in questo contesto nasce la campagna #RadioInAuto, pensata per sensibilizzare sull’esigenza di preservare la presenza della radio — analogica e digitale — nei nuovi modelli di autoveicoli. L’obiettivo è chiaro: mantenere la radio facilmente individuabile, immediatamente accessibile e fruibile con un solo click, evitando che venga nascosta in menu complessi o penalizzata da soluzioni basate esclusivamente sulla connessione IP.

Secondo Confindustria Radio Televisioni, l’evoluzione dei sistemi di infotainment verso ecosistemi chiusi e totalmente IP-based rischia infatti di compromettere l’accessibilità del mezzo radiofonico, mettendo a rischio sia la sostenibilità del settore sia il contatto con il pubblico in mobilità.

La campagna crossmediale ruota attorno a uno spot radiofonico da 30 secondi, pensato per valorizzare il legame duraturo tra ascoltatori e radio in auto. Lo spot è in onda a partire dal 13 febbraio sulle emittenti associate a CRTV, dando il via a un’azione di sensibilizzazione che punta a coinvolgere l’intero ecosistema della mobilità e dei media.

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