ASCOLTA LA RADIO CON LA NOSTRA APP

Voce ai protagonisti: intervista a Filippo Grondona

30 agosto 2017
695 Visualizzazioni

Qual è il futuro della radio? Chi saranno i protagonisti che ci accompagneranno nei prossimi anni?

Continua la nostra nuova rubrica “Voce ai protagonisti” sui millennial che orbitano nel mondo della radio e, di conseguenza, in quello di Fm-World.

Oggi tocca a Filippo Grondona, giovane, anzi, giovanissimo speaker di Radio Millennium, di cui, crediamo, se ne sentirà parlare nei prossimi anni. In seguito, ciò che è emerso dalla piacevole chiacchierata con Filippo.

 

* Ciao Filippo, sei giovanissimo e quindi un esempio virtuoso di radiofonici “del domani”, ma partiamo dagli esordi: come hai iniziato a lavorare nel mondo della radio?

Ciao ragazzi, grazie per questa bella opportunità! Nonostante, avendo 17 anni, io non possa vantare un esordio avventuroso nelle radio libere degli anni settanta, credo che il mio amore a prima vista con la radio sia sbocciato in maniera piuttosto curiosa.

Tutto è iniziato nel Marzo 2013, 13 anni appena compiuti, fine della seconda media. Mi ero appena trasferito in una nuova casa e decisi di invitare un mio compagno di classe per fargli vedere camera e computer nuovi. Durante quel pomeriggio lui mi chiese, dal nulla: “Fil, ma perché non apriamo una web radio?”. Senza pensarci due volte quello stesso pomeriggio partimmo con “Sporting Radio” un gioco, così mi piace definirlo, in cui univamo la mia passione per la musica a quella per lo sport di Mattia, che saluto, se sta leggendo. Del resto è anche grazie a lui se ho iniziato questo meraviglioso percorso.

Dopo poco tempo ho realizzato che la radio era qualcosa di più importante che un semplice gioco per me, quindi, web radio dopo web radio ne aprì una tutta mia, FLYRADIO, un progetto dietro al quale ho lavorato, facendo tutto, per più di due anni fino a quando nel 2015 decisi di dedicarmi a nuove esperienze che mi facessero crescere ancora. Grazie a quest’esperienza ho conosciuto la maggior parte dei mie attuali amici nel settore, quindi la ricorderò per tutta la vita con grande gratitudine.

In questi anni ho girato tante web radio e radio locali, ma penso che la passione che mi sento addosso sia la stessa del primo giorno!

filippo grondona speaker radio milllennium

* Quali le difficoltà nell’entrare in questo settore?

Sarei un ipocrita se vi dicessi che entrare in questo settore sia una passeggiata, del resto, quanti lavori dei sogni lo sono? Per me davvero pochi. Nonostante ciò, però, penso che con la giusta dose di passione, pazienza, determinazione e voglia di fare, ogni, o quasi, difficoltà possa essere affrontata.

Spesso mi capita di incontrare coetanei che potrebbero dare davvero tanto a questo settore ma che, non sapendo da dove iniziare o a volte con troppa fretta e voglia di arrivare, partono svantaggiati.

Indubbiamente è un mondo in cui c’è tanta competizione, spesso sgradevole; me ne rendo conto giorno dopo giorno ma, lavorare sodo e concentrarsi per servire la gente, gli ascoltatori, sicuramente aiuta molto.

* Attualmente sei a Radio Millennium, una delle superstation di punta della Lombardia: come ci sei arrivato e che ambizioni hai per il tuo futuro?

Bellissima domanda. Dietro al mio arrivo a Radio Millennium c’è una storia davvero curiosa! Torniamo alle origini. Era il Marzo 2016, in quel periodo trasmettevo su una radio locale del Piemonte e seguivo Radio Millennium da ascoltatore. Apprezzavo davvero lo stile di questa radio e iniziavo a pensare che potesse essere una grande opportunità di crescita. Senza pensarci due volte quindi, mi misi al lavoro ed inviai una demo ad hoc come se già lavorassi lì, ma… Niente, mai ricevuto una risposta!

Devo essere sincero, non ci rimasi male più di tanto, ero felice di averci provato.
Pochi mesi più in là, a Settembre di quell’anno, pur continuando a svolgere le mie mansioni nell’altra radio, ci riprovai, questa volta scrivendo una mail dal sito della radio all’attenzione dell’editore, in cui chiedevo semplicemente di essere messo alla prova perché la voglia di fare e creare qualcosa era tanta.

Senza pormi alcuna aspettativa, un po’ come la prima volta, poche ore dopo il mio attuale capo mi rispose dicendo che durante quei mesi mi aveva tenuto d’occhio e che quindi sarebbe stato bello “fare qualcosa assieme”, anche se non se ne sarebbe parlato subito; presa al volo, ringraziai in tutte le lingue e gli dissi di contare su di me. Ironia della sorte, il giorno dopo questa conversazione uno dei conduttori di Radio Millennium, oggi mio collega, ha avuto un imprevisto e quindi c’era urgente bisogno di un sostituto. Mi ricontattarono ed io corsi a Milano (io sono ligure e vivo in Liguria) per un colloquio. Dopo una lunga e bellissima chiacchierata di circa 3 ore con il mio attuale editore me ne tornai a casa con la certezza di essere nella squadra, anche se di ufficiale non c’era ancora nulla. Ora capite quando si dice che ci vuole anche un pizzico di fortuna?

Da quel momento ho iniziato a lavorare a stretto contatto con i nostri capi al programma, di nome “Millennials”, partito poi il 5 Novembre 2016 e che ancora oggi conduco ogni Sabato dalle 14 alle 18!

* Più in generale, come vedi il futuro della radio?

Nonostante in molti oggi definiscano la radio obsoleta, ed in certi sensi un pizzico di verità può esserci visti i nuovi mezzi che la tecnologia ci sta regalando, penso invece che il nostro amato settore abbia un futuro roseo, anche se di grandi cambiamenti.

Quando mi chiedono perché uno dovrebbe ascoltare la radio visto che ormai con Spotify, Apple Music, Youtube e così via quando ognuno di noi può scegliere quale canzone ascoltare ed in qualsiasi momento, rispondo dicendo che per me la radio non è questo.

La radio non è una fredda playlist, bensì qualcosa di vivo che offrirà sempre qualcosa di più, un contatto con la realtà, un aggregatore pazzesco.

Sicuramente da qui a non molti anni cambieranno i modi di ascoltare la radio ed anche in questo settore internet sarà in prima linea (anche se penso che in parte lo sia già), basti guardare quanti personaggi sono diventati milionari negli Stati Uniti grazie ai podcast.

Molti storceranno il naso per quello che sto per dire, ma penso anche che la radio del futuro sarà un mezzo ancora più personalizzabile in base ai gusti del singolo: ognuno di noi potrà influenzare in tempo reale la programmazione musicale a proprio piacimento senza rinunciare ai contenuti, magari molteplici contemporaneamente, offerti dalla stazione; in alcuni paesi è praticamente già realtà.

Da giovane millennial sono molto fiducioso della direzione che sta prendendo la radio nel mondo. Grazie al concatenamento con altri mezzi si arriverà ad offrire sempre di più ad ogni persona del pianeta rendendo la nostra amata radio unica!

* Che cosa consiglieresti a chi vuole entrare in questo settore?

Mi considero ancora all’inizio del mio percorso in questo settore e non nella posizione più adatta per farlo ma, se dovessi dare dei consigli ad una persona che sogna di lavorare in radio, di certo consiglierei di avere pazienza, tempo e di fare le cose a piccoli passi senza bruciare le tappe: se si sogna di fare il calciatore professionista, di certo non inizia dalla serie A. Prima di proporvi ad una stazione cercate di capirla davvero, struttura del clock, formato, quasi come una persona che già lavora lì.

Ascoltate tantissima radio, imparate sia dai migliori che da quelli meno bravi. Non fatelo per la fama o per un qualche guadagno, ma per l’incredibile gente che servite, che vi ascolta.

Non demoralizzatevi se non ricevete risposta da una radio a cui vi siete proposti: probabilmente avete sbagliato qualcosa o non siete ancora pronti. Continuate a lavorare e riprovateci, vedrete dove potete arrivare! E soprattutto, cosa che mi ripeto ogni giorno appena sveglio, fate!

Fate esperienza, bussate alle porte delle piccole radio e web radio. Preparatevi anche ai sacrifici: io, per esempio, nonostante abbia 17 anni, viva in Liguria e faccia il liceo classico, ogni weekend vado a Milano in treno per preparare il programma e andare in onda. Infine, come i veri grandi di questo settore insegnano, non di certo io, solo con la pratica e il lavoro costante si cresce. E poi, come mi ripete sempre un caro amico che considero uno dei migliori radiofonici d’Italia, umiltà prima di tutto. In bocca al lupo a tutti!

* Nella vita privata, che cosa ascolti? generi musicali? quali radio? youtube/spotify?

Nel mio tempo libero ascolto davvero di tutto, ma la radio rimane la protagonista assoluta. Non ve lo nascondo, sono un grandissimo fan di Spotify e Youtube! Il primo penso che sia uno strumento e aiuto fantastico per chi fa il nostro lavoro, non lo vedo come un nemico della radio. Il secondo, assieme a Netflix, è rimasto l’unica TV che guardo. Due dei miei artisti/gruppi preferiti sono Bruno Mars e i Coldplay!

Ascolto le radio di tutto il mondo ed in qualsiasi ora del giorno e della notte, più di tutte quelle tedesche e statunitensi, penso che per molte cose (non tutto) ci sia da prendere ispirazione! Qualcuno in Italia lo sta già facendo ed infatti ha tutto il mio appoggio e stima.

* A tuo avviso, vista la tua giovane età, la radio affascina meno gli adolescenti ed i tuoi coetanei? o l’ascoltano meno solo perchè c’è più offerta?

Come dicevo qualche riga più sopra, non penso che la radio sia stata rimpiazzata dai mezzi tecnologici comparsi negli ultimi anni. Dal punto di vista del “Come si fa la radio” rispondo a mani basse che sì, affascina molto i miei coetanei; del resto, chi non rimarrebbe affascinato dalle lucine di un mixer o dalla propria canzone preferita diffusa in uno studio con tanto di processo audio?

Poi indubbiamente tanti giovani di oggi preferiscono Spotify alla radio per una questione di comodità, ma questo non nega che non la ascoltino. Anzi, vorrei sfatare questo mito! Ho tantissimi amici che ascoltano la radio per scoprire nuova musica e fruire contenuti. Io, nel mio piccolo, mi sto impegnando per far crescere il mio programma che vuole far capire ai giovani che anche nella radio generalista c’è spazio per i loro interessi e le loro passioni.

* Per finire, che cosa ne pensi di FM World e che cosa vorresti di più dal nostro sito e dal nostro gruppo?

Penso che FM-World sia uno dei siti e media più autorevoli del settore, quindi è un vero onore aver fatto questa chiacchierata con voi. State facendo un ottimo lavoro, continuate così e stupiteci sempre di più!

 

> Rimani in contatto con Filippo Grondona su Facebook Instagram.

LEGGI ANCHE:
– Voce ai “Protagonisti”: intervista a Matteo Sandri
Le radio del gruppo Kiss Kiss nell’app di FM-World: un binomio “al bacio”

Potrebbero interessarti

Confindustria Radio TV chiede più tutela dei diritti in rete
News
277 visualizzazioni
News
277 visualizzazioni

Confindustria Radio TV chiede più tutela dei diritti in rete

Nicola Franceschini - 19 ottobre 2018

Confindustria Radio Televisioni interviene sulla tutela dei diritti in rete. Oggi, il presidente Franco Siddi ha partecipato al Convegno "Uso…

DAB+: insufficenti le frequenze per le radio locali, secondo Aeranti-Corallo
News
1090 visualizzazioni
News
1090 visualizzazioni

DAB+: insufficenti le frequenze per le radio locali, secondo Aeranti-Corallo

Nicola Franceschini - 18 ottobre 2018

Aeranti-Corallo, l'associazione di categoria che rappresenta la maggiorparte delle radio e tv locali, interviene sull'assegnazione delle frequenze per il DAB+.…

64 anni fa, la radio diventava mobile con i primi ricevitori a transistor
News
1411 visualizzazioni
News
1411 visualizzazioni

64 anni fa, la radio diventava mobile con i primi ricevitori a transistor

Nicola Franceschini - 18 ottobre 2018

Fa quasi "tenerezza" pensare a quanto accadeva oggi, 64 anni fa. Era il 18 ottobre 1954, quando la Texas Intruments…