Vic: “Esco dall’ospedale dopo 41 giorni”

Dopo il grave incidente in parapendio che l’ha colpito nel mese di luglio, Vic esce dall’ospedale dove è rimasto ricoverato per 41 giorni.

Il noto conduttore di Radio Deejay scrive sui social: “È ora di andare, esco dall’ospedale dopo 41 giorni. Per fortuna non mi era mai capitato di essere ricoverato per così tanto tempo, non che ci pensassi ovviamente, ma avrei immaginato che uscendo non mi sarei voltato indietro, anzi potendo immaginavo che sarei corso via, scappando a gambe levate (per quanto mi risulti ancora un po’ difficile levare le gambe). Ma non è così, ancora una volta quello che credevo di provare non è quello che davvero sento. Esco si, ma guardandomi indietro, ripercorrendo questa incredibile avventura in ogni suo attimo e tenendo ben a mente le cose buone, più che altro le persone buone che ho conosciuto. A loro devo tanto, tantissimo e a tanta fortuna, si sa, non si voltano mai le spalle. Grazie di cuore”.

Numerosi i messaggi di vicinanza da parte di amici, colleghi e ascoltatori.

* Archivio News –> www.fm-world.it/news

* FM-world –> per contatti e segnalazioni: [email protected]

L’incidente di Vic: la vicinanza di colleghi e ascoltatori

Vic, una delle voci più note di Radio Deejay, ha avuto un grave incidente in parapendio domenica scorsa.

In questi giorni, in onda al suo posto con Marisa Passera c’è Federico Russo.

I due conduttori però non avevano ancora svelato il motivo del cambio di programma, in attesa che fosse il diretto interessato a farlo.

E a spiegarlo, ora, è stato proprio Vic, che sui social ha descritto quanto gli è successo.

“Avrei preferito una vacanza, che so, a Sulawesi” – scrive – “ma a volte le cose vanno diversamente. Per la precisione è andata che atterrando col parapendio a 5 metri da terra la vela ha pensato bene di chiudersi, come una pallina di carta che viene lanciata nel cestino, e alla fine nel cestino ha lanciato me”.

Vic aggiunge: “Sono tanto rotto ma mi possono riaggiustare, qualche pezzo ci metterà un po’ di più ma tutto procede bene, in ospedale mi seguono delle persone incredibili che voglio ringraziare con tutto il cuore e voglio ringraziare tutti i miei amici per essermi vicini, le persone a me care, tutta la radio, insomma sono stato travolto da un’ondata d’amore gigantesca (si fa per dire eh, altrimenti non l’avrei retta). Ve lo dico subito, se non vi rispondo è perché faccio un po’ fatica”.

Tantissimi i messaggi di vicinanza, giunti sia da colleghi che da ascoltatori.

Ed anche la redazione di FM-world si unisce con un abbraccio virtuale, in attesa di risentire in onda quanto prima il simpatico e avventuroso conduttore.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Vittorio Lelii (@vicdeejay)

* Archivio News –> www.fm-world.it/news

* FM-world –> per contatti e segnalazioni: [email protected]

Intrattenimento o informazione? La difficile gestione della radio, dopo la tragedia di Genova

Martedì 14 agosto: l’Italia intera è pronta per festeggiare Ferragosto.

Le condizioni meteo contano poco, è la data che fa la differenza. E ad esserne condizionate sono anche le radio, già attive con eventi, dirette e iniziative che alleggeriscano la vita dei tanti vacanzieri.

In tarda mattinata, il dramma: a Genova crolla uno dei ponti più importanti della città. A distanza di poche ore, si stimano numerose vittime, ma al di là della cronaca in senso stretto, è l’umore di una intera nazione che cambia.

I social network sono invasi di post su quanto accaduto nel capoluogo ligure, molta gente cerca informazioni anche dai canali tradizionali (radio e tv), in una giornata in cui l’organico per molti è ridotto all’osso (è Ferragosto per tutti) ed i palinsesti sono predisposti a tutt’altro.

E’ il dilemma che affligge soprattutto le radio dalla programmazione più “leggera”: proseguire con l’intrattenimento o assecondare l’informazione? Fornire continue news all’ascoltatore o proporre un’alternativa rispettosa, ma più “soft”, per non accrescere ulteriormente il sentimento di ansia e paura che emerge da un fatto di cronaca così grave?

Ogni emittente sta reagendo con la massima professionalità, cercando di non tradire la propria mission, senza sottovalutare il dramma che si sta consumando a Genova.

Di certo, per tutti, è un Ferragosto difficile da gestire “in onda”, che mette per l’ennesima volta la radio al centro dell’attenzione, soprattutto quando la gente si trova fuori casa, che sia per piacere o per lavoro.

Il ruolo della radio nelle emergenze: il caso di Bologna

Siamo nell’era digitale, degli smartphone, della app e della comunicazione in tempo reale, ma puntualmente la radio ricopre un ruolo fondamentale in caso di emergenze.

E’ successo anche il 6 agosto 2018, giorno che sarà tristemente ricordato a Bologna per il terribile incidente, a cui sono seguite esplosioni (e morti), sull’autostrada.

Oltre ai continui aggiornamenti sul fatto di cronaca, per chi si trovava in auto, le news che arrivavano via etere hanno consentito ai tanti automobilisti bloccati di conoscere particolari, dettagli e informazioni sulla viabilità, oltre a qualche parola di conforto.

E alcune emittenti locali (senza citare chi più o chi meno) non hanno mancato di svolgere un ruolo sociale, mettendo in secondo piano la propria programmazione abituale per tenere alta l’attenzione sul dramma che si stava consumando ed evitare che si alimentassero false voci (c’era chi temeva si fosse trattato di un attentato).

La radio mantiene così una posizione di primo piano, quando è necessaria una comunicazione immediata, credibile e di massa. Un ruolo che, lasciandoci andare ad una riflessione, potrebbe significare che il mezzo ha attorno a sé diversi competitor, ma nessuno che si presenta ancora come un vero diretto concorrente.