Oltre 35 milioni hanno ascoltato la radio quotidianamente tra febbraio e aprile 2024

Sono 35.215.000 gli ascoltatori quotidiani della radio, nel lasso di tempo che va dal 6 febbraio al 22 aprile 2024.

Lo rende noto ERA (Editori Radiofonici Associati srl), nuova denominazione sociale della TER srl.

Il quarto d’ora medio (AQH) risulta pari a 6.589.000.

L’indagine è basata su una popolazione di età superiore a 14 anni, pari a 52.231.073 unità.

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Nasce la nuova Audiradio

È nata la nuova Audiradio.

La società ha come soci fondatori gli “Editori Radiofonici Associati” (oggi ERA, ex TER), UNA – Aziende della Comunicazione Unite, in rappresentanza delle agenzie media, e UPA – Utenti Pubblicità Associati, in rappresentanza degli investitori pubblicitari.

Hanno siglato la costituzione della società ieri Lorenzo Suraci per ERA, Stefano Spadini per UNA e Antonio Martusciello per UPA.

È stato raggiunto l’obiettivo per cui si lavorava dal 2011. Oggi il comparto delle radio conosce pertanto una svolta storica: abbandona la struttura di MOC (Media Owner Contract) – ormai totalmente inadeguata dinanzi al processo di convergenza multimediale favorito dalla digitalizzazione dell’intera filiera dei contenuti – per approdare alla forma societaria indicata dall’Agcom come più adeguata alla gestione delle ricerche finalizzate al mercato pubblicitario: il JIC (Joint Industry Committee), composto da editori (ERA, ex TER) e rappresentanti del mercato (UPA e UNA).

Un risultato ottenuto attraverso l’impegno delle varie componenti del mercato e di Agcom, che ha sempre incentivato il – non più procrastinabile – passaggio al modello del JIC, in forza dei principi di correttezza e trasparenza nella rilevazione degli indici di ascolto, e attraverso la costituzione di un’organizzazione tale da assicurare la massima rappresentatività del settore nel rispetto di condizioni eque e non discriminatorie.

Presieduta da Antonio Martusciello, la nuova Audiradio sarà chiamata a guidare un progetto di rilevazione che dovrà garantire per il prossimo anno una nuova ricerca metodologica nella rilevazione degli ascolti radiofonici, capace di garantire quel delicato equilibrio tra la necessità di dare continuità alla currency e l’esigenza di adottare una metodologia che prenda atto dell’irreversibile processo di digitalizzazione dei media e dei conseguenti cambiamenti strutturali che si stanno determinando nei comportamenti di consumo e nelle modalità di fruizione dei contenuti multimediali.

(Comunicato stampa)

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Ascolti radiofonici: TER (Tavolo Editori Radio) diventa ERA (Editori Radiofonici Associati)

Importante novità per quanto riguarda Tavolo Editori Radio. I dettagli nel comunicato.

Diventa oggi ufficiale ERA – Editori Radiofonici Associati Srl, la nuova denominazione di TER – Tavolo Editori Radio Srl.

ERA curerà per conto degli editori radiofonici italiani la costituzione del nuovo JIC (Joint Industry Committee) creato con UPA (in rappresentanza degli investitori pubblicitari) e UNA (centri media) per la rilevazione degli ascolti radiofonici in Italia per i prossimi anni.

Per l’anno 2024 ERA continuerà a gestire l’indagine di ascolto in corso.

Nella riunione odierna il Consiglio di Amministrazione ha accolto con piacere la proposta del socio RAI di reintegrare i suoi tre consiglieri cooptando Roberta Lucca, Flavio Mucciante e Marco Robbiati.

In occasione della scadenza del mandato, il Consiglio ha nominato il nuovo Presidente Dott. Carlo Ottino (nella foto), che sostituisce dopo tre anni il Dott. Federico Silvestri.

“Ringrazio a nome del Consiglio di Amministrazione Federico Silvestri per aver svolto con grande professionalità il ruolo di Presidente della nostra società in un periodo di ampia trasformazione e crescita del nostro settore.” – dichiara Carlo Ottino“Parte adesso con la creazione del JIC un’altra importante fase per il comparto radiofonico che si allinea a tutte le currency del mondo media. Continueremo a fornire il nostro contributo per consolidare il valore strategico della radio e cogliere al meglio i cambiamenti e le opportunità attuali e future del mercato.”

(Comunicato stampa)

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