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Prominence: CRTV e Aires chiedono tutele per le tv generaliste (e le visual radio)

Prominence: CRTV e Aires chiedono tutele per le tv generaliste (e le visual radio)

29 Giugno 2023

La tv 'lineare' teme i telecomandi senza numeri?

Semplificato al massimo, sembra essere così.

La denuncia arriva da un comunicato congiunto di Confindustria Radio Televisioni e Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) le quali sottolineano che "il telecomando resta un elemento centrale per garantire la giusta visibilità e accessibilità all’offerta radiotelevisiva online, e richiedono iniziative al riguardo".

L'attenzione è concentrata sulla "prominence", un 'principio' (definiamolo così) che dovrebbe garantire alla TV gratuita generalista (comprese le visual radio presenti nel digitale terrestre) una sorta di "privilegio di telecomando", che poi diventa anche un privilegio di menù, con la transizione alle smart TV.

Il tema della prominence è strettamente legato a quello dell’LCN, la numerazione automatica dei canali: essa costituisce elemento centrale di identificazione e ricerca dei canali televisivi.

Per questo CRTV e Aires chiedono che il telecomando dei televisori più recenti mantenga in primo piano i classici numeri, a fronte del crescente numero di piattaforme online.

* Questo il comunicato diramato agli organi di informazione.

Accessibilità larga, ma nel rispetto del grado di digitalizzazione e delle abitudini dei consumatori, degli investimenti effettuati dalle imprese televisive e, non ultimo, della normativa di settore. In attesa che la prominence venga declinata sulle interfacce connesse, CRTV e Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) sottolineano che il telecomando resta un elemento centrale per garantire la giusta visibilità e accessibilità all’offerta radiotelevisiva online, e richiedono iniziative al riguardo.

Oltre il 90% del tempo di visione della popolazione rimane dedicato alla TV lineare, che offre gratuitamente al pubblico oltre 100 canali nazionali e un consistente numero di canali locali sul digitale terrestre: un’offerta generalista, tematica e di prossimità molto ricca e varia. Solo per questo, la TV lineare dovrebbe mantenere una rilevanza e un’accessibilità prioritarie sulle nuove interfacce e sul telecomando, lo strumento “tradizionale” con cui si accede all’offerta televisiva.

Il tema è all’attenzione dei legislatori e dei regolatori in diversi Paesi, noto con il termine “prominence”, coniato nel Regno Unito, Paese che per primo ha posto la questione all’attenzione pubblica, con un documento condiviso fra tutti i broadcaster già nel 2020. Nel Regno Unito è molto avanzata l’istanza a favore della visibilità e accessibilità all’offerta di tutti i broadcaster nazionali, pubblici e privati, per il valore di comunità, aggregativo e sociale, soprattutto per le categorie più deboli, inclusi gli anziani. La prominence è all’interno del nuovo Media Bill (Marzo 2023). Nel termine prominence è centrale il tema del rilievo e della visibilità dell’offerta televisiva (servizio di interesse generale, soggetto ad autorizzazione), e della accessibilità da parte del pubblico.

CRTV ha già esposto le istanze del sistema radiotelevisivo all’Agcom nella consultazione dedicata, i cui esiti sono attesi a breve. Il tema della prominence è strettamente legato a quello dell’LCN, la numerazione automatica dei canali: essa costituisce elemento centrale di identificazione e ricerca dei canali televisivi. Di più, l’LCN è elemento essenziale del branding e del posizionamento commerciale dei canali della tv lineare, il cui nome è spesso legato alla collocazione numerica. I broadcaster hanno investito, inoltre, nelle campagne di comunicazione volte e promuovere l’aggiornamento del parco di ricevitori TV in dotazione presso le famiglie. Ma paradossalmente in questo processo di aggiornamento, che vede un’adozione sempre più massiva dei terminali smart, si assiste alla scomparsa dello strumento che tradizionalmente permette di accedere all’offerta TV, ossia la tastiera numerica. Il principale rischio per le TV tradizionali viene oggi dai grandi produttori, perché il campo di gioco da loro disegnato le ha sempre di più marginalizzate. I telecomandi dei principali costruttori di apparati di ricezione televisiva di nuova generazione hanno tutti tasti rapidi abilitati all’accesso ad ogni ambiente di offerta audiovisiva tranne la TV. Alcuni telecomandi non hanno affatto la tastiera numerica, o ad essa si accede on screen, attraverso diversi passaggi poco intuitivi.

La Aires, che rappresenta le catene dei rivenditori di elettronica, sulla base del proprio rapporto diretto con i consumatori, volto a rendere il cliente consapevole e soddisfatto del proprio acquisto, si è già adoperata affinché la rete di vendita sia formata per fornire tutte le indicazioni e le informazioni sulla funzionalità dei telecomandi standard dei nuovi apparecchi TV, che offrono una accessibilità diversa alla televisione tradizionale. Ovviamente tale servizio al cliente non è fornito dalla distribuzione online, e il consumatore spesso si ritrova a casa con un terminale televisivo dotato di un telecomando che non offre facile accesso all’offerta dei broadcaster.

CRTV e Aires chiedono quindi di intervenire affinché i produttori di apparati (spesso globali), qualora non vogliano o non possano adeguare il proprio hardware al mercato italiano – nonostante si tratti di mercato grande, e come tale poco standardizzabile – diano la possibilità di scegliere il tipo di telecomando (con o senza tasti numerici); ovvero, nel caso questo non sia possibile, offrano l’opzione aggiuntiva del telecomando con tasti numerici incorporati a costo zero o a prezzo calmierato.

Ugualmente, in vista di eventuali future iniziative di incentivazione al ricambio degli apparecchi televisivi, si ritiene importante aggiungere i telecomandi universali a TV e Decoder nel paniere dei beni oggetto di bonus.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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