MilleRegioni, le voci del territorio (a cura di Mauro Roffi)

16 Gennaio 2021
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Riprendo con piacere questa rubrica settimanale di FM-world, cercando di dare conto ogni sette giorni di quel che si muove nell’ambito dell’emittenza radiofonica italiana, soprattutto (ma non solo) a livello locale.
Mauro Roffi
  • Le norme che interessano il settore radiotelevisivo nella Legge di Bilancio 2021

Dopo il clamore delle ultime settimane del 2020, che hanno portato, nell’ambito della versione finale dei vari ‘decreti Ristori’, ad una norma, alla fine approvata, che consente alle Radio comunitarie di diventare Radio commerciali, sia a livello locale che nazionale (non è invece passata nell’ultima versione del provvedimento la norma sul possibile ‘affitto di frequenze’ osteggiata in un comunicato da Radio Mediaset), bisogna dare conto anche di altre novità, sempre nell’ambito legislativo.

In particolare, parliamo della Legge di Bilancio, approvata in una seduta ‘al galoppo’ e praticamente senza dibattito dal Senato il 30 dicembre scorso, nello stesso testo pervenuto dalla Camera. Come riporta ‘TeleRadioFax’ di Aeranti-Corallo, per ciò che riguarda il settore radiotelevisivo, è stato stabilizzato il cosiddetto ‘extragettito del canone Rai’ a favore delle Radio e Tv locali:

“In particolare, all’art. 1, comma 616, viene previsto che, a decorrere dal 2021, le entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione sul pertinente capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato, come risultanti dal rendiconto dell’anno precedente a quello di accredito, siano destinate (c.d. ‘extragettito del canone Rai’) nella misura di 55 milioni di euro (cioè di una quota del 50 per cento del totale di 110 milioni di euro) al Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione di pertinenza del Ministero dello Sviluppo Economico. Nel medesimo fondo confluiscono anche le risorse iscritte nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico relative ai contributi in favore delle emittenti radiofoniche e televisive in ambito locale”.

In questo modo viene superato il meccanismo, finora vigente, attraverso il quale l’extra-gettito è stato calcolato dal Ministero dell’economia e delle finanze l’anno successivo a quello di competenza e poi attribuito in parte al MiSe e da quest’ultimo versato alle emittenti radiofoniche e televisive locali.

Un’altra norma inserita nella Legge di bilancio istituisce poi il nuovo Fondo per le piccole e medie imprese creative (con riferimento anche all’audiovisivo), con una dotazione di 20 milioni di euro ciascuno per gli anni 2021 e 2022.

Di cosa si occuperà questo Fondo? Sarà un successivo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico a definire la ripartizione delle risorse e le modalità e i criteri per la concessione dei finanziamenti.

  • Importante trasloco per il Gruppo 24 Ore, che si allea con il Teatro Arcimboldi

È in pieno corso un importante trasloco per il Gruppo 24 Ore (che comprende anche Radio 24, naturalmente) dalla sede storica e ‘bellissima’ di viale Monte Rosa, disegnata da Renzo Piano (come noto), a Milano, nel più periferico nuovo ‘centro direzionale’ di viale Sarca 223 alla Bicocca, nella zona dell’Università omonima, del Bicocca Village e di molte alte ‘attrattive’, una grande area ex industriale in formidabile sviluppo negli ultimi anni.

Chiaramente si tratta di una scelta (fino a qualche tempo fa impensabile) fatta per ragioni economiche, considerando non solo i problemi del Gruppo 24 Ore, già risalenti ad alcuni fa, ma anche le conseguenze negative per tante aziende editoriali, radiotelevisive e della comunicazione in genere derivanti dalla fase di pandemia tuttora in atto.

L’accordo per questo trasloco era stato firmato già alla fine del 2019, con consensuale scioglimento anticipato del contratto di locazione degli uffici di Milano di viale Monte Rosa e contestuale nuovo contratto di locazione dell’edificio di viale Sarca, peraltro stipulati con la stessa società, Axa (settore immobiliare).

Le operazioni di trasloco dureranno solo pochi altri mesi (se non settimane), dopo che si entrerà nel pieno delle attività dalla nuova sede, mentre nei tre edifici di viale Monte Rosa inizieranno dei lavori, a cura di nuovo di Axa, che si protrarranno per oltre un anno (sempre a cura dello studio RPBW, Renzo Piano Building Workshop), in attesa di nuove destinazioni e di ‘nuovi inquilini’.

Siccome però una delle ‘location’ più note del Gruppo 24 Ore in viale Monte Rosa era quella del ‘teatro’ interno, dove si svolgevano vari eventi, è appena stata siglata una partnership ‘sostitutiva’ con il prestigioso Teatro degli Arcimboldi, sempre nell’area della Bicocca, noto per aver ospitato anni fa le rappresentazioni della Scala (quando l’edificio del centro di Milano non era agibile) e poi per svariate iniziative teatrali e anche televisive.
L’accordo fra Gruppo 24 Ore e Teatro degli Arcimboldi (le cui attività sono ora gestite dalla società Show Bees) è triennale e prevede l’utilizzo degli spazi del Teatro come location principale di eventi e per lo sviluppo di progetti culturali del Gruppo, a cura di 24 Ore Eventi e 24 Ore Cultura.

Si partirà già il 28 gennaio con il noto Telefisco e chissà che non si ospiti in futuro anche qualche ‘iniziativa esterna’ (con pubblico, se si potrà, come in passato) dell’irriverente ‘Zanzara’ di Radio 24.

  • Il Tar del Lazio annulla la delibera Agcom su Vivendi-Mediaset

Come abbiamo riferito nella nostra rubrica prima di Natale, ai tanti sviluppi della querelle italo-francese su Mediaset e sul ruolo di Vivendi, che con il gruppo di Silvio Berlusconi ha in atto fortissimi contrasti sfociati in vari vicende giudiziarie, mancava ancora una decisione del Tar sulla delibera dell’Agcom che qualche anno fa aveva in sostanza ‘sterilizzato’ una bella fetta delle quote di Vivendi nella stessa Mediaset.

La decisione è arivata a ridosso di Natale e, come ci si aspettava, il Tar del Lazio ha annullato la delibera del 10 aprile 2017 dell’Agcom che ha appunto imposto (in sostanza) a Vivendi di scegliere tra la partecipazione rilevante (come primo azionista) in Tim e la presenza quasi al 30% in Mediaset e costretto la stessa Vivendi a ‘congelare’ nel frattempo le proprie quote di Mediaset, per quasi il 20% sul citato 30% complessivo, in una fiduciaria, con conseguenze rilevanti in termini di partecipazione alle assemblee societarie e alle decisioni del gruppo.

Naturalmente non finisce qui e per intanto si dovrebbe andare al Consiglio di Stato, per un eventuale ‘ripensamento’ su questa decisione del Tar, che dà dunque (almeno per ora) ragione ai francesi.

Intanto però la (nuova) Agcom ha aperto un’ulteriore istruttoria su Vivendi alla luce della famosa norma ‘salva Mediaset’ approvata nelle scorse settimane dal Parlamento e si attendono anche qui prossime decisioni.

  • Rai: Marano lascia Rai Pubblicità e la Rai per Milano-Cortina

Merita una segnalazione il recentissimo abbandono della Rai da parte di Antonio Marano, dopo una bella fetta di vita nel servizio pubblico. Infatti Marano, che era attualmente presidente di Rai Pubblicità, dopo aver ricoperto molti altri incarichi di grande importanza e prestigio (si ricorda in particolare la direzione di Rai2 fin dai tempi di Santoro, che riuscì in qualche modo a ‘neutralizzare’ nella rete), ha deciso di lasciare Viale Mazzini con il 2021 per un incarico alternativo nella promettente società che curerà i giochi olimpici del 2026 noti come Milano-Cortina.

Sempre nell’orbita della Lega ma conosciuto anche per la forte simpatia a livello umano e per l’abilità con cui ha retto i vari ruoli ricoperti (ultimi quelli a livello pubblicitario), Marano era riuscito a superare indenne i continui ‘ribaltoni politici’alla Rai e alla fine se n’è andato per sua scelta, dopo essere stato, nei decenni scorsi, anche sottosegretario alle Poste e Comunicazioni (pur solo per un breve periodo) e soprattutto vicedirettore generale dell’azienda di Viale Mazzini.

Come detto, Marano passa subito a un nuovo incarico di prestigio: sarà infatti il nuovo direttore commerciale della Fondazione Milano Cortina 2026. Ottimista come sempre, Marano ha detto in proposito: “Oggi per me inizia una nuova stagione professionale, una sfida bellissima”.

Per Vincenzo Novari, amministratore delegato della Fondazione, invece, “l’esperienza e le competenze di Antonio Marano, a cui va il benvenuto di tutti noi, sono e saranno un valore aggiunto per il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici italiani”.

  • Radio Italia Tv HD cambia mux

Novità sul piano ‘televisivo’ per Radio Italia, che per il suo canale Radio Italia Tv HD (570 Lcn) ha abbandonato da poco alcuni mux locali (in genere legati al gruppo 7 Gold) del digitale terrestre per approdare nel multiplex nazionale TIMB Mux 3, anche se (pare proprio provvisoriamente) non in Alta Definizione. Radio Italia resta ovviamente presente anche sulla Lcn 70, con la ‘consueta’ Radio Italia Tv.

Intanto questa novità ha comportato anche l’eliminazione dal digitale terrestre televisivo (vedremo anche qui se definitiva o provvisoria) di Radio Italia Trend (sugli Lcn 717 e 777), stavolta in ‘sola versione audio’.

Radio Italia Trend, ascoltabile in altre modalità, è peraltro presente anche con un suo canale televisivo satellitare, visibile anche su Sky.

  • Nuovi fondi per Radio e Tv locali in Lombardia e Friuli

Dopo gli ‘annunci’ delle scorse settimane, è stato alla fine approvato all’unanimità dal Consiglio della Regione Lombardia a fine 2020 un importante emendamento al collegato alla finanziaria regionale 2021.

Con esso viene istituito il Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione radiotelevisiva locale e delle testate giornalistiche on line, per il quale è stato deciso per il 2021 un finanziamento di un milione di euro.

In dettaglio viene previsto, sempre per il 2021, che 500mila euro vengano assegnati alle emittenti radiofoniche e televisive locali inserite nelle graduatorie definitive per l’anno 2019 approvate dal Ministero dello Sviluppo Economico ai fini dell’erogazione dei contributi del Fondo Statale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, in misura proporzionale al punteggio assegnato ad ognuna di esse nella graduatoria stessa. Altri 250mila euro vengono invece assegnati alle emittenti che non rientrano nelle graduatorie di cui sopra, mentre altri 250mila euro vanno alle testate giornalistiche locali on line.

Per poter fruire del contributo, le emittenti devono avere almeno una sede operativa in Lombardia e produrre e diffondere informazione locale con frequenza quotidiana.

E ci sono novità analoghe anche in Friuli-Venezia Giulia. Il Consiglio Regionale, presieduto da Piero Mauro Zanin, ha infatti approvato a sua volta la manovra finanziaria per il 2021, con i voti a favore della maggioranza di Centro-Destra e quelli contrari dell’opposizione, come è proprio della ‘dialettica politica’.

È stato invece approvato a larga maggioranza un emendamento proposto dal Centro-Destra che stanzia 840mila euro per le emittenti radiotelevisive con sede in regione. “Vogliamo sostenere il pluralismo radiotelevisivo, che si è rivelato un prezioso servizio nel periodo dell’emergenza sanitaria” – ha spiegato il consigliere Diego Bernardis. Il capogruppo forzista Giuseppe Nicoli ha invece motivato il provvedimento con la crisi legata al calo pubblicitario durante l’emergenza Covid.

  • Umbria: Radio Tadino fa il bis nel concorso Corecom

Radio Tadino non demorde e si concede un bis nell’ambito del concorso del Corecom dell’Umbria (noto per queste iniziative a premio e ora presieduto da Elena Veschi) ‘Tv di Comunità’.

Succede infatti che Radio Tadino abbia vinto per il secondo anno consecutivo il suddetto concorso del Corecom, conquistando nuovamente il primo posto nella categoria riservata alle emittenti radiofoniche. Della precedente ‘impresa’ avevo parlato su FM-world in una specifica news del 1° marzo 2020.

Complessivamente, per Erreti (altra sigla con cui è nota l’emittente umbra) si tratta poi della terza vittoria nei vari concorsi indetti dal Comitato regionale per le comunicazioni dell’Umbria. Quest’anno il tema era quello della ‘rivoluzione smart working’ e del suo impatto economico-sociale in Umbria. Grande, naturalmente, la soddisfazione nell’emittente di Gualdo Tadino, fra l’altro la più longeva fra quelle in attività in Umbria (è stata fondata nel 1975).

Il prodotto proposto da Erreti, ‘Riveder le stelle’, è un podcast della durata di tre minuti in cui sono state sintetizzate le imponenti e svariate conseguenze economiche derivanti appunto dallo smart working. A questo Erreti ha unito una citazione di Dante, tornato come noto di piena attualità in questi giorni, con alcuni passaggi della Divina Commedia.

Il podcast è nato da un’idea del direttore Giancarlo Pascolini, sviluppata insieme al direttore responsabile Roberto Casaglia, che ha curato anche l’editing, e al team di Radio Tadino. Radio Tadino è fra l’altro capofila di un network di informazione che comprende Gualdo News, Gualdo Sport e Gualdo Biancorossa.

Tornando al concorso ‘Tv di Comunità’, nella graduatoria radiofonica Erreti ha preceduto Max Radio Classic e Radio Onda Libera. Una citazione anche per la graduatoria televisiva, in cui ha ottenuto il primo posto Trg, seguita da Rtua, Umbria Tv e Tef Channel.

“Nonostante le evidenti difficoltà il Progetto ‘Tv di Comunità’ si è svolto anche quest’anno ed è stato dedicato a una tematica, estremamente attuale” – ha dichiarato Elena Veschi, che ha curato l’iniziativa con gli altri componenti del Corecom, ovvero Giuseppina Bonerba e Mirko Minuti. Un ringraziamento della presidente è andato anche ai componenti della Commissione tecnica di valutazione, con presidente il giornalista Matteo Grandi, e a Monica Cappelli, responsabile della Sezione Affari amministrativi e Conciliazioni del Corecom, che nell’occasione ha svolto anche la funzione di coordinatrice dei lavori (in remoto) della Commissione e al dirigente del Servizio Corecom Stefano Cardinali.

  • Due lutti, in Trentino e in Sicilia

Ci sono ancora, purtroppo, lutti da segnalare nel mondo radiotelevisivo. Nei giorni di Natale in Trentino è intanto scomparso Tarcisio Gilmozzi, fondatore di Radio Fiemme e pioniere delle Radio locali. Gilmozzi, noto come “el paròn”, originario di Tesero e proprietario di uno storico negozio di elettrodomestici, è stato effettivamente un precursore in Italia, visto che aveva fondato l’emittente trentina quasi a metà degli anni ’70 (e Radio Fiemme è tuttora in piena attività).

La data di nascita dichiarata da Radio Fiemme è addirittura quella del 3 luglio 1973. Presto l’emittente è stata definita ‘la voce di casa nostra’ dai valligiani e tale rimane anche oggi, a sottolineare la voglia di amicizia, di familiarità, di contatti umani, che tanti anni si diffonde grazie all’emittente nelle case della Val di Fiemme e della Val di Fassa, documentando anche con puntualità e attenzione ogni vicenda, politica, amministrativa, sociale, sportiva ed umana di queste aree del Trentino.

Lutto nel mondo del giornalismo e dell’emittenza radiotelevisiva anche a Siracusa. Si è spenta Mirella Parisini, volto storico e protagonista delle Radio e Tv locali, con esperienze anche nel mondo del teatro.

Come scrive siracusa2000.com, “siracusana di adozione e innamorata di Ortigia, (Mirella Parisini) è rimasta nel cuore di tutti per la sua lunga attività radiofonica, a Radio Regione, e televisiva, a Video Regione e Video Siracusa, emittenti (di) Michele Cortese, che la volle come direttore responsabile dei servizi giornalistici del suo gruppo”.

Fra le persone più colpite dalla scomparsa di Mirella c’è Salvo Rizza, che di Video Siracusa e Video Regione è stato regista, oltre che conduttore di ‘Take it easy’ su Radio Regione. Proprio lui, sul web, ha anzi ridato vita proprio a Radio Regione.

  • Mantova: Rete 180 chiude dopo 18 anni

Come mi ha segnalato Giampaolo Mirandola, sulla ‘Gazzetta di Mantova’ è stato pubblicata la notizia della chiusura di Rete 180, l’emittente del centro psicosociale di Mantova.

Dopo 18 anni, dunque, “la voce di chi sente le voci” saluta e chiude le trasmissioni. Non è esattamente un addio, ma un arrivederci, magari con modalità nuove.

La storia della Radio mantovana è stata per certi versa straordinaria. A raccontarne le vicende negli anni è stato sul quotidiano virgiliano Giovanni Rossi, ex primario di psichiatria, che ne fu primo promotore. Ne riportiamo alcuni frammenti significativi:

“Quando chiesi a Luciano che cosa gli sarebbe piaciuto fare. Mi rispose: «La radio. Perché la radio la fai, mentre la televisione la subisci».

E quando gli chiesi cosa avrebbe voluto fare alla radio, mi rispose: «Il dj della notte».

Ottima soluzione, pensai, per uno che soffriva d’insonnia e di notte era preda dei deliri di influenzamento, avendo come unica compagnia la televisione accesa. Pensai alle radio libere, ma libere veramente. ‘Perché – come cantava Finardi – libera la mente’. Poi imparammo che parlare al microfono, sentire la propria voce registrata, aveva un effetto educativo. Ciascuno imparava ad organizzare i pensieri ed a modulare la voce per rendersi più comprensibile. Prima di tutto a se stesso…

Abbiamo capito subito che al nostro fianco dovevamo avere dei professionisti, giornalisti, radiofonici, performers, perché il nostro prodotto doveva essere di qualità. Non ci interessava suscitare compassione ma interesse, sorpresa ed ammirazione. Occorreva studiare. E farlo fuori dal ghetto delle attività riabilitative. Abbiamo aperto la scuola di comunicazione radiofonica…

Siamo abituati a confondere la terapia con la medicina, intesa come il farmaco che introdotto nell’organismo combatte la malattia. Così abbiamo inventato le radiopillole, dove la parola detta e la parola udita erano la medicina. Un po’ radio e un po’ medicina, senza mai rispondere alla domanda se Rete 180 fosse un media comunicativo o una tecnica terapeutica di cura. Forse entrambi”.

  • Vera Tv in Abruzzo si dà anche alla Radio

Interessante novità in Abruzzo, che un po’ riguarda anche le vicine Marche.

Come segnala litaliaindigitale.it, c’è stata una novità di fine anno nel mux televisivo locale abruzzese Telemax. Alla numerazione Lcn 86, infatti, al posto di Vera Tv Abruzzo, è ora presente la nuova ed inedita Vera Radio Television.

Vera Tv è un’emittente che opera a cavallo fra Marche e Abruzzo (con notiziari distinti), punta molto su informazione e sport e ultimamente ha vissuto una fase di buon sviluppo. L’idea è evidentemente quella di estendere il raggio delle attività, se non alla vera e propria Radio, almeno alla ‘Radio in Tv’.

Dopo pochissimi giorni, in gennaio, c’è comunque già stato un primo ‘assestamento’, con il cambio della denominazione da Vera Radio Television a Vera Music Television. Il canale propone, in sostanza e almeno per adesso, una rotazione di videoclip musicali.

Mauro Roffi

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