MilleRegioni, le voci del territorio (a cura di Mauro Roffi)

21 Novembre 2020
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Nuovo appuntamento settimanale con MilleRegioni.

Per informazioni e segnalazioni è possibile contattare Mauro Roffi all’indirizzo mauro.roffi@fm-world.it

  • Accordo sui diritti d’autore tra Confindustria Radio Tv e Lea

L’Associazione Liberi Autori ed Editori (Lea) e Confindustria Radio Tv (Crtv), nota e importante associazione di categoria italiana, hanno raggiunto nei giorni scorsi un accordo per la concessione della ‘Licenza per le opere musicali ai fini del loro sfruttamento nell’ambito dell’attività radiofonica nazionale’.

L’intesa è valida fino a dicembre 2022 e permette alle emittenti radiofoniche nazionali e locali associate a Confindustria Radio Tv di diffondere il vasto repertorio amministrato in Italia da Lea che comprende le opere degli oltre 43.000 autori ed editori iscritti a Soundreef (Soundreef, società di diritto inglese, aveva per prima incrinato il precedente monopolio della Siae in questo settore, accordandosi poi con Lea per operare al meglio in Italia, Paese in cui rappresenterebbe circa 26.000 autori). Tra gli ‘autori di Lea-Soundreef’ nel nostro Paese ci sono Fedez, Gigi D’Alessio, Giancarlo Bigazzi, Maurizio Fabrizio, J-Ax e molti altri.

“Siamo entusiasti – ha dichiarato Lorenzo Attolico, presidente del Cda di Lea – di aver concluso con reciproca soddisfazione questo nuovo accordo che garantirà alle emittenti sia locali che nazionali associate a Crtv di poter diffondere in piena legalità il catalogo di autori ed editori da noi rappresentati. Il catalogo anche quest’anno si è arricchito di importanti nomi del nostro panorama musicale. Siamo quindi doppiamente soddisfatti per il successo che, ne siamo certi, le maggiori emittenti italiane contribuiranno ad incrementare. Si tratta di un’ulteriore dimostrazione del fatto che la liberalizzazione del mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore è un’opportunità concreta per i titolari dei diritti e per gli utilizzatori”.

Ricordiamo che a seguito del recepimento della Direttiva 2014/26/UE (Direttiva Barnier) sulla liberalizzazione dell’attività di intermediazione dei diritti d’autore, avvenuto in Italia con il Dlgs. n. 35/2017, è stata riconosciuta all’autore la libertà di scelta dell’organismo di gestione collettiva (o dell’entità di gestione indipendente) a cui affidare le proprie opere. È così terminato dopo oltre un secolo il monopolio della SIAE.

Nell’aprile 2019 Siae e Lea hanno infine raggiunto un accordo per dirimere ogni controversia, aprendo di fatto la via a una disciplina di coordinamento tra i due enti.

  • Un Fondo per le Radio e Tv locali della Regione Lombardia

Si muove anche la Lombardia sull’importante tema del sostegno pubblico alle Radio e Tv locali, su cui, lo ricordiamo, si è svolto di recente anche un interessante convegno a Bologna. La Lombardia è la regione più importante d’Italia – si sa – per ciò che riguarda le Radio e Tv private nazionali ma primeggia anche nel settore delle Radio e Televisioni locali; per questo un progetto della Regione in questo ambito è decisamente significativo.

C’è stata dunque un’iniziativa dell’Ufficio di Presidenza del  Consiglio Regionale a sostegno delle Radio e Tv locali della Lombardia. Il progetto di legge in questione, firmato dal Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi, dai vice presidenti Carlo Borghetti e Francesca Brianza, e dal consigliere segretario Giovanni Malanchini, prevede per il triennio 2020-22 lo stanziamento di 500 mila euro all’anno.

“Una risposta concreta e tempestiva – ha osservato la Presidente del Corecom Lombardia Marianna Sala – alla difficile situazione in cui versano le emittenti locali a causa del Covid 19 e che corrisponde a molte delle  richieste che erano emerse nel tavoli tecnici del Corecom sull’informazione locale nella nostra Regione, avanzate dalle aziende lombarde del settore”.

“L’informazione radiotelevisiva locale in Lombardia – ha sottolineato da parte sua il Presidente Fermi – svolge da sempre un ruolo prezioso e riveste una funzione sociale fondamentale di presidio e di raccordo tra le istituzioni e i territori, sviluppando e cementando anche un forte senso di identità e appartenenza territoriale negli ascoltatori e nei telespettatori”.

Il Presidente del Consiglio Regionale ha poi messo in evidenza il ruolo insostituibile svolto in particolare nel periodo del lockdown, fornendo un’informazione capillare e mirata alle comunità locali, informando in tempo reale sull’impatto della pandemia nel rispettivo territorio e dando comunicazione tempestiva dei provvedimenti di Sindaci e amministratori, della Protezione civile e di tutte le strutture regionali.

Nel periodo di lockdown, infatti, in base ai dati forniti dalla Presidente del Corecom Sala, l’ascolto medio delle emittenti radiotelevisive locali è cresciuto del 37% (+ 3,8 milioni), arrivando a 14,4 milioni di sintonizzazioni nell’intera giornata. Specialmente le emittenti di carattere provinciale, che fondano la propria credibilità e riconoscibilità nella rappresentazione di territori circoscritti, hanno fatto registrare un forte incremento degli ascolti.

Come hanno sottolineato i vice presidenti Borghetti, Brianza e il segretario Malanchini, che con il Presidente Fermi hanno firmato la proposta legislativa, l’Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale propone una significativa modifica alla legge n° 8 del 25 gennaio 2018, istituendo un apposito Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione radiotelevisiva locale: per il triennio 2020-2022 ci sarebbe appunto uno stanziamento di 500mila euro l’anno. Per garantire la massima tempestività e trasparenza, le risorse saranno erogate alle emittenti radiofoniche e televisive locali sulla base delle graduatorie del Fondo statale per il pluralismo dell’informazione approvate dal Ministero per lo Sviluppo economico.

Sarà compito della Giunta regionale definire le forme e i tempi di presentazione delle domande nonché le modalità di erogazione del contributo, che sarà liquidato previa verifica da parte del Corecom che nei palinsesti dell’emittente sia già prevista e presente una programmazione relativa all’informazione sull’attività legislativa e amministrativa della Regione.

I contributi sono destinati per l’ottantacinque per cento alle emittenti televisive commerciali e per il quindici per cento alle emittenti radiofoniche commerciali.
“Auspichiamo ora – ha concluso il Presidente del Consiglio Fermi – di poter predisporre misure legislative specifiche a sostegno anche dell’informazione locale cartacea, altro settore di straordinaria importanza”.

Ricordiamo infine che la citata legge regionale n° 8 del 2018 conteneva misure di sostegno a favore delle emittenti radiotelevisive lombarde. “Il provvedimento prevedeva uno stanziamento annuo di 70mila euro – ha spiegato Marianna Sala – ma le forme di intervento disciplinate dalla Giunta regionale, consistite nella erogazione di contributi in conto interessi, non hanno purtroppo trovato un positivo riscontro nell’emittenza locale, tant’è che le risorse messe a disposizione non sono mai state utilizzate. Ben venga quindi questo provvedimento che modifica le norme di legge vigenti assicurando contributi certi agli operatori dell’informazione radiotelevisiva locale”.

  • Trieste al centro della guerra delle frequenze

Nuovo articolo del ‘Piccolo’ di Trieste, a firma di Massimo Greco, sulla questione delle frequenze radiofoniche a Trieste, al confine con la Slovenia, un’area ‘delicata’ dove le interferenze ovviamente creano problemi anche ‘a carattere internazionale’.

Nei giorni scorsi, dunque, i legali di Radio Maria, una delle più ascoltate emittenti nazionali, “perchè capace di farsi sentire anche nei luoghi più remoti con i suoi 850 ripetitori”, si sono recati alla Corte d’Appello, per impugnare una sentenza del Tribunale di Gorizia che ritengono non abbia soddisfatto le ragioni del loro cliente (ovvero, appunto, Radio Maria), per il suo carattere ‘salomonico’ sul tema delle interferenze Italia-Slovenia. “In ballo, come spesso è accaduto negli ultimi anni, è il contenzioso su frequenze e interferenze relative al segnale radio tra Italia e Slovenia”.

I legali dell’emittente religiosa sostengono che ‘l’invasione delle onde di Radio Capodistria sul nostro territorio nazionale sia, in parallelo, molto più invasiva’ rispetto a quella delle nostre emittenti in Slovenia.

  • Nuovo studio per RadioFrequenza a Teramo

RadioFrequenza, la nota emittente dell’Università di Teramo diffusa anche in Fm, cambia un po’ aspetto e trasmetterà ora dalla nuova postazione radiofonica presso il Bar dell’Ateneo.

È stato infatti allestito – scrive abruzzocityrumors.it – un nuovo open space, “già attivo e funzionante, dal quale sarà sempre possibile una diretta live, sia in audio che video, permettendo a studenti e docenti di portare avanti i programmi del palinsesto della Radio universitaria. Il trasferimento di RadioFrequenza nei locali del bar faciliterà, alla ripresa in presenza di tutte le attività, un maggior coinvolgimento della comunità accademica nei programmi radiofonici”.

Primo ospite dalla nuova postazione è stato naturalmente il rettore Dino Mastrocola, all’interno di ‘Pausa Caffè’, il programma in diretta dal lunedì al venerdì alle 9.30.

RadioFrequenza trasmette sui 102 MHz per Teramo e provincia e sui 101.3 per Ascoli e provincia, sul sito www.rfrequenza.it e sulla App RFrequenza.

  • Confermato a Firenze il festival ‘Lucia la Radio al cinema’

È la seconda edizione per ‘Lucia, la Radio al cinema’, Festival che celebra l’arte di ‘raccontare senza immagini’ ed è curato da Radio Papesse e co-prodotto da NAM – Not A Museum. L’appuntamento è confermato nonostante tutto e tornerà a Firenze il 12 e 13 dicembre prossimi in diretta streaming dagli spazi della Manifattura Tabacchi e in ascolto on line su luciafestival.org e manifatturatabacchi.com.

Durante ‘Lucia’ si potranno ascoltare documentari e fiction, produzioni radiofoniche e podcast internazionali, molti dei quali sottotitolati per la prima volta in lingua italiana. Ideata da Radio Papesse, la manifestazione ambisce a contribuire a una diversità di prospettive, linguaggi e rappresentazione nella produzione audio europea, fornendo ai produttori audio e ai podcaster europei e mediterranei le competenze e le risorse per avanzare nei loro progetti e nelle loro carriere. Ci saranno anche dei Premi.

Ma che cos’è Radio Papesse? Ecco cosa scrive il sito dell’emittente:

Radiopapesse.org è un archivio audio dedicato all’arte contemporanea, uno spazio dedicato alla documentazione e all’approfondimento sulle arti visive, un luogo per la diffusione e produzione di arti sonore. Produce e distribuisce interviste, documentari, audioguide e percorsi sonori commissionati o prodotti in collaborazione con musei e istituzioni culturali. Trova la sua dimensione privilegiata nell’ascolto e sceglie il linguaggio della Radio, non solo il suo medium, per raccontare come si fa arte oggi.

Radiopapesse.org è una Web Radio e un archivio dedicato alla produzione e promozione sonora sperimentale, è un gruppo di lavoro a supporto della produzione artistica, sonora e non. Negli ultimi undici anni, da quando è nata all’interno del Palazzo delle Papesse (a Siena; N.d.R), ha prodotto e commissionato lavori sonori, invitando artisti, producers e DJ a scardinare le regole dello storytelling radiofonico.

Radio Papesse è curata da Carola Haupt e Ilaria Gadenz; dal 2011 è ospite di Villa Romana a Firenze. Adotta la Licenza Creative Commons e fa parte del network Radia”.

  • Ad Avellino l’emittente ANG è Radio Feel

Parte in Irpinia Radio Feel, emittente della serie delle ‘Radio Ang’, rivolte ai giovani, di cui abbiano più volte riferito. Ne scrive con ampiezza di particolari il sito orticalab.it di Avellino:

“Radio Feel nasce dall’associazione FeelFun già attiva sul territorio nella promozione di musica, cultura e attenzione alle tematiche sociali. È in primis un viaggio tra la musica e le parole che vuole attraversare le esperienze e i luoghi della nostra provincia e arricchirla, per rompere il silenzio soltanto apparente che ci circonda. ‘Siamo un gruppo di giovani di questa città mossi dall’esigenza di provare a renderla un posto migliore, promuovere connessione tra chi è rimasto qui e rende il nostro territorio vivo.

Abbiamo vinto un bando promosso dall’Agenzia Nazionale per i Giovani per la creazione di una Web Radio e in questi mesi siamo impegnati nella produzione di podcast, che abbiamo diviso in tre tematiche: eterotopie, sostenibilità, Europa”.

  • Il Corecom Sardegna appoggia il concorso ‘Rileggiamo l’Articolo 34’

Il Corecom Sardegna, presieduto da Luisa Anna (Susi) Ronchi,
assieme a quelli di Emilia-Romagna e Lazio, è tra i promotori del concorso nazionale ‘Rileggiamo l’Articolo 34’. Tra gli altri organizzatori, il Ministero dell’Istruzione, oltre ad associazioni ed aziende tra cui Articolo 21 (in primo piano) e poi FNSI, Rai, Istituto Italiano per gli studi filosofici, UsigRai, Eurovisioni.
Il concorso, con a capo Renato Parascandolo (nome ben noto in Rai), è riservato a classi, interclassi e gruppi di studenti delle scuole secondarie di II° grado. Ogni istituto potrà partecipare con una sola squadra composta da almeno 10 studenti, coordinata da un docente dell’istituto.

L’Articolo 34 della Costituzione prevede “il diritto all’istruzione per tutti a prescindere dalla condizione economica” – ricorda proprio Parascandolo. Ma il concorso prende anche le mosse da una delle 7 promesse mancate dalla democrazia espresse qualche anno fa dal filosofo Norberto Bobbio, ed esattamente quella del ‘Cittadino non Educato’, ed intende promuovere tra gli studenti una riflessione sulle cause di questa promessa mancata.
Gli elaborati dovranno pervenire dalle scuole entro e non oltre il 1° aprile 2021 (Pierpaolo e Giuseppe Podda).

  • Torna in Radio nel Savonese il duo Pivari-Molteni su BRG Radio

Alle volte succede anche questo nelle Radio locali. In Liguria c’è il ritorno in onda di Marco ‘Mr Rock’ Pivari e Ferdinando ‘Il Prof’ Molteni, che sono adesso in onda tutti i giovedì dalle 19 alle 20.30 su BRG Radio, emittente web di Finale Ligure. Il loro programma è ‘Storie di rock and roll’.

La loro vicenda la spiega il sito albengacorsara.it:

“Dopo una lunga pausa dovuta alla vendita di Radio Savona Sound ad un imprenditore privato – vendita che aveva determinato il progressivo allontanamento, volontario o obbligato, di tutte le voci storiche dell’emittente – due intrattenitori assai noti, Pivari e Molteni appunto, hanno deciso di affrontare la sfida della Radio Web grazie all’opportunità offerta loro da BRG Radio, emittente di Finale Ligure…

Marco Pivari ha condotto, sulle frequenze della storica Radio Savona Sound, la trasmissione “Mr Rock”, in onda ininterrottamente per trent’anni e, nel tempo, arricchita da rubriche fortunatissime, come ‘Noir is rock’ dedicata alla letteratura gialla e condotta con il noto scrittore Roberto Centazzo.

Ferdinando Molteni ha presentato per un decennio, insieme ad Alfonso ‘Alfa’ Amodio, il programma ‘Mercedes Benz’. Prima della vendita della Radio Molteni, che è anche giornalista, aveva assunto la direzione dell’informazione di Radio Savona Sound ideando e conducendo il programma ‘Il lavoro risponde’.

«Siamo molto felici di ricominciare – spiegano Pivari e Molteni – e di farlo con una Radio Web. Pensiamo, infatti, che il futuro della radiofonia passi attraverso la rete. L’interazione tra speaker e pubblico, attraverso la chat che è attiva durante le dirette, ci ha riportato alle atmosfere degli anni Settanta, quando le persone telefonavano per richiedere i pezzi o commentare le scelte musicali»”.

  • Al via ad Amelia Ameria Radio

Ameria Radio, emittente web dell’associazione Ameria Umbra, con sede ad Amelia (Terni), è stata inaugurata sabato 14 novembre. “L’idea della Web Radio – scrive umbriaon.it – nasce dall’opportunità di far conoscere al pubblico, non solo amerino, la nutrita produzione dell’associazione che, da cinquant’anni, realizza numerosi concerti di qualità e di interesse anche filologico. La web radio, inoltre, strutturata in podcast riascoltabili, promuoverà le dirette degli eventi e produrrà rubriche su tematiche musicali e non solo. Ameria Radio è uno strumento per dare voce e risalto alle molteplici espressioni culturali della città e del territorio di riferimento”.

Ci sarà inoltre una stretta collaborazione con l’associazione Visioni Future di Umberto Alunni, collezionista e divulgatore di storia della Radio, ragion per cui ci sarà anche una serie di appuntamenti proprio con la Radio come grande protagonista.

  • La scomparsa di Gigi Andreani, storica ‘voce’ della Victoria Libertas Pesaro

A Pesaro molti non hanno certo dimenticato. Il 15 novembre 1977, 43 anni fa, era stata la voce del giovane Gigi Andreani, che non aveva ancora compiuto 20 anni, a raccontare il debutto europeo ad Atene della squadra di basket cittadina, la Victoria Libertas. Lo fece dalle frequenze di Stereo Pesaro 103, che aveva gli studi in via Sciesa, a Pantano, proprio il quartiere dove abitava la famiglia Andreani. Via telefono, Gigi raccontò tuttavia la vittoria (77-67) del Panellinios Gymnastikos Syllogos K.A.E. ma una settimana dopo, in casa, i biancorossi s’imposero invece 92-47. E a raccontare le loro gesta c’era sempre Gigi Andreani, storica ‘voce dello sport pesarese’.

Gigi Andreani è mancato improvvisamente nei giorni scorsi. Aveva 62 anni e abitava nella vicina Fano.

Mauro Roffi

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