GEDI: Accordi preliminari relativi alla cessione de L’Espresso

Pubblichiamo il comunicato stampa integrale, relativo agli “Accordi preliminari relativi alla cessione de L’Espresso e le Guide de l’Espresso”.

Questo l’annuncio:

Il Gruppo GEDI comunica di aver ricevuto e accettato una proposta dalla società L’Espresso Media srl per l’acquisto da parte di quest’ultima dei rami d’azienda relativi al settimanale L’Espresso e alle Guide de L’Espresso.

Sotto la nuova proprietà, che fa capo a BFC Media, un gruppo editoriale solido, che ha valorizzato economicamente la testata e che sta puntando sullo sviluppo di riviste periodiche, il settimanale L’Espresso potrà trovare maggiore allineamento nella strategia aziendale, rispetto alla direzione evolutiva che il Gruppo GEDI ha intrapreso e sta perseguendo da anni, centrata sull’informazione in real time per il grande pubblico e sullo sviluppo di contenuti digitali e multimediali per i quotidiani e le radio.

Per accompagnare la fase di transizione, in base alle intese raggiunte, il settimanale resterà abbinato all’edizione domenicale del quotidiano La Repubblica.

GEDI Gruppo Editoriale è il primo gruppo di informazione quotidiana in Italia, leader nella carta stampata e nel digitale con testate quali La Repubblica, La Stampa, dieci giornali locali e altre testate periodiche. GEDI è inoltre uno dei principali poli radiofonici nazionali, che include un brand di assoluta eccellenza come Radio Deejay, oltre a Radio Capital e m2o. GEDI opera, inoltre, nel settore pubblicitario multipiattaforma, tramite la concessionaria A. Manzoni & C. Spa.

Intanto il CDA de L’Espresso proclama “lo sciopero a oltranza delle firme”.

Tutti i dettagli sono disponibili cliccando QUI.

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Radio Popolare: collaboratori in sciopero

I collaboratori dall’estero e dall’Italia, i cosiddetti ‘corrispondenti’ di Radio Popolare, sono stati in sciopero nella giornata di mercoledì 4 marzo per “il riconoscimento del loro ruolo e l’adeguamento dei compensi”.

Lo comunica l’ANSA.

E’ la prima delle sette giornate di astensione dal lavoro affidata al Comitato di Redazione a sostegno delle loro rivendicazioni.

Da oltre una settimana, l’Associazione lombarda dei giornalisti (Alg), insieme al Cdr, ha chiesto un incontro urgente per aprire un confronto sulla situazione dei colleghi.

Appuntamento, però, che “gli amministratori hanno rifiutato, prima adducendo l’emergenza coronavirus e, poi, l’approvazione dei conti 2019 prevista il 31 marzo prossimo. Da ultimo, a fronte della pressante richiesta del sindacato, hanno proposto di ‘posticipare’ l’incontro urgente ad aprile“.

Nel comunicato del Cdr, letto nelle edizioni dei notiziari, si denuncia la “decurtazione dei compensi, durante i 5 anni di crisi, mai ripristinati, compensi che in alcuni casi toccano i 10 euro lordi a pezzo”.

Sciopero Radio 24: Simone Spetia spiega agli ascoltatori che cosa sta accadendo

“E’ in corso uno sciopero del personale non giornalistico di Radio 24”.

A specificarlo, in un video pubblicato sui profili social del programma “24 Mattino” (che riportiamo in coda a questo articolo), è il giornalista/conduttore Simone Spetia.

Coinvolti, dunque, sono dagli assistenti ai programmi ai tecnici. Sostanzialmente i nomi “meno noti”, quelli del “dietro le quinte”, ma da cui dipende la messa in onda della programmazione della radio.

Salvo evoluzioni nella trattativa con l’azienda, è possibile che lo sciopero odierno venga replicato anche domani, in una giornata simbolo per l’emittente, poichè il 4 ottobre ricorrono i 20 anni della nascita di Radio 24.

Spetia, in coda al video, annuncia tuttavia la pubblicazione su Facebook di “Fuori Rassegna”, una rubrica extra della rassegna stampa diffusa ogni venerdì esclusivamente sui canali social.

Dalla chiusura del clip, sembra improbabile (anche se non impossibile) il ritorno in diretta nella giornata di venerdì 4 ottobre, tanto che Spetia ipotizza il rientro “on air” per lunedì 7.

Nel frattempo, è tornato su Radio 24 un contenuto che non si sentiva da tempo: la musica.