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Rassegna Stampa Radiorama Maggio 2018

23 maggio 2018
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Rassegna Stampa mensile a cura di Giampiero Bernardini.

Tratta dal numero n.80 di Marzo 2018 di Radiorama, rivista online edita dall’Associazione AIR: www.air-radio.it e scaricabile (assieme ai numeri precedenti) al link:
http://www.air-radio.it/index.php/radiorama/

Per chi volesse scaricare il pdf, potete trovarlo qui:
http://www.air-radio.it/wp-content/uploads/2018/04/Radiorama-n.80-v1.pdf

RAI: in arrivo nuovi canali DAB+

(ANSA 13 aprile 2018) La Rai accelera e punta tutto su un futuro prossimo ‘all digital’. Questo è ciò che emerge dal seminario internazionale organizzato sul DAB+ a Via Asiago. «Sul piano tecnologico e produttivo – ha spiegato Roberto Sergio, direttore di Radio Rai – siamo ormai totalmente digital, sul piano della copertura abbiamo stanziato importanti investimenti che ci consentiranno di coprire la cosiddetta ‘T autostradalè in anticipo rispetto alle previsioni, entro fine 2018. Nel biennio successivo continueremo a investire per rendere la copertura del digitale sempre più ampia e sui contenuti siamo già in onda con 5 nuovi canali, pensati e costruiti in maniera verticale per competere sul terreno del digital entertainment. E nuovi canali si aggiungeranno a brevissimo. Insomma, la Rai c’è e intende svolgere a pieno il suo ruolo di attore principale in questo progetto, come del resto è avvenuto anni fa per lo sviluppo del digitale terrestre televisivo, che non avrebbe avuto successo senza la forte discesa in campo di Rai, tema di cui nel 2004- 2007 mi occupai con entusiasmo». Il seminario ospitato nella storica sala A di via Asiago – trasmesso in diretta sui siti web e i profili Facebook di Rai Play Radio e Rai Radio Live – è stato aperto da Fabrizio Ferragni, Direttore delle Relazioni Istituzionali della Rai: «Siamo impegnati al massimo per guidare questa fase di cambiamenti storici nel mondo della comunicazione. E tutto ciò in stretta collaborazione con Agcom con la quale condividiamo l’obiettivo di gestire nel modo più utile e proficuo per i cittadini il cambio del Dab+ e il nuovo piano nazionale delle frequenze». È stato stabilito che a partire dal prossimo 2020 tutti gli apparati radio in vendita dovranno avere una modalità di ricezione digitale. «Decisione che tutti noi della filiera editoriale e produttiva – conclude Roberto Sergio, Direttore di Radio Rai – abbiamo salutato con grande soddisfazione. La copertura per tutti gli editori è in continuo aumento, così come l’offerta di contenuti».

Radio DAB+: quale scegliere. Un servizio della TV Svizzera

(Portale Italradio, http://portale.italradio.org/ Aprile 27, 2018) La radio cambia musica ma tra gli 8 apparecchi radio DAB+ provati dalla TV Svizzera sono molte le delusioni e alcuni ricevono una… sonora bocciatura. Suono scadente, prezzi, display insufficienti e soprattutto batterie che durano poco. Ecco i difetti della radio digitale dal lato dell’ascolto. Entro il 2024, tutte le radio svizzere dovranno adottare il DAB+. Si promette suono di ottima qualità, niente fruscii o crepitii anche in viaggio; grande facilità di utilizzo, informazioni aggiuntive attraverso testi e immagini. Ma è sempre così? Se lo sono domandati due popolari programmi della tv svizzera. In italiano “Patti Chiari” – andato in onda il 27 aprile su RSI La 1: https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/pattichiari/Inchieste/inchieste-andate-inonda/Radio-DAB-quale-scegliere10403618.html

preceduto sulla tv germanofona SRF lo scorso 3 aprile dal programma Kassensturz: https://www.srf.ch/sendungen/kassensturz-espresso/digitalradios-im-test-der-klang-laesst-zu-wuenschenuebrig

Patti chiari ha esaminato 8 modelli diversi, con prezzi da 99,90 a oltre 300 franchi (85-260 euro circa). Come dimostrano anche le osservazioni che giungono all’Ufficio federale delle comunicazioni, che coordina il passaggio al digitale in Svizzera, i risultati sono poco incoraggianti. Vince il test modello Ruark Audio (a 379 franchi, 340 euro circa) con un voto di 5,1 che ha mostrato la migliore qualità del suono e facilità di utilizzo.

Al test di parlato, musica classica e pop i ricevitori sono apparsi con suono scadente anche per le dimensioni dell’altoparlante e problemi di elettronica. I display sono apparsi spesso troppo piccoli o insufficienti ma soprattutto le batterie.

Dovendo comprare le batterie a parte il costo supera i 20 Euro (24 franchi) e la durata è scarsa. I peggiori apparecchi si bloccano dopo 6 ore, il migliore dopo 24 ore di funzionamento ininterrotto. Secondo Kassensturz un apparecchio ha anche mostrato di subire disturbi da telefoni mobili e l’ascolto in quasi tutti gli apparecchi non è possibile in ogni luogo. Muri di cemento, ad esempio, bloccano il segnale. Il DAB+ continua a dare segni di insufficienza e costare parecchio. La strada è ancora lunga.

La Svizzera prepara il passaggio al DAB+

(traduzione dal gruppo Facebook BANDSCAN FM Da InfoDigital 24 aprile 2018 https://www.infosat.de/ )

Così, la popolazione in Svizzera può preparare per il passaggio da FM a DAB + nella diffusione di programmi radiofonici in tempo, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha annunciato oggi pubblicamente il mandato per una campagna di informazione di quattro anni sul DAB + dal 2019. L’Ufficio federale sostiene quindi l’industria radiofonica, che distribuisce sempre più i suoi programmi in modo digitale sulle reti DAB + e desidera disattivare le sue stazioni FM entro pochi anni. La Svizzera si vede in pista per impostare la trasmissione analogica di programmi radiofonici nei prossimi anni: in famiglie e veicoli svizzeri circa 3,5 milioni di DAB + dispositivi erano alla fine del 2017 in funzione, 600.000 unità in più rispetto all’anno precedente. Più di un milione di automobili sono ora in grado di DAB + per ricevere 85 per cento di tutti i nuovi veicoli sono equipaggiati di serie con DAB +, e l’uso digitale dei programmi radiofonici (DAB +, reti televisive e internet) nel 2017 54-61 per cento aumentato. Al fine di rendere il DAB + ancora più conosciuto e di promuovere l’ascolto della radio digitale, l’OFCOM sta lanciando una seconda campagna di informazione. L’obiettivo è aumentare ulteriormente il numero di ricevitori radio abilitati DAB + in case e veicoli. La campagna va dal 2019 al 2022 ed è stata pubblicizzata oggi sulla piattaforma di procurement di simap.ch. Il contratto è previsto per l’autunno 2018. Il bilancio di 5,5 milioni di franchi svizzeri sarà finanziato dalla tassa di ricezione e dal nuovo prelievo per la radio e la televisione, che sarà prelevato dal 2019 in poi. Dopo aver avviato l’attuale fase di spegnimento di FM, la campagna si concentrerà sull’informare e consigliare il pubblico e le altre parti interessate. Inoltre, il contraente dovrebbe istituire un centro di competenza per DAB +. La campagna si basa sull’articolo 58 della legge sulla radiotelevisione (RTVG). Prevede che l’UFCOM lavori con società esterne per informare il pubblico sulle nuove tecnologie nel campo dei media elettronici. La prima campagna d’informazione con il tema “Radio in movimento” sarà gestita dal 2017 al 2018 dall’agenzia Republica, con un budget di quattro milioni di franchi. La campagna di informazione è condotta in stretta collaborazione con l’industria radiofonica, che li supporta anche nei propri programmi e con i clienti free-lance. L’industria radiofonica prevede di rinunciare alle trasmissioni radio analogiche via VHF nei prossimi anni e utilizzerà invece il DAB + come principale tecnologia di trasmissione. DAB + consente una ricezione stabile e chiara in alta qualità. Inoltre, gli organizzatori possono integrare i loro programmi radio con informazioni aggiuntive (come testi e grafica). Le frequenze saranno anche utilizzate in modo più efficiente e consentiranno la distribuzione di più programmi in aree di copertura più ampie. Tra il 2013 e il 2014, rappresentanti della SRG, associazioni di radio private e non commerciali e OFCOM hanno elaborato una strategia comune per quanto riguarda la migrazione da VHF a DAB + entro il 2024 al più tardi. Il gruppo di lavoro “AG DigiMig” ha consegnato il corrispondente rapporto finale al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) nel dicembre 2014. Il gruppo di lavoro determinerà la data di disattivazione definitiva del VHF entro l’inizio del 2019 e quindi lo annuncerà.

Si gioca sulle strade il futuro del DAB in Italia

(Portale Italradio, portale.italradio.org Aprile 14, 2018) In primo piano al convegno tenutosi a Roma venerdì 13 sugli sviluppi del DAB+ in Italia la conferma della priorità, all’ordine del giorno dei prossimi investimenti della RAI, di garantire la copertura autostradale (inizialmente da Salerno verso nord) essendo prevalente (74%) l’ascolto tramite autoradio. Successivamente si lavorerà, ha sottolineato il direttore del settore tecnologico della RAI Stefano Ciccotti, per la copertura “indoor”. Non realistico, secondo Sergio Natucci di DAB Italia, uno “switch-off” dell’FM.

Sul piano normativo, riferisce a Italradio l’ing. Costantino Pacifici, che ringraziamo per la cortesia, Angelo Cardani, presidente dell’AGCOM, ha confermato che la pianificazione in atto in VHF-III utilizzerà frequenze conformi al piano di Ginevra 2006 opportunamente coordinate con i Paesi confinanti.Tutto comunque compatibilmente con le necessità frequenziali televisive dovute al rilascio della banda 700 Mhz a favore dei servizi TLC in banda larga. Questo limiterà drasticamente il numero dei consorzi che potranno operare a livello di copertura nazionale. Anche l’ing. Ciccotti ha mostrato preoccupazione per la convivenza DAB e DTT dal punto di vista interferenziale.

Sul piano dell’ascolto Natucci (DAB Italia) ha segnalato come circa il 6,1% degli intervistati di un recente sondaggio abbia dichiarato di avere un ricevitore DAB. Natucci ha anche ricordato che dal 1° giugno 2019 (Legge stabilità 2018) i nuovi ricevitori dovranno prevedere almeno una interfaccia digitale. Georg Plattner della RAS di Bolzano, ha ripreso il tema dell’ascolto in auto rendendo noto che la sua organizzazione sta procedendo a servire anche le gallerie più lunghe mediante irradiazione a cavi fessurati. Dal punto di vista dell’emergenza – ha detto Plattner – la protezione civile può anche entrare direttamente nella matrice audio con propri messaggi specifici.

Il convegno – coordinato da Andrea Borgnino della RAI – ha riservato ampio spazio ad interventi internazionali. Patrick Hannon, presidente del WorldDab, ha portato come esempio la situazione di ascolto in UK con nuove opportunità in materia di programmi (esempio sfruttamento di materiale d’archivio). La stessa RAI, secondo altri intervenuti, sarebbe pronta a introdurre 10 nuovi contenuti (programmi?) nella rete DAB. Jacqueline Bierhost (Radio Nederland) prende atto dello sviluppo del DAB+ nel suo Paese fino a chiedersi se abbia ancora senso investire nel servizio FM. Michael Reichert (Bayerischer Rundfunk) riprendendo in parte l’intervento precedente, ha insistito sulla necessità di campagne informative e di sostegno alla distribuzione on line dei ricevitori. Attesi gli interventi di Ole Jorgen Torvmark e Jorn Erik Jensen della NRK che hanno esposto con entusiasmo l’esperienza dello switch off in Norvegia che secondo loro ha avuto pieno successo. Per esempio i piccoli centri abitati dove quasi nessuno investiva si sono visti salire i programmi da 3 a 30. Tutti i relatori stranieri hanno presentato il nuovo logo del DAB+.

Concludendo gli interventi internazionali ricordiamo che Graham Dixon (EBU) ha ribadito le peculiarità positive del mezzo radio come la provenienza certa del messaggio,la robustezza verso i cyber attack, l’affidabilità in caso di emergenza e la non tracciabilità. Italradio si permette di osservare come ciò prescinda dalla banda prescelta e dalla diffusione digitale o meno, se non che quest’ultima non consente la diffusione internazionale e transfrontaliera autenticamente libera. Anche il caso svizzero o quello altoatesino presentano programmi prescelti dalla gestione della piattaforma e non dall’ascoltatore come accade su onde medie e corte.

Tra gli studi economici presentati, Eugenio LaTeana di RTL102.5 ha illustrato il lungo impegno del suo gruppo e il considerevole impegno economico previsto nei prossimi 18 mesi. Anch’egli si è mostrato preoccupato per le ristrettezze frequenziali. Interessante la presenza di Claudio Nervi della FCA (FIAT Chrysler) che ha confermato l’interesse e l’impegno dell’industria automobilistica. Marcello Lombardo della EBU ha presentato infine un suo studio sul confronto tra costi di uno stesso servizio attraverso la radio digitale e il servizio in IP attraverso LTE. Deciso il vantaggio del primo. Sarebbe interessante confrontare i risultati con i costi delle reti hertziane analogiche.

Radio Caroline now available on London DAB

(radiotoday.co.uk Aprile 3, 2018)
Radio Caroline has been added to the Small Scale DAB multiplex in London. The station, which is now broadcasting via 648 AM in East Anglia, is available in the capital at 64 kbit/s in stereo using DAB+. News of the extra coverage was tweeted over the weekend, saying “From Sunday 1st April (honestly) Radio Caroline can be heard on DAB+ throughout the London area. If you are located within the M25, the nearer to central London the better, simply give your DAB+ radio a full scan and then you may find us.”

There’s Not Enough Political Support for FM Sunsetting in Denmark

(By Doug Irwin, www.radiomagonline.com Aprile 19, 2018) COPENHAGEN — There’s more talk in the government of Denmark about the possible “sunsetting” of the VHF FM band in that country. Now, the Danish Ministry of Culture is trying to accelerate the pace of the transition. A strategy paper from the Ministry presented at the beginning of April outlines two scenarios: VHF FMs should be switched off two years after it has been determined that the 50% listening threshold has been exceeded (it is currently at 36%). And, even if the threshold is not reached by 2021, the country should off VHF and go to DAB + anyway. The trouble is that there’s not enough political support for such a move, according to radiowoche.de. The ruling liberal-conservative three-party coalition does not have its own majority in parliament and needs cooperation from other parties; it have to put forward its proposed plans in the media sector up for discussion and then convince either the right-wing conservative People’s Party or the Social Democrats and get their votes. Representatives of the People’s Party have already announced their rejection of a premature VHF exit in the Danish media. A survey conducted for the Danish news agency Ritzau revealed that 70% of respondents are opposed to the sunsetting of premature VHF FM by 2021. Also not very enthusiastic about the new government plans are a number of newspaper publishers operating various regional and local stations, according to the same article.

Can Digital Save Medium Wave?

(www.radioworld.com Marzo 28, 2018)
So, it appears as if the listeners’ appetite for sport, banter and a bit of humor is increasing, and also that medium wave remains the first option for broadcasters to reach sports lovers over the country or capital. And even though Love Sport Radio will presumably not use an AM transmitter from GatesAir, after a recent announcement that the company was suspending the sale of its AM transmitters, is there a constructive way forward for medium wave overall?

GatesAir’s decision to evaluate the medium wave market might be a direct consequence of many broadcasters shutting off analog medium wave. Take the BBC, for example, which switched off some of its domestic medium wave coverage, or other European broadcasters who see the medium as energy inefficient, expensive and a legacy technology that does not fit in with the age of podcasts. But then again, naysayers have been calling radio — including analog medium wave — dead for many years.

In parallel, or as an answer to this declared radio obituary, the EBU Director General praises radio and doesn’t see it dead but “Over 100 Years Young.” He recently quoted a very recent EBU report that shows radio being the most trusted form of media (trusted by nearly 60 percent of the European population). Some might say the figure would be even higher if more medium wave transmitters had been kept on air and were digitized.

In the United States, Nielsen tells us that 93 percent of adults over the age of 18 tune into FM and AM (medium wave) radio each week. The number ticks up to 95 percent when considering just those between the ages of 35 and 49. So AM and FM are popular (though a bit less so with the teen listeners). Square this with the fact that in the U.S., i-Heart Media, the country’s largest analog FM and AM station, recently went bust, having paid about US$1.5 billion in interest on debts only last year.

Are you confused yet? If so, that would be understandable, since there exist many different and contradictory perspectives. There are those who are waiting for 5G to revive radio or audio. But I tend to agree with Reiner Mueller, a top IT manager at the Bavarian State Centre for New Media in Munich, who thinks that there will be so many demands on 5G, when it happens in 2025 or beyond, that it is questionable if 5G would succeed as an important digital transmission path for radio at all. Then there are those who believe that diversification is prudent, like the BBC head of radio who wants a mixed FM, digital and hybrid economy to continue with no digital switchover date set until the audience makes up its mind, or the government.

Further away from such complex evaluations are those who have looked at their rusting medium wave transmitters and have decided to go digital. In India 35 new DRM medium wave transmitters are beaming digital signals. In some very populated areas of India there is much more (information, internet content, educational information, disaster warnings) available than “just” audio. These signals (and their additional benefits) are available to over 600 million Indians now. Neither FM nor DAB can offer this kind of access to radio.

Shortwave and medium wave broadcast bands can cover large areas. Medium wave transmitters deliver excellent coverage for long distances as the signal propagation is along the earth’s surface. Most broadcasters worldwide have been using medium wave and shortwave bands for free-to-air broadcasting for years. But, and there is one but, in-band transmissions use Amplitude Modulation, and in the analog mode this results in quality degradation — on medium wave this is due to noise generated by industrialization. To remain relevant medium wave and shortwave bands must therefore be digitized in order to guarantee the necessary quality listeners wants, along with more capacity, value-added services and to also fill the gaps for FM or DAB transmitters.

Thanks to Digital Radio Mondiale, all the justified criticisms of analog medium wave (poor sound, high operational costs etc.) have been eliminated. So why is it that we aren’t seeing more broadcasters move to digital medium wave instead of simply abandoning entire transmitters sites? We see digital medium wave taking hold in India and there are plans in other parts of the world but what about Europe (with the exception of Hungary that recently installed a huge medium wave DRM transmitter) and the U.S.?

One reason might be the very name “medium wave,” which sounds so old-fashioned. In reality, the digitized version of the medium offers exceptional digital audio quality and extra bells and whistles. A deeper reason might be that digital radio has been promoted exclusively from the technology platforms upward, rather than starting from a broadcaster and listener needs and benefits perspective.

Maybe it’s time to start talking digital radio only and not just focusing on the specific standards (DRM, DAB or HD). Why not have a single organization promote the two open digital standards. This would provide complete solutions to meet requirements, coverage demands and scenarios. It would also encourage listeners to embrace digital radio faster, with more confidence and help convince them to invest a small sum in a new receiver. In short, digital radio (as a whole) would be stronger, better understood and promoted.

Analog radio is not dead, of course, but digital terrestrial radio still has some ground to cover in order to finally be considered more than just an experiment, trial or a modest add-on to analog and IP platforms.

Stati Uniti. La FCC contro i pirati in onde medie ed FM

(The Spectrum Monitor – Maggio 2018 ) FCC Showcases Broadcast Enforcement. During last month’s National Association of Broadcasters convention in Las Vegas, FCC Chairman Ajit Pai detailed the commission’s efforts since January 2017 in combating broadcast pirate operations. The chairman noted that the FCC’s Enforcement Bureau had undertaken 306 pirate investigations, issued 210 Noticed of Unlicensed Operation (NOUOs), proposed fines totaling over $300,000 and found property owners liable for actively supporting the illegal activity on their property.

In a separate statement the FCC instructed would-be pirates on ways to broadcast to their local communities without resorting to illegal transmitters: “The FCC has licensed low power radio stations in markets where that can be done without causing interference. Also, the use of fill-in translators rebroadcasting AM stations and FM stations, including HD-Radio sub-channels, has expanded the availability of programming in the FM band, including major markets. In addition, modern technology has empowered many new voices to reach audiences online via streamed radio services and other tools, like podcasts, that do not impact licensed spectrum users.”

While intended to be helpful, the advice is not realistic. The FCC does not currently offer low power licenses—a new window for such operations is not likely to open soon, if ever; fill-in FM translators are issued only to currently licensed FM and AM stations (no new AM licenses are being issued either) and, it’s unlikely that any FM station, commercial or noncommercial, broadcasting in HD-Radio, will offer a subchannel to a potential competitor.

Often described as a “Whack-a-Mole” arcade game, the FCC’s Enforcement Bureau has had trouble keeping up with FM pirate radio activity as its budget has been slashed, field offices closed and staff reduced to a fraction of its previous force when pirate activities weren’t nearly so robust. Congress has stepped into the fray, with a recent bipartisan proposal to heap fines on pirates amounting to $100,000 per day, per violation with a $2 million cap. You can view the FCC’s interactive pirate radio map and find out what has happened in each location here: https://www.fcc.gov/reports-research/maps/fcc-enforcement-actions-against-pirate-radio-location

Antenna Bayern anche per il 2018 seguirà i turisti tedeschi sul Garda e a Rimini

(Traduzione del gruppo Facebook BANDSCAN FM da http://www.radiowoche.de 1 aprile 2018)

La stazione radio nazionale ANTENNE BAYERN accompagna i suoi ascoltatori quest’anno in vacanza sul Lago di Garda. Una collaborazione con l’emittente radiofonica italiana ‘Radio Studio Più’ permette agli ascoltatori della stazione di godersi il loro solito programma radiofonico anche in ‘Bella Italia’. ANTENNA BAYERN invia lì ogni giorno dalle 8 alle 16. Per tutti gli ascoltatori di ANTENNA BAYERN che trascorrono le loro vacanze estive sul Lago di Garda, quest’anno ci sarà di nuovo un regalo speciale. Perché la radio nazionale invia di nuovo nei mesi estivi il più grande lago d’Italia. Ciò è reso possibile dalla cooperazione con la radio italiana Radio Studio Più, sulle cui frequenze si possono ascoltare le voci di ANTENNA BAYERN da oggi. Ogni giorno dalle 8 alle 16 ci sono accanto alle consuete trasmissioni, il miglior mix musicale della Baviera tutto incluso. Il programma può essere ricevuto da ANTENNE BAYERN alle seguenti frequenze:

101. MHz – Riva del Garda (TN) – 91.0 MHz – Malcesine (VR) – 91.0 MHz – Rovereto (TN) 94.0 MHz – Pozzolengo (BS) – 106,7 MHz – Gabicce Mare (RN) – Riviera Adriatica

L’inizio del programma è stato il 29 marzo 2018. Fino al 30 settembre 2018, il programma può essere ricevuto nella regione turistica. Con la frequenza di 106,7 MHz a Gabicce Mare si sente anche sulla Riviera Adriatica la radio privata più ascoltata della Germania. Nel frattempo, questo progetto comune europeo ha una lunga tradizione: è stato trasmesso per la prima volta sul Lago di Garda nel 1996 e ha ascoltato le note voci di Leikermoser, Nullinger e Meixner.

BBG Budget News Including Plans for Shortwave

(mt-shortwave.blogspot.com Aprile 8, 2018) The Broadcasting Board of Governors, consisting of VOA, RFE/RL, Radio Free Asia, Radio/TV Marti, Radio Sawa and Alhurra, is slated for a $24 million budget reduction in fiscal year (FY) 2019. Of course, Congress will review and probably will modify the President’s budget request for BBG and other agencies.

Here are excerpts from the budget request pertaining to shortwave:

TSI [Technology, Services and Innovation, i.e. BBG engineering] continues to move the BBG from traditional broadcasting technologies, such as cross-border radio transmissions on shortwave (SW) and mediumwave (MW serving regions where these platforms are no longer popular, to other delivery systems that are rapidly growing in effectiveness and are less expensive to operate (e.g., FM radio, DTH satellite, internet streaming, mobile, and social media).

As part of its multi-year global network realignment, TSI will continue to focus efforts on upgrading its shortwave capacity at the Kuwait Transmitting Station, even as use of SW decreases. With superior strategic location and extremely low operating costs, this station will be able to serve the overwhelming majority of legacy SW audiences in the most cost-effective manner possible, at a fraction of the cost of other BBG operated site or expensive leased capacity.

Over the years, the use of shortwave (SW) radio has declined globally. TSI has responded by consolidating broadcasts to more cost-effective transmitting stations and reducing or even eliminating SW where it is no longer relevant. In markets where SW does still retain a sizable, valuable audience, TSI is committed to making SW service available in the most cost-effective way possible.

To meet this need, TSI has been upgrading the Kuwait Transmitting Station (KTS), which enjoys a superior strategic location and extremely low operating costs. In FY 2017 TSI continued to expand that facility, and in FY 2018 TSI will procure and install new antennas. In FY 2019, TSI is committed to investing in the KTS expansion further, utilizing whatever resources may be available, in order to realize longer-term savings. Ultimately, the BBG’s goal is to be able to serve most legacy SW audiences from this one site, at a fraction of the cost of all the other transmitting stations, so that other, more expensive sites may be scaled back or closed.

Philippines relay will close: In FY 2017, TSI completed the closure of the station in Sri Lanka and in FY 2018 will close the BBG facility in Poro, Philippines. TSI’s systematic and thorough review of all transmission leases will continue in FY 2019, identifying further opportunities for savings. In the years between 2010 and 2016, total costs associated with Cross Border Radio (SW and MW ) have declined by over $25 million (34.5%), and we expect this decrease to continue as we respond to market needs and as the Administration and Congress authorize us to shutter less effective legacy facilities.

In China, including Tibet, TSI will continue to provide satellite TV and radio service via Telstar 18, the most popular satellite in China, for only a fraction of the cost of the BBG’s legacy shortwave and medium wave transmissions to the region. This allows TSI to leverage the widespread use of satellite receiver dishes across the country and provide accessible programming where local cable and internet access is restricted . In FY 2018, TSI will procure additional satellite capacity on this satellite, allowing BBG to simultaneously distribute HD and SD TV programming and capitalize on the migration of Chinese audiences to HDTV, while not stranding legacy SD users.

Radio remains a very popular platform in many BBG markets, particularly Africa. BBG global weekly radio audiences increased by a stunning 28 million in 2016 alone and by 35 million since 2012. While shortwave continues to be a relevant means of delivery in several African markets, in most countries rapid growth and competition in the media market have shifted radio habits almost entirely towards FM. The BBG provides 24/7 FM radio programming in over 30 markets across the continent.

But good news for Kuwait and Greenville stations. As part of its multi-year global network realignment, TSI will continue to focus efforts on upgrading its shortwave capacity at the Kuwait Transmitting Station, even as use of SW decreases. With superior strategic location and extremely low operating costs, this station will be able to serve the overwhelming majority of legacy SW audiences in the most cost-effective manner possible, at a fraction of the cost of other BBG operated sites or expensive leased capacity.

The BCI [broadcasting capital improvement] funds in FY 2018 (and base funds in FY 2019) will be used to continue the planned reconfiguration and expansion of the shortwave broadcast infrastructure at the Kuwait Transmitting Station. This will allow BBG to enhance transmission to multiple regions, including Africa, and achieve cost savings for shortwave broadcasts. Because of the very low cost of electrical power in Kuwait, the Kuwait Transmitting Station is the least expensive IBB station to operate. This project will allow the agency to shift mission-critical but higher cost transmissions from other stations in the IBB network to Kuwait.

TSI will install and deploy three newer SW transmitters at the Greenville, NC Edward R. Murrow transmitting station enabling a doubling of frequencies servicing Cuba and making it extremely difficult for the Cuban government to effectively block Radio Marti signals into the Island.

To serve audiences in less developed areas of the world, the BBG must continue to broadcast via traditional technologies, such as shortwave, and maintain capability and improve efficiency on these platforms by replacing antiquated equipment. But to stay relevant in competitive news markets and serve current and future audiences, the BBG must continue to invest in new cutting-edge technology.

In areas where ownership and usage of shortwave radio has declined significantly, the Agency has evolved away from broadcasting in that medium. The BBG has closed transmission stations, repurposed equipment and invested these savings in platforms that the audience has shifted to, primarily television and digital media.

La distensión en la península coreana repercutirá en la propaganda radiofónica

(gruporadioescuchaargentino.wordpress.com Maggio 1, 2018) De cambio histórico y respaldo a la paz y la reunificación es considerada en Pyongyang la Declaración conjunta firmada recientemente por el presidente del Partido del Trabajo de Corea (PT), Kim Jong-un, y el mandatario surcoreano, Moon Jae In.

El texto, fue rubricado por ambos mandatarios el viernes último en la Casa de la Paz de Panmunjom, cuando subrayaron a 80 millones de coreanos y a todo el mundo que no habrá nunca más guerra en la Península Coreana.

De acuerdo con ese documento, la RPDC y Corea del Sur reanudarán en breve los diálogos y negociaciones en distintos sectores, incluidas conversaciones de alto nivel, a fin de tomar medidas para poner en práctica los acuerdos de la Cumbre. El texto precisa que Pyongyang y Seúl instalarán en breve en la zona fronteriza de Kaesong la Oficina Conjunta de Enlace Norte-Sur, donde permanecerán autoridades de ambas partes con el objetivo de estrechar los debates entre las autoridades y asegurar satisfactoriamente el intercambio y la cooperación de nivel civil.

El texto señala además que Pyongyang y Seul paralizaron desde el primero de mayo próximo todos los actos hostiles, sobre todo, la radiodifusión con altavoces y el lanzamiento de volantes en la zona de la línea de demarcación militar, desmantelarán sus medios y convertirán en el futuro la Zona Desmilitarizada en una realmente pacífica.Es importante señalar que aún siguen en el aire un sinnúmero de emisoras de radio propagandísticas que transmiten en onda corta por lo que se aventuran cambios para los próximos meses de continuar esta tendencia hacia la distensión.

 

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