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Gianluca Busi alla convention DAB in Franciacorta: “L’AI è una grande opportunità per le Radio”

Gianluca Busi alla convention DAB in Franciacorta: "L'AI è una grande opportunità per le Radio"

23 Gennaio 2023

Ha suscitato molto interesse attorno la convention DAB, tenutasi sabato 21 gennaio in Franciacorta (Bs) dai consorzi locali MediaDab, SpaceDab e GoDab.

media dab convention

La giornata è stata aperta dal presidente di MediaDab Vincenzo Dolce, a cui sono seguiti gli interventi di molti professionisti del settore.

Tra gli altri, Gianluca Busi, Innovation Manager del gruppo Elenos e CEO di 22HBG (società editrice di FM-world) che ha parlato di come si possa utilizzare l‘Intelligenza Artificiale in ambito radiofonico e delle novità in campo automotive, in riferimento alla piattaforma DTS Autostage, di cui l’aggregatore FM-world è partner.

Gianluca Busi ha innanzitutto evidenziato e ripetutamente ribadito il bisogno di un cambiamento totale di tutti (consorzi, radio, fornitori di contenuti e partner tecnologici). Un nuovo approccio per rivolgersi ad un nuovo target. Il bisogno di cambiare, convinzione emersa sulla base delle esperienze di lavoro maturate da 22HBG prevalentemente all’estero, nonostante i numerosi anni di leadership anche in Italia.

Dopo 40 anni di storia di Elenos Group, 10 anni fa 22HBG ha iniziato un percorso sperimentale sulle piattaforme digitali (quindi anche al DAB) destinando 10 risorse umane che per 8 anni hanno “studiato” al fine di una migliore transizione dal “ferro” alle “nuvole” (il cloud). Transizione che in molte altre nazioni è iniziata prima che in Italia. Transizione che porta e porterà anche e sempre più, nuovi valori ed informazioni, diversi dall’FM.

La vera sfida - ha sottolineato Busi - sarà come dare valore e come capitalizzare economicamente il DAB che non dovrà essere per le radio locali un ulteriore costo. Busi vede nel DAB+ una luce verde, positiva, che con gli altri asset digitali delle stazioni radio (website, apps, smart speaker), domani cambieranno per adeguarsi, grazie anche all’intelligenza artificiale, al modo di fruire informazioni e contenuti per le nuove generazioni. E fa un esempio: 20 anni fa nessuno sapeva cos’era Google!

Per meglio illustrare cosa sono gli asset digitali, Busi si è soffermato su 3 sperimentazioni italiane, native digitali, a cui per anni ha lavorato 22HBG: 70-80.it, Aci e Urban, per la costruzione e la valorizzazione dei loro brand che dopo l’IP, ora sono anche in DAB+, i cui editori sono hanno chiesto a 22HBG nuove opportunità di monetizzazione. Un giusto cambiamento, anche del modo di pensare, che non può più continuare ad essere quello degli editori fermi alle prospettive di anni fa. Perché il DAB+ è un modello alternativo alla radio FM. Un modello però che, per essere capitalizzato economicamente, deve essere targettizzato e profilato diversamente nel contenuto.

Quando 22HBG ha portato canali oltre l’oceano per nuovi investitori, si è aperta una nuova opportunità di vendita e di posizionamento dei rispettivi brand al fine di “fatturare”. Obiettivo indispensabile per fare impresa e poter crescere. 22HBG, ha ribadito Busi, ha proprio questo compito: fornire tutti gli strumenti per valorizzare la conoscenza e quindi i “dati - le informazioni” che solo le radio “locali” hanno del proprio territorio.

In 10 anni, 22HBG ha maturato una nuova architettura di protezione e distribuzione che permette oggi di essere presenti su dispositivi di vario genere, connessi, che vanno dalla cucina all’automobile. Come ha scritto qualche giorno fa RadioWorld, oggi FM-world distribuisce 83.500 flussi streaming certificati in tutto il mondo. Un nuovo mondo fatto oggi da piattaforme, sconosciute sino a non molti anni fa.

Un altro e nuovo scenario tecnologico dove sarà possibile fare altro fatturato insieme al DAB+, congiuntamente. Ma, sarà opportuno che i contenuti siano mirati e targettizzati per gli investitori pubblicitari. Busi ha evidenziato l’importanza di fare una attenta analisi dei propri dati, anche per meglio confezionare il contenuto. A tal proposito ha citato il lavoro fatto per 70-80.it, analizzando con meticolosità i dati, per meglio esaudire il pubblico di riferimento. Un nuovo pubblico fatto anche dai 60 milioni di italiani in giro per il mondo. Pubblico che interessa molto ai fondi di investimento con cui lavora 22HBG. Fondi d’investimento che hanno bisogno del prodotto italiano, oggi carente. Il plus delle radio “locali” è proprio essere “locali”, potendo raccontare fatti che Google, ad esempio, non ha. Per cui le radio locali dovrebbero “usare” sempre più il territorio. Questo porterebbe valore a tutti perché sono dati che gli utenti vogliono.

22HBG aggrega migliaia di emittenti. Con Xperi è operativo sulle autoradio negli Stati Uniti, con numeri importanti "ma soprattutto con un pubblico profilato", evidenzia Busi. Questa sarà la vera opportunità per le radio “locali”: vendere pubblicità ma ancor di più “progetti" ad hoc. Il DAB+ ci dà questo valore.

Gianluca Busi ha anche annunciato una partnership con MediaDab per le radio del consorzio che permetterà loro di avere, gratuitamente, valore aggiunto sulla piattaforma. Tra gli obiettivi di 22HBG, creare nuovo pubblico anche per le 5 milioni di cucine in Italia e per i campi base nel mondo, per le quali FM-world fornisce i flussi. Un pubblico nuovo che oggi usa anche TikTok e nuove piattaforme, di cui i nostri figli e nipoti sono voraci e che ascoltano la radio diversamente da quanto si dice, ma che noi non conosciamo e che potrebbero essere invece l'evoluzione degli attuali smartphone.

Per ACI, 22HBG ha creato un asset digitale, partendo dal contenuto per sviluppare un canale dedicato ad un nuovo pubblico. I numeri hanno superato (di molto) le più rosee aspettative. A conferma che anche le radio “locali”, riorganizzando i propri contenuti, possono crescere, aprendosi ad un nuovo pubblico, anche con l’aiuto della intelligenza artificiale che, grazie all'analisi dei dati, aiuterà le radio locali a migliorare i propri canali.

Poi Busi si è soffermato sugli Smart Home, che oggi sono anche nei piani di cottura delle cucine e che grazie a FM-World permettono l’ascolto anche del mezzo radio. Un pubblico diverso, per il quale le radio dovranno adeguare il proprio contenuto.

Altro passaggio di Busi sulle Smart TV. Grande opportunità che ha illustrato con il lavoro fatto per Giornale Radio il cui canale, nativo, è presente sulle TV Samsung

E poi il Gaming che per 22HBG sarà la chiave di svolta nel prossimo decennio a cui finora le radio locali hanno solo "regalato" i propri contenuti.

Busi, con passione e convinzione, ha ribadito: “dobbiamo adeguare, per stravolgere, insieme, il mercato perché il valore delle radio “locali” sono i Vostri contenuti che aziende come 22HBG valorizzano. Idee che oggi vi porto e che vi invito ad adeguare ed a rielaborare per il vostro mercato. Dopo aver investito, come 22HBG, per 8 lunghi anni, oggi potremo capitalizzare tutti. Fate un nuovo asset digitale. Fatto di dati, di contenuti, per un investimento a lungo termine grazie anche all’OpenAI”.

La giornata di sabato 21 gennaio ha poi sancito la nascita di diverse collaborazioni, tra cui quella dell'Associazione MAVE (Media AudioVisivi Europei), presieduta da Vicenzo Dolce, che rappresenta oltre 50 emittenti radiotelevisive a livello sindacale e Consultmedia di Massimo Lualdi, di cui avevamo già parlato nei giorni giorni (clicca QUI per info).

 

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