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La radio per tornare a viaggiare

A cura di Ilaria Pedrali

Le incognite per la prossima stagione estiva sono molte. Pandemia, contagi, coprifuoco, regole e divieti rendono la programmazione delle vacanze una vera e propria giungla dove districarsi. Una cosa è chiara: per gli italiani si prospetta un’altra estate per lo più alla scoperta del Belpaese. Ma per gli stranieri, che rappresentano la vera linfa del turismo balneare delle nostre coste?

Chissà se le ventilate proposte di estendere il coprifuoco alle 22.00 fino alla fine di luglio saranno un deterrente o se invece i turisti stranieri decideranno di tornare in Italia. Al momento è presto per dirlo, anche se le previsioni non sono delle migliori.

Ecco che di fronte a queste incognite la regina delle vacanze italiane, la Romagna, è partita all’attacco del mercato tedesco mediante una campagna pubblicitaria che evoca la Dolce Vita e corteggia il turismo tedesco. E lo ha fatto anche mediante la radio. Non solo attraverso immagini da mandare in tv e sul web.

L’investimento è di quelli massicci: in totale 300mila euro per sviluppare azioni di comunicazione per un valore di oltre 1 milione di euro. Spot rivolti alle famiglie tedesche per invogliarle a tornare a trascorrere le loro vacanze in Emilia Romagna. A supporto di radio e tv anche uno dei principali siti di previsioni meteo della Germania, che può contare su una platea di 640 milioni di visitatori l’anno.

Ma l’Emilia Romagna ha deciso di rivolgersi anche agli italiani, in nome della riscoperta del turismo di prossimità. E in totale per la promozione turistica ha stanziato ben 2 milioni di euro, spesi per la realizzazione di alcune campagne pubblicitarie volte a far conoscere le bellezze della regione. Spot, video e brevi promo che vedono protagonisti volti e voci noti al grande pubblico, trasmessi su radio e tv a diffusione nazionale. Perché la narrazione delle bellezze di un Paese e delle sue tradizioni va ben oltre l’immagine. E nulla come un messaggio audio riesce a far viaggiare con l’immaginazione e a nutrire il sogno del ritorno a una vita libera.

Ilaria Pedrali