Prosegue la fase di assestamento del mercato pubblicitario radiofonico.
Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, nel mese di maggio 2026 gli investimenti pubblicitari sulla radio hanno registrato una flessione del 3,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il bilancio dei primi cinque mesi del 2026 si attesta invece a -1,6%.
L’analisi merceologica conferma la centralità di alcuni comparti tradizionalmente forti per il mezzo radiofonico. Tra i principali investitori nei primi cinque mesi dell’anno figurano infatti i settori della distribuzione, dell’automotive e del tempo libero.
Non mancano, tuttavia, segnali positivi. In termini di crescita degli investimenti rispetto allo stesso periodo del 2025, si distinguono in particolare i comparti farmaceutico, gestione casa e toiletries, che evidenziano un progressivo ampliamento della platea degli investitori.
Un dato particolarmente significativo arriva dal mese di maggio, quando il numero complessivo delle aziende investitrici è aumentato del 4%, confermando la capacità della radio di attrarre nuovi inserzionisti.
«I dati del periodo gennaio-maggio 2026 evidenziano una fase di assestamento per la pubblicità radiofonica, in un contesto macroeconomico che spinge i brand a una parziale prudenza», commenta la presidente di Fcp-Assoradio, Monica Gallerini. «Accanto alla solidità dei comparti storici come distribuzione, automotive e tempo libero, registriamo l’ottima performance di settori in espansione come il farmaceutico, la gestione casa e le toiletries, a dimostrazione di una platea di investitori sempre più diversificata».
Secondo Gallerini, il dato più incoraggiante riguarda proprio la crescita del numero degli investitori: «La radio continua a essere percepita come un media imprescindibile, capillare e cross-mediale. C’è fiducia nel fatto che l’allargamento della base clienti possa fare da traino per un recupero dei volumi di investimento nei prossimi mesi dell’anno».
In un panorama radiofonico sempre più dominato da playlist algoritmiche e frequenti interruzioni pubblicitarie, nasce Relaxness Radio, un progetto web che rimette al centro l’esperienza dell’ascolto.
Ideata da Sergio Mancinelli, la nuova emittente si propone come un’alternativa raffinata e consapevole per chi desidera riscoprire il piacere della musica senza distrazioni.
Relaxness Radio si presenta con una promessa chiara: niente pubblicità, nessuna interruzione, solo musica selezionata con cura. Un flusso continuo pensato per accompagnare l’ascoltatore in ogni momento della giornata, dal lavoro ai viaggi, fino agli spazi più intimi del tempo libero.
L’idea alla base del progetto affonda le radici in una memoria collettiva condivisa: quella di un’epoca in cui accendere la radio significava iniziare un viaggio. Un tempo in cui l’ascolto era scoperta, sorpresa, emozione. «Vi ricordate quando non sapevate quale canzone sarebbe arrivata, ma sapevate che sarebbe stata quella giusta?», è la domanda evocativa che accompagna il lancio dell’iniziativa.
Relaxness Radio cerca di ricostruire proprio quella dimensione, proponendo una programmazione capace di alternare brani nuovi e canzoni “scolpite nel cuore”, senza soluzione di continuità. Il risultato è un’atmosfera sonora avvolgente, pensata per creare un legame emotivo con chi ascolta.
In un’epoca in cui il marketing spesso frammenta l’esperienza musicale, il progetto sembra rispondere a un bisogno reale: quello di un ascolto di qualità, libero e curato. La firma di Sergio Mancinelli rappresenta, in questo senso, una garanzia di competenza e sensibilità, elementi fondamentali per costruire una proposta credibile e distintiva.
Relaxness Radio non è solo una radio web, ma una dichiarazione d’intenti: restituire alla musica il suo ruolo originario, quello di emozione continua e compagna discreta della quotidianità. Senza rumore. Senza interruzioni. Solo musica.
Tornano in azione i tesserati (subacquei, apneisti e pescatori) della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, riproponendo – per la sesta edizione – le iniziative “Pulifondali” e “Pulispiagge”.
A rafforzare il progetto è la partnership con la Rai, che garantirà una copertura capillare grazie alle sue diverse direzioni, con un ruolo di primo piano affidato a Rai Radio1, insieme a TgR, RaiNews24 e Rainews.it, quest’ultima anche in qualità di content partner.
Il format si conferma di grande successo: una vasta operazione di raccolta di rifiuti emersi e sommersi che coinvolgerà 50 località in 18 regioni. Cuore simbolico dell’edizione 2026 sarà Pozzuoli, in provincia di Napoli, da cui partirà il via virtuale alle attività su tutto il territorio nazionale.
Fondamentale il supporto istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e di Sport e Salute.
L’obiettivo è ambizioso: raddoppiare i numeri dello scorso anno, quando furono recuperati oltre 450 quintali di rifiuti, tra reti fantasma, plastiche, copertoni e materiali ferrosi. Grande anche il coinvolgimento delle scuole, con più di 3.000 studenti partecipanti nel 2025 e numeri in ulteriore crescita per questa edizione.
Le iniziative toccheranno numerose città italiane, da Alghero a Viareggio, passando per Ancona, Bari, Civitavecchia, Livorno, Messina, Rimini e molte altre, confermando “Pulifondali” e “Pulispiagge” come uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla tutela dell’ambiente marino e costiero.
Milano si prepara ad accogliere, dal 5 al 7 giugno, una nuova edizione di Party Like a Deejay, la grande festa firmata Radio Deejay che animerà Parco Sempione, l’Arco della Pace e il Castello Sforzesco.
Tre giorni all’insegna di musica live, incontri, sport e attività gratuite, pensati per un pubblico di tutte le età.
Ad aprire l’evento, venerdì 5 giugno, sarà Linus con “50 Linetti”, uno spettacolo autobiografico che celebra i suoi 50 anni di radio. Il cuore musicale della manifestazione batterà soprattutto all’Arco della Pace: sabato 6 giugno saliranno sul palco alcuni dei principali protagonisti del pop italiano, tra cui Annalisa, Giorgia, J-Ax, Levante e i Pinguini Tattici Nucleari.
Domenica 7 giugno spazio invece al rap con la serata “One Two One Two Celebration”, che vedrà esibirsi artisti come Fabri Fibra, Madame ed Emis Killa.
Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospiterà gli Speakers’ Corner, momenti di incontro con le voci più amate della radio, tra cui Alessandro Cattelan, Fabio Volo e il Trio Medusa, oltre al ritorno del Capital Live con concerti a ingresso libero.
Durante il weekend, Parco Sempione si trasformerà in un grande villaggio esperienziale con aree tematiche dedicate a famiglie, sport, giochi e cultura urbana, tra attività gratuite, dj set e installazioni immersive.
Non mancheranno spazi dedicati al fitness, agli sport urbani, ai giochi da tavolo e alla realtà virtuale.
Realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, Party Like a Deejay 2026 si conferma uno degli eventi più attesi dell’estate italiana, capace di unire musica, intrattenimento e socialità in un’unica grande festa urbana.
Dopo aver trasformato le piazze italiane in uno dei fenomeni live e social più seguiti dell’estate 2025, Radio Kiss Kiss annuncia il ritorno del Kiss Kiss Way.
Un tour capace di unire migliaia di persone dal vivo e milioni di utenti attraverso una narrazione continua tra radio, social, TV e territorio.
Quattro tappe. Quattro città. Un’unica grande energia pronta ad attraversare l’Italia.
Torino (29-30 maggio – Piazza Castello), Baia Domizia (12-13 giugno – Arena dei Pini), Viareggio (26-27 giugno – Piazza Mazzini) e Pescara (10-11 luglio – Stadio del Mare) ospiteranno due giorni di musica, spettacolo, intrattenimento e coinvolgimento del pubblico, confermando il tour tra gli appuntamenti estivi di live entertainment più attesi del panorama nazionale. Nelle piazze italiane selezionate per il tour 2026 prenderà vita un’esperienza immersiva capace di unire musica, show, community ed entertainment attraverso un format pensato per coinvolgere il pubblico dal giorno alla notte.
Ogni tappa vivrà due momenti speciali:
GIORNO 1
Il Villaggio Kiss Kiss aprirà le porte al pubblico con animazione, giochi, attività esperienziali, sfide, musica, dj set, creator e momenti di intrattenimento pensati per far vivere tutta l’energia della community di Radio Kiss Kiss.
GIORNO 2
Il Villaggio continuerà ad animare la città durante tutta la giornata e, la sera, lascerà spazio al grande show live con gli artisti e i protagonisti de “La Musica Più Bella”, trasformando ogni tappa in una grande festa collettiva.
Ogni città ospiterà nella seconda serata un grande concerto gratuito con alcuni dei nomi più amati della scena musicale italiana contemporanea. Una line-up pensata per rappresentare al meglio l’identità musicale di Radio Kiss Kiss: contemporanea, coinvolgente e autentica.
Con il tour 2026, Radio Kiss Kiss rafforza il proprio ruolo di media brand capace di creare esperienze live ad alto impatto, integrando radio, TV, social media, contenuti digitali e presenza sul territorio in un ecosistema editoriale unico.
“Il Kiss Kiss Way rappresenta perfettamente la nostra idea di comunicazione contemporanea: creare connessioni reali tra il pubblico, i territori, gli artisti e i brand attraverso esperienze capaci di vivere contemporaneamente dal vivo, in radio, in TV e sulle piattaforme digitali. Dopo gli straordinari risultati del 2025, torniamo nel 2026 con un progetto ancora più forte, più coinvolgente e sempre più centrale nel panorama dell’intrattenimento italiano. Un ringraziamento speciale va ai Sindaci e alle Amministrazioni comunali delle città che ospiteranno il tour Kiss Kiss Way 2026, per la collaborazione, la fiducia e il supporto nel rendere possibile un evento che valorizza i territori, coinvolge le comunità locali e trasforma ogni tappa in una grande festa aperta al pubblico.” – Commenta Fabio Roselli, AD di CN Media / Radio Kiss Kiss
Il progetto 2026 sarà realizzato insieme a importanti brand partner che, grazie alla collaborazione con Rai Pubblicità, saranno protagonisti attivi nelle diverse tappe del tour.
Ulteriori dettagli, artisti, sorprese e novità saranno svelati a breve.
L’intero show sarà trasmesso in differita su Radio Kiss Kiss e su Kiss Kiss TV (canale 158 DTT).
Giornale Radioannuncia con entusiasmo la propria partecipazione alla AI Week 2026, il più grande evento europeo dedicato all’Intelligenza Artificiale, in programma il 19 e 20 maggio a Fiera Milano Rho.
In qualità di media partner ufficiale, Giornale Radio sarà protagonista dell’evento con una presenza articolata e immersiva: un’area dedicata all’interno della fiera, collegamenti in diretta durante la propria programmazione per raccontare in tempo reale i momenti più rilevanti della manifestazione e uno spazio podcast esclusivo, dove verranno raccolte e diffuse le migliori interviste a ospiti, speaker e protagonisti dell’evento.
La partecipazione di Giornale Radio si inserisce in un contesto di grande rilievo internazionale: AI Week riunisce oltre 700 speaker su 17 palchi, offrendo contenuti che spaziano da talk ispirazionali a masterclass e case study concreti, con l’obiettivo di esplorare il potenziale dell’Intelligenza Artificiale per il mondo del business e della società.
“Essere presenti ad ‘AI Week’ significa essere nel cuore del cambiamento,” dichiara Domenico Zambarelli, editore di Giornale Radio. “L’intelligenza artificiale non è più un tema del futuro, ma una realtà che sta già trasformando il nostro modo di vivere e lavorare. Per noi è fondamentale raccontare questa evoluzione da vicino e contribuire a diffondere una cultura dell’innovazione consapevole, partecipando attivamente a iniziative di così alto valore.”
Con questa collaborazione, Giornale Radio, la radio libera di informare, conferma il proprio impegno nel raccontare i grandi temi dell’innovazione, offrendo ai pubblici contenuti autorevoli, aggiornati e accessibili, e consolidando il proprio ruolo come punto di riferimento nell’informazione contemporanea.
Dopo il tutto esaurito registrato a Torino e Bari, con oltre 24mila partecipanti complessivi, la Deejay Ten fa tappa a Treviso.
L’appuntamento è fissato per domenica 17 maggio alle ore 9.30, quando prenderà il via la corsa non agonistica che da oltre vent’anni anima le città italiane coinvolgendo runner, famiglie e appassionati.
Organizzata con il patrocinio del Comune, la manifestazione si conferma come uno degli eventi sportivi più partecipati e inclusivi del calendario cittadino. A dare il via sarà lo stesso Linus, affiancato da alcuni dei volti più noti dell’emittente: Diego Passoni, Vic, La Vale, Danilo da Fiumicino, Furio Corsetti e Giorgio Daviddi.
Due i percorsi previsti: uno da 10 km, riservato ai partecipanti sopra i 16 anni, e uno da 5 km, aperto a tutti. Il tracciato attraverserà alcune delle zone più suggestive della città, costeggiando le mura cinquecentesche e il fiume Sile. Partenza da viale Vittorio Veneto e arrivo rispettivamente in viale Bartolomeo Burchiellati (10 km) e Borgo Giuseppe Mazzini (5 km).
Le maglie ufficiali saranno verdi per la 10 km e bianche a righe blu per la 5 km.
Cuore dell’evento sarà il Deejay Village, allestito in viale Fratelli Cairoli, dove i partecipanti potranno ritirare pettorale e kit gara e prendere parte alle attività di riscaldamento. Le iscrizioni restano aperte online, con quote differenziate per adulti e bambini.
Non solo corsa: il weekend sarà arricchito da iniziative collaterali, tra cui una “shakeout run” e attività immersive dedicate al mondo del running.
Dopo Treviso, la Deejay Ten proseguirà il suo tour fino al gran finale di Milano, in programma il 4 ottobre.
We return once again to the major U-turn by the Swiss Confederation regarding the decision to abandon FM. We do so—at the risk of appearing repetitive—because a publication named “FM” world cannot fail to give due space to the real data and to a sort of moral that comes from an important interview.
Counter-order, comrades
It is unnecessary to repeat to FM-world readers the news:counter-order, comrades—as one would have said in the last century—analog FM is being switched back on. Which had been in the process of being phased out with apparent satisfaction from many in Europe, who saw Switzerland (and Norway even earlier) as an example to follow.
An agreement from 2014
It is worth rereading a sentence from the official press release in the article published on December 11, 2025 on the RSI websitewhich seems significant to us: “With the decision to abandon FM by the end of 2024, the SSR had respected the agreement concluded over ten years ago with the radio sector and with the Confederation“. An agreement between politicians and “the sector”, meaning those who broadcast. In other words, listeners are missing, as if they had nothing to do with this choice. An observation, this one, that should not be read as criticism of Switzerland, but rather as a general consideration that concerns all States where these choices are made. Citizens, those who pay the license fee or endure advertising, seem to be the least important component in many choices that concern them.
Interesting numbers
Let’s move on to some interesting numbers. We read in the press release dated December 9, 2025issued by the Swiss private radio association ASRP: After the switch-off, SSR programs recorded sharp drops in listening, up to 49%. Furthermore, over 100,000 listeners switched to foreign FM stations.
Official data
Data perhaps exaggerated, but Newslinet, a source extremely attentive to factuality, reported in July 2025 the following:“After the FM switch-off of the public broadcaster SRG which occurred on 12/31/2024, a drop in audience was recorded (–470,000 listeners), with SRF 1 down to 23% of share and SRF 3 to 11.2%.”
Minus 470,000 out of what?
The article does not say, so we had to search on the Mediapulse website—an entity whose top executives we interviewed in the past—finding the following: “the offer of linear radio stations in the first half of 2025 reached 5.2 million listeners per day“.
Let’s try the division: 470,000/5,200,000 = 0.0903, or -9%
Now, in the SSR press release titled “The SSR will abandon FM at the end of the year” published on June 26, 2024, it read: “The percentage of those who still use FM exclusively continues to stand at less than 10%.A simplistic conclusion would therefore be that all those who listened to radio on FM simply switched media. (since 9% is very close to 10%). But if we believe the SRP data—which when citing a -49% does not indicate its source—things would have gone even worse. In our opinion, the SRP data, if correct, would indicate that the estimate of 10% residual FM listeners was not accurate. But we eagerly await comments and opinions from the many industry professionals numerous among the readers of this publication and the Talkmedia social channel.
Screenshot
A loss that hurts public and private
In closing, we would like to draw attention to a sentence from RSI director Mario Timbalwho, with a typically Swiss intellectual honesty, when asked “Being the pioneer and switching off FM first was a mistake?” responded with a consideration of utmost interest, which we report in full:
“It was certainly a mistake to take as definitive the agreement that the SSR had stipulated with private radios and the Confederation, where the pioneer role went in favor of private radios. Therefore, by going before the others, we would have helped the public to transition, limiting the listening losses of private radios.Now everything changes, we return and it is clear that there is a side where one gets both the damage and the mockery: the loss of listeners that we have suffered hurts the entire Swiss radio system, because some of the listeners did not transition to private networks but also to foreign networks. Therefore, in a landscape where linear listening radio already has a natural decline in these years, this is added and worsens it“
Cui Prodest?
One question remains that we have often asked in past interviews without getting an answer: while switching off analog TV made sense, considering that the same approximately 390 MHz were reused (the frequencies between 471 and 860 MHz of UHF), it seems to us that no one has found a good use for the mere 20 MHz that constitute the FM band. Certainly not useful to telcos, the richest buyers of frequencies, as one of the best Italian popularizers explained to us back in 2022. Switching off not to make room for other services but to leave emptiness. Or space for foreigners.
Nothing to do, we really cannot understand the obstinacy of politicians in demanding the switch-off of FM without letting it die when consumers decide. (M.H.B. for FM-world)
After a brief pause that raised fears of closure, MC2 is back with great ambitions and significant updates, thanks to the passion and commitment of Mario Chiavalin, COO of Heddy Media. Inevitably – also considering our previous Amarcord – we interviewed him to understand what future awaits a radio that truly stands out in the Italian and global landscape. And there’s no shortage of bombshell news.
Heddy Media
Mario will introduce himself during the interview, but first, here’s how the Heddy Media group describes itself on LinkedIn:
Heddy Media is an innovative ecosystem operating in the world of communication and entertainment, embracing television, radio, publishing, and on-demand streaming. Our mission is to offer high-quality content, valuing creativity and technological innovation to reach an increasingly broad and diverse audience.
The Interview
FM-world (Marco Hugo Barsotti): Let’s start with a brief introduction of yourself and then of Heddy Media.
Mario Chiavalin: I am Mario Chiavalin, COO – or operations director, if we want to say it in English – of Heddy Media.
Heddy Media is a group that includes several film production companies – we are finalizing a movie – various publishing outlets, and also radio. We started with Radio Sanremo, then Radio Venezia, and now we are activating DAB in Veneto for Radio Venezia, while Radio Sanremo will expand to other regions.
We Weren’t Wrong
FM-world: What happened with MC2?
M.C.: We received the news from one of our journalists at our publishing outlets. They informed us and put us in contact with Alberto Hazan.
FM-world:Sorry, what news exactly?
M.C.: That MC2 was about to close. So your news wasn’t wrong: Hazan, rather than selling it to someone who would have changed its essence, preferred to shut it down.
The intention was therefore to cease its broadcasts. However, after long meetings, discussing our philosophy – because the mood of MC2 is exceptional for us and its excellent ratings prove it – we reached an agreement.
We finalized it in a few days: every day a radio is off air is an additional problem, as you lose listeners.
Hazan
FM-world:Why had Hazan decided to close it, thus exiting the radio world?
M.C.: In reality, he hasn’t completely exited: he will stay with us as a consultant and probably also as a partner. It’s an idea that came up after we got to know each other better.
We concluded the agreement very quickly: we turned the radio back on, reactivated the app and servers, even though it was the week of Ferragosto. By the way, MC2 also broadcasts on digital terrestrial, I don’t know if you noticed.
FM-world:Even here in the French Riviera, from Monte Carlo, we receive it in DAB…
M.C.: In Monte Carlo, we are on FM. Then we are also in the Canaries, in Tenerife, etc., in DAB and on all platforms.
FM-world:FM in Monte Carlo? To us, it’s on DAB.
M.C.: Alberto told me FM, but I can verify the details. In any case, the great thing about MC2 is that it offers 20 thematic channels: everyone can choose the music they prefer, always of the highest quality.
Local vs Global
FM-world:Why MC2 specifically? It’s a global radio, while the others in the group seem very tied to a specific territory.
M.C.:Radio Venezia was a historic station in the city, the same goes for Radio Sanremo. But let me clarify: we didn’t take over Radio Venezia, which had closed and sold its frequencies to another station with a different project. We requested and obtained authorization from the Ministry to start a new Radio Venezia in DAB.
FM-world:Okay, very clear… almost. Let’s say, though, that the two brands have names tied to a city, while MC2 is a global radio.
M.C.: In reality, all three have meaning. Venice is known worldwide, so Radio Venezia also has an international connotation.
Radio Sanremo remains more regional, but it will be developed with the same principle as MC2, creating a bouquet of channels that will showcase Italian music, probably divided by time slots or genres. Today, radio must allow everyone to choose what to listen to, not impose a single schedule: the system is changing.
FM-world:You’ve decided to invest in a prestigious brand. It’s a significant investment, but MC2 currently has no advertising. Do you think it can be profitable?
M.C.: For us, MC2 has strategic value within the overall digital platform. There will be advertising, but it won’t be traditional: it will be international and selective. For example, someone wanting to advertise fruit and vegetables won’t advertise on MC2, regardless of their budget.
MC2 News and MC2 Sport
FM-world:So you’ll introduce moderate, high-level advertising to make it sustainable.
M.C.: Exactly. Plus, to the 20 existing channels, we’ll add four more. We’re organizing MC2 News and MC2 Sport, which will maintain the same mood: no crime news, but significant geopolitical, economic, and cultural news.
FM-world:Doing news means having editors, so higher costs…
M.C.: We already have agreements with professionals you know well, but I’d prefer to announce them only after the launch.
FM-world: In Hazan’s days, a powerful analog FM from Monte Agel (93.2) could be heard as far as St. Tropez, often on the “cool” beaches, so to speak…
M.C.: We’re already reactivated in Monte Carlo.
Funky Poetz
FM-world:A question about the music. They call them “Music Designers,” those who choose and maybe mix the music. I don’t know if they also design it, perhaps they do. In any case, those who set the musical direction: at MC2, they were big names, some shared with Monte Carlo 1 back in the day, because the ownership was the same. Do you plan to keep this structure? Will you bring in new people?
M.C.: Yes, we’ll integrate the staff with new figures, but Stefano Carboni will remain as supervisor and Dado for the artistic part. Hazan himself will continue to contribute: he has extraordinary experience, greater than mine.
FM-world:Well, he started at Lorenteggio with 105, like 50 years ago…
M.C.: Yes, yes, he started with Studio 105 in ’76.
This Ferragosto, we spoke almost every day. I think he chose us precisely because he saw a continuity of thought, which is fundamental for him. MC2 was one of his most beloved creations: not by chance, it wasn’t sold to Mediaset, and that might have annoyed someone.
Concessions
FM-world:But aren’t the Monte Carlo Network brands owned by Hazan and Frateschi?
M.C.: Yes, they are licensed by Monte Carlo Network. Radio Monte Carlo 1 is licensed to Mediaset, MC2 to us. The license always remains with Monte Carlo Network, not Mediaset.
FM-world:Good, so no issues.
M.C.: Exactly, and honestly, it would be like a flea against an elephant: it’s amusing to think of potential conflicts.
Distribution
FM-world:So, to summarize, can we say you’ll be on FM, DAB, and digital terrestrial?
M.C.: FM in Monte Carlo, DAB in the Canaries. For the French Riviera, we’re evaluating DAB: we have three authorizations and could broadcast in limited areas, perhaps in Northern Italy. Meanwhile, in Italy, we’re on channel 235 of digital terrestrial, in HbbTV with access to all twenty channels of the bouquet.
FM-world:Are you also planning local initiatives?
M.C.: Absolutely. We aim to improve distribution with as many channels as possible and will be present at major events – Fashion Week, Film Festival, and others – with dedicated spaces, let’s call them “kiosks,” to give visibility and strengthen the mood of MC2.
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Claudio Cecchetto ha raccontato la sua visione su un’estate musicale insolita, segnata dall’assenza di veri e propri tormentoni contemporanei.
Secondo il produttore e talent scout, il motivo non sarebbe un calo di creatività, ma piuttosto la saturazione del panorama musicale: nei decenni scorsi è stata prodotta troppa musica di qualità, tanto che oggi è difficile replicare quei successi.
Cecchetto ha ricordato che l’ultimo vero tormentone estivo, a suo giudizio, è stato Sesso e samba di Tony Effe e Gaia. Ha spiegato che il passato ha regalato brani talmente potenti da essere ancora attuali, citando come esempio Vamos a la playa, capace di far ballare le persone a più di quarant’anni dalla sua uscita.
“‘Tormentone’”– racconta Cecchetto nell’intervista –“per molti ha connotazione negativa anche solo nel nome. Sfatiamo un “non mito”, i tormentoni sono in realtà bellissimi. Vere e proprie opere d’arte: è vero, non ce ne sono in questa estate nel 2025 e tutti quelli che lo sottolineano hanno ragione da vendere”.
Ripensando alla sua carriera, ha ricordato come molti, all’epoca, avessero bollato hit come People From Ibiza di Sandy Marton o il suo stesso Gioca Jouer come semplici canzoni “usa e getta”. Il tempo, invece, ha dimostrato il contrario, trasformandole in classici intramontabili.
Oggi, ha aggiunto, i dj hanno a disposizione un repertorio storico vastissimo, e questo riduce la domanda di nuovi tormentoni: il pubblico trova già tutto ciò che vuole nelle hit del passato.
A proposito dell’idea che l’estate sia ormai meno strategica rispetto ad appuntamenti come Sanremo, Cecchetto ha osservato che, proprio per il peso di un repertorio così importante, quando un artista scrive una canzone davvero forte tende a pubblicarla in momenti più mirati e vantaggiosi, anche dal punto di vista discografico.
Sul fronte dei concerti, ha infine commentato la stagione dei “sold out” veri o presunti, distinguendo tra gli spettacoli dove il pubblico canta, balla e partecipa pienamente e quelli dove prevale l’uso del telefono per registrare ogni momento. A suo avviso, dopo il Covid, molti hanno voluto recuperare il tempo perduto investendo nelle esperienze dal vivo, soprattutto perché oggi quasi nessuno acquista più dischi.
Importante novità riguardante Grant Benson. I dettagli nel comunicato.
Dopo quasi cinque anni ai microfoni di Radio 3i, Grant Benson – speaker di fama internazionale – conclude la sua esperienza con l’emittente ticinese per dedicarsi al 100% a Radio Morcote International, il progetto che ha co-fondato con Daniela Moroni e che sta crescendo costantemente grazie al sostegno del pubblico e delle aziende.
“Non è stata una decisione facile” – dichiara Benson – “Radio 3i è stata per me una casa professionale stimolante e ricca di soddisfazioni. Tuttavia, il recente sviluppo di Radio Morcote, soprattutto da quando siamo approdati in DAB, mi ha portato a riflettere sull’opportunità – e direi anche sulla responsabilità – di dedicarmi completamente a questo progetto in cui credo profondamente.”
Venerdì scorso è andato in onda il suo ultimo programma da Melide. A breve si trasferirà ufficialmente a Morcote, da dove condurrà il suo nuovo show in diretta.
Radio Morcote International è una emittente che è sempre stata sostenuta con entusiasmo dalla comunità ticinese. Il Comune di Morcote ha visto un mezzo efficace per promuovere la bellezza, l’accoglienza e la cultura del borgo ma non è stato l’unico. Sono nate collaborazioni, iniziative e dirette in esterna con realtà come Lugano Region, Swissminiatur, Fondazione Claudia Lombardi per il teatro, Ferrovia Monte Generoso – l’ultima in ordine di data è la “Mangia e Cammina sugli Alpi (svoltasi ieri 10 agosto in Valle Bedretto): realtà che ci confermano che la radio è sulla strada giusta
“Ringrazio Radio 3i per gli anni condivisi e tutto il team per la professionalità e l’amicizia. Ora inizia un nuovo capitolo, e non vedo l’ora di condividerlo con tutti voi” e Benson conclude “I nuovi programmi di Radio Morcote International prenderanno il via a brevissimo con numerose novità, progetti e idee. Ciò che rimarrà immutata sarà la passione e il desiderio di essere sempre più vicini al pubblico, al territorio e alle imprese che rendono grande il nostro Cantone” .
Radio Morcote offre qualcosa di diverso. E’ innanzitutto un’emittente indipendente: innovativa e con solide radici nella tradizione, è profondamente legata al Ticino e allo stesso tempo proiettata verso un pubblico internazionale. Propone una selezione musicale ricercata, che spazia da Led Zeppelin a Frank Sinatra, passando per i Beatles ai Gotthard. Un mix di musica e di programmi che vuole unire qualità, passione e identità senza dimenticare l’informazione puntale e autorevole in collaborazione con RSI e l’agenzia americana FSN (in lingua italiana e in lingua inglese
Radio Morcote è fruibile in DAB/DAB+, Online, App gratuita, Smart Speakers, Blue TV e sui più importanti aggregatori – come TuneIn e FM-world
Grant Benson
Classe ’63, Grant Benson è uno speaker radiofonico con una carriera quarantennale nel mondo della radiofonia internazionale. Tra le sue più importanti collaborazioni: Radio Caroline – la radio pirata più famosa al mondo che lanciò, tra i vari gruppi musicali, i Beatles ed i Rolling Stones e che ispirò il film “I Love Radio Rock” – Radio 105 e RTL 102.5, il principale network radiofonico italiano. Ha ricoperto l’incarico di direttore dei programmi di Radio 105 a Zurigo ed è stato CEO di Musica 100.9 a Montecarlo. Insieme a Daniela Moroni ha co-fondato Radio Morcote International nell’aprile del 2020 portandola al successo grazie a musica, idee e progetti. Da agosto 2025 sarà in onda su Radio Morcote International senza smettere di portare avanti le numerose consulenze radiofoniche sviluppate in tutto il mondo.