Al via le trasmissioni di Radio Digitale Veneto: la diffusione dal Monte Calvarina

Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, Aeranti-Corallo annuncia l’attivazione delle trasmissioni di Radio Digitale Veneto.

La società consortile Radio Digitale Veneto, operatore locale di rete DAB+ facente parte del sistema associativo Aeranti-Corallo, ha avviato l’attività di sperimentazione della diffusione in standard Digital Audio Broadcasting plus (DAB+) dall’impianto sito in comune di Roncà, sul Monte Calvarina, un rilievo dei monti Lessini, tra le province di Verona e Vicenza.

Radio Digitale Veneto opera sulla frequenza 8C.

Con questa attivazione, un ulteriore impianto si aggiunge ai numerosi già attivati dalle società consortili facenti parte del sistema associativo Aeranti-Corallo.

Radio Digitale Veneto è attualmente partecipata dalle seguenti emittenti radiofoniche locali: Easy Rock, Radio 60/70/80, Radio Bruno, Radio Bruno Nord, Radio Gamma Regione Romagna, Radio Mantova, Radio Oreb, Radio Padova, Radio Pico, Radio San Bonifacio, Radio Sempreviva, Radio Stella News, Radio Studio Delta, Radio Universal, Radio Viva, Radio Wow 1, Radio Wow 3, Stereo Radio, Super Network e Vibra FM.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Aeranti Corallo: “Occorre garantire adeguata accessibilità e visibilità ai contenuti delle Tv e delle Radio locali”

Si è tenuta a inizio settimana l’audizione di Aeranti-Corallo davanti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nel contesto della consultazione pubblica sulle linee guida e sulle prescrizioni regolamentari per garantire la cosiddetta ‘prominence’ dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale, nonché l’accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali della TV digitale terrestre (LCN).

Lo riporta un comunicato.

L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, la federazione che rappresenta circa 600 imprese del comparto radiotelevisivo locale, nel corso dell’audizione ha commentato positivamente la conferma da parte dello schema di provvedimento dell’obbligo di installazione del sistema di numerazione LCN su tutti i dispositivi idonei alla ricezione del segnale televisivo digitale terrestre.

“Aeranti-Corallo – ha evidenziato Rossignoliritiene necessario che tutti i telecomandi dei dispositivi idonei alla ricezione del segnale televisivo digitale terrestre debbano essere obbligatoriamente dotati dei tasti numerici per l’accesso alla numerazione LCN e che tali tasti siano utilizzabili dall’utente in qualsiasi ambiente del dispositivo. Inoltre nessun telecomando dovrebbe contenere tasti per l’accesso diretto ai servizi a pagamento”.

L’avvocato Marco Rossignoli ha anche evidenziato l’esigenza di individuare soluzioni tecniche che garantiscano adeguata accessibilità e visibilità ai contenuti dell’emittenza televisiva e radiofonica locale.

“In particolare – ha concluso Rossignolial fine di assicurare la prominence dei servizi audiovisivi e radiofonici di interesse generale occorre prevedere, contemporaneamente su ogni tipologia di dispositivo, diverse modalità per l’accesso ai diversi FSMA e ai diversi fornitori di contenuti radiofonici”.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Al via le trasmissioni di Veneto Dab

Importante novità per quanto riguarda il DAB+ nel nord-est. I dettagli nel comunicato.

Oggi è stata avviata l’attività di sperimentazione della diffusione in standard Digital Audio Broadcasting plus (DAB+) da parte della società consortile Veneto Dab, operatore locale di rete Dab+ facente parte del sistema associativo Aeranti-Corallo.

Veneto Dab opera sulla frequenza 8B con un impianto trasmittente sito in località Terranegra (Padova).

Soddisfazione è stata espressa nell’occasione da Elena Porta, amministratore unico di Veneto Dab che nell’occasione ha anche auspicato che “l’intero sistema della radiofonia digitale locale possa andare al più presto a regime”.

Il coordinatore Aeranti-Corallo, avv. Marco Rossignoli, dal canto suo, ha affermato “auspichiamo che il Ministero per la Imprese e il Made in Italy, superando la fase sperimentale, avvii al più presto i procedimenti amministrativi per l’assegnazione dei diritti di uso di tutte le frequenze Dab+ in ogni area tecnica prevista dal PNAF”.

“Sono infatti moltissime – ha concluso Rossignoli le imprese radiofoniche locali del sistema associativo Aeranti-Corallo che sono interessate ad avviare tale nuova tecnica trasmissiva e che da tempo si stanno preparando per detto passaggio tecnologico”.

Veneto Dab è attualmente partecipata dalle seguenti emittenti radiofoniche locali: Radio 80, Radio Asiago, Radio Bellla & Monella, Radio Birikina, Radio Company, Radio Cortina, Radio Gelosa, Radio Marilù, Radio Onda Sette, Radio Padova, Radio Palazzo Carli, Radio Piave, Radio Piterpan, Radio Sorrriso, Radio Sound, Radio Verona, Radio Vita, Radio Voce Nel Deserto, Radio Wow 2 e Stella Fm.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Rinnovato il contratto di lavoro giornalistico fra Aeranti-Corallo e Fnsi

Entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 il nuovo contratto di lavoro giornalistico sottoscritto fra Aeranti-Corallo e Federazione Nazionale della Stampa Italiana per ciò che riguarda l’emittenza locale. Più che di un nuovo contratto, in realtà, si tratta del rinnovo, sottoscritto mercoledì 16 novembre, del precedente Contratto collettivo nazionale per il lavoro giornalistico subordinato nelle imprese del settore radiotelevisivo locale, con in più il Regolamento per la disciplina dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) giornalistica nelle imprese dello stesso settore.

C’è comunque qualche novità. Le principali riguardano l’ambito di applicazione, con la previsione che l’opera del teleradiogiornalista nel corso dell’orario normale di lavoro potrà essere utilizzata anche per le testate online prodotte dall’azienda e per l’eventuale diffusione di contenuti tramite siti web e piattaforme social (ivi comprese, a titolo esemplificativo, l’attività di videomaker e di web editor). Inoltre, si è proceduto ad allineare il contenuto del CCNL alle modifiche normative intervenute negli ultimi anni (per esempio, il passaggio della previdenza dei giornalisti dipendenti dall’Inpgi all’Inps) ed è stato introdotto il Regolamento di disciplina cui abbiamo già accennato.

Il nuovo contratto entrerà in vigore, come detto, il 1° gennaio e scadrà il 31 dicembre 2026. L’aumento retributivo per tutti i teleradiogiornalisti dipendenti è fissato in 100 euro lordi mensili, che saranno riconosciuti in due tranches da 50 euro lordi ciascuna, con decorrenza, rispettivamente, marzo 2023 e marzo 2024.

Per i teleradiogiornalisti collaboratori (non dipendenti), qualora le prestazioni concordate (a decorrere dal 1° gennaio 2023) siano almeno 6 al mese, il compenso lordo annuo non potrà essere inferiore a 3.600 euro (anziché 3.000 euro come previsto in precedenza).

Il coordinatore Aeranti-Corallo Marco Rossignoli e il segretario generale Fnsi Raffaele Lorusso hanno espresso soddisfazione per il risultato delle trattative, evidenziando che il CCNL dell’emittenza radiotelevisiva locale vige dall’ottobre 2000 e disciplina i rapporti di lavoro per circa 2.000 giornalisti, che, con il proprio impegno, contribuiscono quotidianamente ad arricchire l’informazione sui territori grazie ad una rete capillare di emittenti.

«È un contratto che si caratterizza per la sua sostenibilità e per volontà delle parti di dare un riconoscimento economico ai colleghi in un momento difficile per il settore dell’emittenza locale radiotelevisiva e per tutta la filiera dell’informazione in Italia – ha detto Lorusso – . Un altro aspetto importante è l’introduzione di nuove figure professionali: un passaggio per noi fondamentale nell’ottica dell’impegno quotidiano del sindacato a far sì che il sistema di tutele, diritti e garanzie per i giornalisti si rafforzi sempre di più».

Il coordinatore di Aeranti-Corallo Rossignoli ha invece dichiarato: «Pur in un momento complicato per l’economia italiana e del comparto, firmiamo un rinnovo contrattuale sostenibile per le imprese, con un riconoscimento importante alle professionalità dei giornalisti e lo sguardo rivolto all’evoluzione tecnologica. Credo sia importante che editori e giornalisti affrontino insieme le difficoltà del momento per uscirne, insieme, nel migliore dei modi».

Mauro Roffi
[email protected]

* Archivio News –> www.fm-world.it/news

* FM-world –> per contatti e segnalazioni: [email protected]

Aeranti-Corallo, Roncola (Bg): attivati impianti di Lombardia Dab e Radio Digitale Lombardia

Aeranti-Corallo rende noto l’attivazione degli impianti – dalla postazione Roncola (Bg) – dei mux Lombardia Dab e Radio Digitale Lombardia.

I dettagli nel comunicato.

Lombardia Dab e Radio Digitale Lombardia, società consortili del sistema associativo Aeranti-Corallo, che svolgono l’attività di operatore di rete locale dab+ nella regione, hanno attivato ulteriori impianti di trasmissione a Roncola (BG), che vanno ad aggiungersi ai rispettivi impianti già operativi di Milano.

Lombardia Dab opera sulla frequenza 7A e Radio Digitale Lombardia sulla frequenza 7B e sono partecipate ciascuna da 20 emittenti radiofoniche locali associate Aeranti-Corallo.

Elena Porta amministratore unico delle due società consortili, evidenzia che l’attivazione dei due nuovi impianti di Roncola comporta un significativo miglioramento della copertura delle rispettive reti di trasmissione, con un incremento della popolazione servita nella regione di circa 1 milione di abitanti.

L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, esprime soddisfazione per il continuo sviluppo delle strutture delle reti radiofoniche locali dab+ e auspica che il Ministero dello Sviluppo Economico voglia al più presto dare attuazione al nuovo Piano delle frequenze approvato dall’Agcom con la delibera n. 286/22/CONS, con la conseguente definizione della relativa roadmap e il rilascio dei diritti di uso.

In questo modo, ha proseguito Rossignoli, l’emittenza radiofonica locale potrà finalmente operare a regime anche nel contesto radiofonico digitale dab+.

(Comunicato stampa)

LOMBARDIA DAB – Radio SempreViva, Radio 607080, Radio Mater, Radio Popolare, Radio Sound, Radio Marconi 2, Radio Company, Radio Wow, Radio Bruno Gold, Radio Birikina, Radio Marilù, Radio Pico, Radio Pico Classic, 51 Hit, Radio Like, Radio Stella, Radio 2.0 Bergamo, Radio City

RETE DIGITALE LOMBARDIA – Radio Mantova, Radiorizzonti, Radio Pianeta, Radio Punto, Radio Gold Wonderland, Stella FM, Radio Studio+, Radio Marconi, Radio Company, Radio 80, Radio Bellla & Monella, Radio Sorrriso, Radio Piterpan, Radio 51, Viva FM, Radio Lombardia, Radio Gamma, Radio Missione Francescana

* Archivio News –> www.fm-world.it/news

* FM-world –> per contatti e segnalazioni: [email protected]

Piano DAB+ dell’Agcom: la posizione di Aeranti-Corallo

Per una delle particolarità (per così dire) della situazione radiotelevisiva italiana, è in corso di realizzazione da parte dell’Agcom il nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale Dab+ nella banda Vhf-III, previsto fin dalla legge di bilancio 2019 e ora possibile anche per la fine dello switch-off televisivo. La cosa singolare è che tale nuovo Piano sarà redatto – a quanto pare di capire – senza che mai sia stato invece realizzato in vari decenni un piano per la diffusione analogica radiofonica, cioè per la Fm.

Tuttavia si ritiene che un piano per la Modulazione di Frequenza sarà in realtà ugualmente adottato dalla stessa Agcom ma dopo quello digitale e il passaggio non sarà perciò affatto semplice, mentre a rendere tutto ancora più complicato ci sarà l’esigenza di tenere rigorosamente conto delle sole frequenze non interferenti con l’estero, sulla base degli accordi stipulati con gli altri Paesi. Se non fosse che il processo non si è concluso per ciò che riguarda l’area adriatica, con soprattutto Slovenia e Croazia a lamentare il perdurare di ancora troppe interferenze dall’Italia.

Ce la farà ugualmente l’Agcom e quale Piano (o quali Piani) redigerà? Quante consorzi e emittenti potranno trasmettere in digitale (e magari anche in analogico) e come avverrà l’eventuale selezione? Sono domande aperte e sarà bene seguire attentamente la complessa questione. Attualmente è comunque in corso presso l’Agcom la fase delle audizioni.

In proposito citiamo questa volta la posizione dell’associazione Aeranti-Corallo, molto rappresentativa fra le emittenti radiofoniche locali italiane, così come espressa sull’ultimo numero di ‘TeleRadiofax’:

“Nel corso dell’audizione, Aeranti-Corallo ha espresso l’insoddisfazione del comparto radiofonico locale sulla situazione generale della radiofonia digitale. Infatti, mentre gli operatori nazionali ormai da anni operano sulla base di autorizzazioni sperimentali, nel comparto locale le frequenze sono state assegnate in solo 10 dei 39 bacini previsti dal piano attualmente vigente. Tale situazione penalizza l’emittenza radiofonica locale, nonostante questa rappresenti complessivamente circa il 40% degli ascolti e della raccolta pubblicitaria e risulti, in cinque regioni, al primo posto nei relativi ascolti. In merito allo schema di nuovo Piano proposto dall’Autorità, Aeranti-Corallo ha evidenziato come la riduzione a sole due frequenze per la radiofonia locale (rispetto alle tre ipotizzate nel caso di firma dell’accordo adriatico-ionico con i Paesi esteri radioelettricamente confinanti) crei una inaccettabile carenza di capacità trasmissiva. Inoltre, … la qualità delle frequenze previste per le emittenti locali nello schema di nuovo Piano è inferiore a quella delle frequenze nazionali. Per tali ragioni, Aeranti-Corallo giudica molto negativamente il nuovo Piano proposto e si riserva di valutare le iniziative da prendere a tutela del comparto”.

È stato poi evidenziato come “il numero di reti locali Dab previste nel documento di consultazione non è assolutamente sufficiente a garantire il trasporto delle imprese radiofoniche locali analogiche attualmente operanti. Aeranti-Corallo ha, inoltre, chiesto che, laddove possibile, vengano previste risorse radioelettriche aggiuntive per servire specificamente aree a carattere provinciale densamente popolate”.

Infine, è stato chiesto all’Agcom “di valutare la possibilità di attivazione, al di fuori delle aree di coordinamento internazionale, dei microimpianti, specificamente progettati, per servire aree di dimensioni ridotte”.

Mauro Roffi
[email protected]

* Archivio News –> www.fm-world.it/news

* FM-world –> per contatti e segnalazioni: [email protected]