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Audiradio: i dati del secondo trimestre 2026

Audiradio ha diffuso i dati del secondo trimestre 2026 (per le nazionali*) e del primo semestre 2026 (per le locali**), confermando la leadership dei principali network nazionali sia nel “giorno medio ieri” sia nel “quarto d’ora medio” (AQH). Il campione evidenzia una platea radiofonica quotidiana di 34,053 milioni di ascoltatori, mentre l’AQH si attesta a 7,037 milioni.

Giorno medio ieri (ascoltatori in migliaia)

1. RTL 102.5 – 6.318 *
2. Radio Italia Solo Musica Italiana – 5.780 *
3. RDS 100% Grandi Successi – 5.634 *
4. Radio Deejay – 5.079 *
5. Radio 105 – 4.782 *
6. Radio Kiss Kiss – 3.784 *
7. Rai Radio 1 – 3.124 *
8. Virgin Radio – 3.113 *
9. Rai Radio 2 – 2.727 *
10. Radio 24 – 2.530 *
11. Radio Subasio – 2.444 **
12. R101 – 2.424 *
13. RMC Radio Monte Carlo – 2.228 *
14. m2o – 2.191 *
15. Radio Capital – 1.641 *
16. Radiofreccia – 1.586 *
17. Radio Sportiva – 1.289 **
18. Radio Bruno – 1.284 **
19. Rai Radio 3 – 1.236 *
20. Radio Zeta – 1.204 *
21. Radio Italia Anni 60 – 1.052 **
22. Radio Birikina – 999 **
23. Radio Kiss Kiss Italia – 975 **
24. Radio Margherita – 967 **
25. Radio Norba – 924 **

Quarto d’ora medio – AQH (ascoltatori in migliaia)

1. Radio 105 – 526 *
2. Radio Deejay – 482 *
3. Radio Italia Solo Musica Italiana – 478 *
4. RTL 102.5 – 475 *
5. RDS 100% Grandi Successi – 464 *
6. Radio Kiss Kiss – 309 *
7. Virgin Radio – 287 *
8. Rai Radio 1 – 240 *
9. Rai Radio 2 – 222 *
10. Radio 24 – 216 *
11. m2o – 205 *
12. Radio Subasio – 204 **
13. R101 – 194 *
14. RMC Radio Monte Carlo – 189 *
15. Radio Capital – 140 *
16. Radiofreccia – 122 *
17. Rai Radio 3 – 121 *
18. Radio Bruno – 115 **
19. Radio Zeta – 92 *
19. Radio Birikina – 92 **
21. Radio Sportiva – 89 **
22. Radio Kiss Kiss Italia – 67 **
22. Radio Italia Anni 60 – 67 **
24. Radio Norba – 62 **
25. Radio Margherita – 59 **

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Foto Gallerini

Pubblicità radiofonica, nei primi cinque mesi del 2026 investimenti in calo dell’1,6%. Cresce però il numero degli inserzionisti

Prosegue la fase di assestamento del mercato pubblicitario radiofonico.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, nel mese di maggio 2026 gli investimenti pubblicitari sulla radio hanno registrato una flessione del 3,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il bilancio dei primi cinque mesi del 2026 si attesta invece a -1,6%.

L’analisi merceologica conferma la centralità di alcuni comparti tradizionalmente forti per il mezzo radiofonico. Tra i principali investitori nei primi cinque mesi dell’anno figurano infatti i settori della distribuzione, dell’automotive e del tempo libero.

Non mancano, tuttavia, segnali positivi. In termini di crescita degli investimenti rispetto allo stesso periodo del 2025, si distinguono in particolare i comparti farmaceutico, gestione casa e toiletries, che evidenziano un progressivo ampliamento della platea degli investitori.

Un dato particolarmente significativo arriva dal mese di maggio, quando il numero complessivo delle aziende investitrici è aumentato del 4%, confermando la capacità della radio di attrarre nuovi inserzionisti.

«I dati del periodo gennaio-maggio 2026 evidenziano una fase di assestamento per la pubblicità radiofonica, in un contesto macroeconomico che spinge i brand a una parziale prudenza», commenta la presidente di Fcp-Assoradio, Monica Gallerini. «Accanto alla solidità dei comparti storici come distribuzione, automotive e tempo libero, registriamo l’ottima performance di settori in espansione come il farmaceutico, la gestione casa e le toiletries, a dimostrazione di una platea di investitori sempre più diversificata».

Secondo Gallerini, il dato più incoraggiante riguarda proprio la crescita del numero degli investitori: «La radio continua a essere percepita come un media imprescindibile, capillare e cross-mediale. C’è fiducia nel fatto che l’allargamento della base clienti possa fare da traino per un recupero dei volumi di investimento nei prossimi mesi dell’anno».

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Nasce Relaxness Radio: con Sergio Mancinelli, si ritorna all’ascolto autentico

In un panorama radiofonico sempre più dominato da playlist algoritmiche e frequenti interruzioni pubblicitarie, nasce Relaxness Radio, un progetto web che rimette al centro l’esperienza dell’ascolto.

Ideata da Sergio Mancinelli, la nuova emittente si propone come un’alternativa raffinata e consapevole per chi desidera riscoprire il piacere della musica senza distrazioni.

Relaxness Radio si presenta con una promessa chiara: niente pubblicità, nessuna interruzione, solo musica selezionata con cura. Un flusso continuo pensato per accompagnare l’ascoltatore in ogni momento della giornata, dal lavoro ai viaggi, fino agli spazi più intimi del tempo libero.

L’idea alla base del progetto affonda le radici in una memoria collettiva condivisa: quella di un’epoca in cui accendere la radio significava iniziare un viaggio. Un tempo in cui l’ascolto era scoperta, sorpresa, emozione. «Vi ricordate quando non sapevate quale canzone sarebbe arrivata, ma sapevate che sarebbe stata quella giusta?», è la domanda evocativa che accompagna il lancio dell’iniziativa.

Relaxness Radio cerca di ricostruire proprio quella dimensione, proponendo una programmazione capace di alternare brani nuovi e canzoni “scolpite nel cuore”, senza soluzione di continuità. Il risultato è un’atmosfera sonora avvolgente, pensata per creare un legame emotivo con chi ascolta.

In un’epoca in cui il marketing spesso frammenta l’esperienza musicale, il progetto sembra rispondere a un bisogno reale: quello di un ascolto di qualità, libero e curato. La firma di Sergio Mancinelli rappresenta, in questo senso, una garanzia di competenza e sensibilità, elementi fondamentali per costruire una proposta credibile e distintiva.

Relaxness Radio non è solo una radio web, ma una dichiarazione d’intenti: restituire alla musica il suo ruolo originario, quello di emozione continua e compagna discreta della quotidianità. Senza rumore. Senza interruzioni. Solo musica.

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Plurifondali

Giornata dell’Ambiente, tornano “Pulifondali” e “Pulispiagge”: in prima linea anche Rai Radio1

Tornano in azione i tesserati (subacquei, apneisti e pescatori) della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, riproponendo – per la sesta edizione – le iniziative “Pulifondali” e “Pulispiagge”.

A rafforzare il progetto è la partnership con la Rai, che garantirà una copertura capillare grazie alle sue diverse direzioni, con un ruolo di primo piano affidato a Rai Radio1, insieme a TgR, RaiNews24 e Rainews.it, quest’ultima anche in qualità di content partner.

Il format si conferma di grande successo: una vasta operazione di raccolta di rifiuti emersi e sommersi che coinvolgerà 50 località in 18 regioni. Cuore simbolico dell’edizione 2026 sarà Pozzuoli, in provincia di Napoli, da cui partirà il via virtuale alle attività su tutto il territorio nazionale.

Fondamentale il supporto istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e di Sport e Salute.

L’obiettivo è ambizioso: raddoppiare i numeri dello scorso anno, quando furono recuperati oltre 450 quintali di rifiuti, tra reti fantasma, plastiche, copertoni e materiali ferrosi. Grande anche il coinvolgimento delle scuole, con più di 3.000 studenti partecipanti nel 2025 e numeri in ulteriore crescita per questa edizione.

Le iniziative toccheranno numerose città italiane, da Alghero a Viareggio, passando per Ancona, Bari, Civitavecchia, Livorno, Messina, Rimini e molte altre, confermando “Pulifondali” e “Pulispiagge” come uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla tutela dell’ambiente marino e costiero.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Party Like a Deejay 2026: si avvicina la grande festa a Milano

Milano si prepara ad accogliere, dal 5 al 7 giugno, una nuova edizione di Party Like a Deejay, la grande festa firmata Radio Deejay che animerà Parco Sempione, l’Arco della Pace e il Castello Sforzesco.

Tre giorni all’insegna di musica live, incontri, sport e attività gratuite, pensati per un pubblico di tutte le età.

Ad aprire l’evento, venerdì 5 giugno, sarà Linus con “50 Linetti”, uno spettacolo autobiografico che celebra i suoi 50 anni di radio. Il cuore musicale della manifestazione batterà soprattutto all’Arco della Pace: sabato 6 giugno saliranno sul palco alcuni dei principali protagonisti del pop italiano, tra cui Annalisa, Giorgia, J-Ax, Levante e i Pinguini Tattici Nucleari.

Domenica 7 giugno spazio invece al rap con la serata “One Two One Two Celebration”, che vedrà esibirsi artisti come Fabri Fibra, Madame ed Emis Killa.

Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospiterà gli Speakers’ Corner, momenti di incontro con le voci più amate della radio, tra cui Alessandro Cattelan, Fabio Volo e il Trio Medusa, oltre al ritorno del Capital Live con concerti a ingresso libero.

Durante il weekend, Parco Sempione si trasformerà in un grande villaggio esperienziale con aree tematiche dedicate a famiglie, sport, giochi e cultura urbana, tra attività gratuite, dj set e installazioni immersive.

Non mancheranno spazi dedicati al fitness, agli sport urbani, ai giochi da tavolo e alla realtà virtuale.

Realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, Party Like a Deejay 2026 si conferma uno degli eventi più attesi dell’estate italiana, capace di unire musica, intrattenimento e socialità in un’unica grande festa urbana.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Unnamed

Torino, Baia Domizia, Viareggio, Pescara: al via l’edizione 2026 di “Kiss Kiss Way”

Dopo aver trasformato le piazze italiane in uno dei fenomeni live e social più seguiti dell’estate 2025, Radio Kiss Kiss annuncia il ritorno del Kiss Kiss Way.

Un tour capace di unire migliaia di persone dal vivo e milioni di utenti attraverso una narrazione continua tra radio, social, TV e territorio.

Quattro tappe. Quattro città. Un’unica grande energia pronta ad attraversare l’Italia.

Torino (29-30 maggio – Piazza Castello), Baia Domizia (12-13 giugno – Arena dei Pini), Viareggio (26-27 giugno – Piazza Mazzini) e Pescara (10-11 luglio – Stadio del Mare) ospiteranno due giorni di musica, spettacolo, intrattenimento e coinvolgimento del pubblico, confermando il tour tra gli appuntamenti estivi di live entertainment più attesi del panorama nazionale. Nelle piazze italiane selezionate per il tour 2026 prenderà vita un’esperienza immersiva capace di unire musica, show, community ed entertainment attraverso un format pensato per coinvolgere il pubblico dal giorno alla notte.

Ogni tappa vivrà due momenti speciali:

GIORNO 1
Il Villaggio Kiss Kiss aprirà le porte al pubblico con animazione, giochi, attività esperienziali, sfide, musica, dj set, creator e momenti di intrattenimento pensati per far vivere tutta l’energia della community di Radio Kiss Kiss.

GIORNO 2
Il Villaggio continuerà ad animare la città durante tutta la giornata e, la sera, lascerà spazio al grande show live con gli artisti e i protagonisti de “La Musica Più Bella”, trasformando ogni tappa in una grande festa collettiva.

Ogni città ospiterà nella seconda serata un grande concerto gratuito con alcuni dei nomi più amati della scena musicale italiana contemporanea. Una line-up pensata per rappresentare al meglio l’identità musicale di Radio Kiss Kiss: contemporanea, coinvolgente e autentica.

Con il tour 2026, Radio Kiss Kiss rafforza il proprio ruolo di media brand capace di creare esperienze live ad alto impatto, integrando radio, TV, social media, contenuti digitali e presenza sul territorio in un ecosistema editoriale unico.

Il Kiss Kiss Way rappresenta perfettamente la nostra idea di comunicazione contemporanea: creare connessioni reali tra il pubblico, i territori, gli artisti e i brand attraverso esperienze capaci di vivere contemporaneamente dal vivo, in radio, in TV e sulle piattaforme digitali. Dopo gli straordinari risultati del 2025, torniamo nel 2026 con un progetto ancora più forte, più coinvolgente e sempre più centrale nel panorama dell’intrattenimento italiano. Un ringraziamento speciale va ai Sindaci e alle Amministrazioni comunali delle città che ospiteranno il tour Kiss Kiss Way 2026, per la collaborazione, la fiducia e il supporto nel rendere possibile un evento che valorizza i territori, coinvolge le comunità locali e trasforma ogni tappa in una grande festa aperta al pubblico.” – Commenta Fabio Roselli, AD di CN Media / Radio Kiss Kiss

Il progetto 2026 sarà realizzato insieme a importanti brand partner che, grazie alla collaborazione con Rai Pubblicità, saranno protagonisti attivi nelle diverse tappe del tour.

Ulteriori dettagli, artisti, sorprese e novità saranno svelati a breve.

L’intero show sarà trasmesso in differita su Radio Kiss Kiss e su Kiss Kiss TV (canale 158 DTT).

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Giornale Radio media partner di “AI Week 2026”

Giornale Radio annuncia con entusiasmo la propria partecipazione alla AI Week 2026, il più grande evento europeo dedicato all’Intelligenza Artificiale, in programma il 19 e 20 maggio a Fiera Milano Rho.

In qualità di media partner ufficiale, Giornale Radio sarà protagonista dell’evento con una presenza articolata e immersiva: un’area dedicata all’interno della fiera, collegamenti in diretta durante la propria programmazione per raccontare in tempo reale i momenti più rilevanti della manifestazione e uno spazio podcast esclusivo, dove verranno raccolte e diffuse le migliori interviste a ospiti, speaker e protagonisti dell’evento.

La partecipazione di Giornale Radio si inserisce in un contesto di grande rilievo internazionale: AI Week riunisce oltre 700 speaker su 17 palchi, offrendo contenuti che spaziano da talk ispirazionali a masterclass e case study concreti, con l’obiettivo di esplorare il potenziale dell’Intelligenza Artificiale per il mondo del business e della società.

“Essere presenti ad ‘AI Week’ significa essere nel cuore del cambiamento,” dichiara Domenico Zambarelli, editore di Giornale Radio. “L’intelligenza artificiale non è più un tema del futuro, ma una realtà che sta già trasformando il nostro modo di vivere e lavorare. Per noi è fondamentale raccontare questa evoluzione da vicino e contribuire a diffondere una cultura dell’innovazione consapevole, partecipando attivamente a iniziative di così alto valore.”

Con questa collaborazione, Giornale Radio, la radio libera di informare, conferma il proprio impegno nel raccontare i grandi temi dell’innovazione, offrendo ai pubblici contenuti autorevoli, aggiornati e accessibili, e consolidando il proprio ruolo come punto di riferimento nell’informazione contemporanea.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Treviso pronta a correre con la Deejay Ten

Dopo il tutto esaurito registrato a Torino e Bari, con oltre 24mila partecipanti complessivi, la Deejay Ten fa tappa a Treviso.

L’appuntamento è fissato per domenica 17 maggio alle ore 9.30, quando prenderà il via la corsa non agonistica che da oltre vent’anni anima le città italiane coinvolgendo runner, famiglie e appassionati.

Organizzata con il patrocinio del Comune, la manifestazione si conferma come uno degli eventi sportivi più partecipati e inclusivi del calendario cittadino. A dare il via sarà lo stesso Linus, affiancato da alcuni dei volti più noti dell’emittente: Diego Passoni, Vic, La Vale, Danilo da Fiumicino, Furio Corsetti e Giorgio Daviddi.

Due i percorsi previsti: uno da 10 km, riservato ai partecipanti sopra i 16 anni, e uno da 5 km, aperto a tutti. Il tracciato attraverserà alcune delle zone più suggestive della città, costeggiando le mura cinquecentesche e il fiume Sile. Partenza da viale Vittorio Veneto e arrivo rispettivamente in viale Bartolomeo Burchiellati (10 km) e Borgo Giuseppe Mazzini (5 km).

Le maglie ufficiali saranno verdi per la 10 km e bianche a righe blu per la 5 km.

Cuore dell’evento sarà il Deejay Village, allestito in viale Fratelli Cairoli, dove i partecipanti potranno ritirare pettorale e kit gara e prendere parte alle attività di riscaldamento. Le iscrizioni restano aperte online, con quote differenziate per adulti e bambini.

Non solo corsa: il weekend sarà arricchito da iniziative collaterali, tra cui una “shakeout run” e attività immersive dedicate al mondo del running.

Dopo Treviso, la Deejay Ten proseguirà il suo tour fino al gran finale di Milano, in programma il 4 ottobre.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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After One Year of DAB-Only, Switzerland Reverts to FM: The Important Considerations of the RSI Director

Edited by Marco H. Barsotti

We return once again to the major U-turn by the Swiss Confederation regarding the decision to abandon FM. We do so—at the risk of appearing repetitive—because a publication named “FM” world cannot fail to give due space to the real data and to a sort of moral that comes from an important interview.

Counter-order, comrades

It is unnecessary to repeat to FM-world readers the news: counter-order, comrades—as one would have said in the last century—analog FM is being switched back on. Which had been in the process of being phased out with apparent satisfaction from many in Europe, who saw Switzerland (and Norway even earlier) as an example to follow.

An agreement from 2014

It is worth rereading a sentence from the official press release in the article published on December 11, 2025 on the RSI website which seems significant to us: “With the decision to abandon FM by the end of 2024, the SSR had respected the agreement concluded over ten years ago with the radio sector and with the Confederation“. An agreement between politicians and “the sector”, meaning those who broadcast. In other words, listeners are missing, as if they had nothing to do with this choice. An observation, this one, that should not be read as criticism of Switzerland, but rather as a general consideration that concerns all States where these choices are made. Citizens, those who pay the license fee or endure advertising, seem to be the least important component in many choices that concern them.

Interesting numbers

Let’s move on to some interesting numbers. We read in the press release dated December 9, 2025 issued by the Swiss private radio association ASRP: After the switch-off, SSR programs recorded sharp drops in listening, up to 49%. Furthermore, over 100,000 listeners switched to foreign FM stations.

Official data

Data perhaps exaggerated, but Newslinet, a source extremely attentive to factuality, reported in July 2025 the following: After the FM switch-off of the public broadcaster SRG which occurred on 12/31/2024, a drop in audience was recorded (–470,000 listeners), with SRF 1 down to 23% of share and SRF 3 to 11.2%.”

Minus 470,000 out of what?

The article does not say, so we had to search on the Mediapulse website—an entity whose top executives we interviewed in the past—finding the following: “the offer of linear radio stations in the first half of 2025 reached 5.2 million listeners per day“.

Let’s try the division: 470,000/5,200,000 = 0.0903, or -9%

Now, in the SSR press release titled “The SSR will abandon FM at the end of the year” published on June 26, 2024, it read: “The percentage of those who still use FM exclusively continues to stand at less than 10%. A simplistic conclusion would therefore be that all those who listened to radio on FM simply switched media. (since 9% is very close to 10%). But if we believe the SRP data—which when citing a -49% does not indicate its source—things would have gone even worse. In our opinion, the SRP data, if correct, would indicate that the estimate of 10% residual FM listeners was not accurate. But we eagerly await comments and opinions from the many industry professionals numerous among the readers of this publication and the Talkmedia social channel.

Screenshot

A loss that hurts public and private

In closing, we would like to draw attention to a sentence from RSI director Mario Timbal who, with a typically Swiss intellectual honesty, when asked Being the pioneer and switching off FM first was a mistake?” responded with a consideration of utmost interest, which we report in full:

It was certainly a mistake to take as definitive the agreement that the SSR had stipulated with private radios and the Confederation, where the pioneer role went in favor of private radios. Therefore, by going before the others, we would have helped the public to transition, limiting the listening losses of private radios. Now everything changes, we return and it is clear that there is a side where one gets both the damage and the mockery: the loss of listeners that we have suffered hurts the entire Swiss radio system, because some of the listeners did not transition to private networks but also to foreign networks. Therefore, in a landscape where linear listening radio already has a natural decline in these years, this is added and worsens it

Cui Prodest?

One question remains that we have often asked in past interviews without getting an answer: while switching off analog TV made sense, considering that the same approximately 390 MHz were reused (the frequencies between 471 and 860 MHz of UHF), it seems to us that no one has found a good use for the mere 20 MHz that constitute the FM band. Certainly not useful to telcos, the richest buyers of frequencies, as one of the best Italian popularizers explained to us back in 2022. Switching off not to make room for other services but to leave emptiness. Or space for foreigners.

Nothing to do, we really cannot understand the obstinacy of politicians in demanding the switch-off of FM without letting it die when consumers decide. (M.H.B. for FM-world)