Stefano Tura, nuovo direttore della Rai dell’Emilia-Romagna

A cura di Mauro Roffi

È un volto noto del servizio pubblico il nuovo direttore della sede Rai dell’Emilia-Romagna. Si tratta di Stefano Tura, giornalista apprezzato e appunto ben conosciuto ai telespettatori, a lungo corrispondente da Londra per il Tg1. Tura succede nella carica al collega Fabrizio Binacchi. Tura, fra l’altro, è anche effettivamente emiliano ed è nato a Bologna nel 1961.

Dopo la nomina, il neo direttore ha incontrato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, concordando con lui “sul ruolo fondamentale dell’informazione, compresa quella locale, così come dell’informazione regionale garantita dal servizio pubblico. In particolare, in una regione come l’Emilia-Romagna, dal forte tessuto socio-economico e dalle tante realtà territoriali, ognuna con eccellenze e peculiarità che meritano di essere raccontate”.

Tura ha intrapreso la professione di giornalista non ancora ventenne. È stato praticante al noto settimanale ‘Guerin Sportivo’, per poi diventare giornalista professionista. Ha collaborato con il quotidiano ‘Il Resto del Carlino’ e con l’emittente televisiva Rete 7 di Bologna.

Nel 1988 ha iniziato a collaborare con la sede Rai dell’Emilia-Romagna, dove è stato assunto nel 1989 in qualità di redattore. Nel 1990 è stato distaccato alla Testata sportiva della Rai per i Mondiali di calcio. Negli 8 anni alla TgR di Bologna si è occupato di importanti vicende, come il processo per la strage del 2 agosto 1980 e la Banda della Uno Bianca.

Chiamato al Tg1 nel 1998, è stato prima nella redazione cronaca, poi agli esteri. Come inviato di guerra ha seguito i conflitti di Kosovo, Afghanistan, Iraq e Sudan. Nei primi anni del 2000 ha dato conto di grandi eventi internazionali, come il processo ad Ocalan in Turchia e gli attentati di Al Qaida in Turchia e Spagna. Nel 2005 dal Darfur ha raccontato la crisi umanitaria.

All’inizio del 2006 è stato nominato corrispondente per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dal Regno Unito e si è trasferito a Londra.

Nell’aprile 2022 è rientrato in Italia “alle dirette dipendenze del Direttore della Direzione Coordinamento Sedi Regionali ed Estere, con contestuale affidamento ad interim della responsabilità della Sede Regionale Rai per l’Emilia Romagna ed il riconoscimento della qualifica di Capo Servizio”.

C’è poi l’‘altro volto’ di Tura, che è anche narratore, saggista e vero appassionato di noir e gialli. In particolare in Emilia-Romagna (e non solo) è noto anche come ideatore-direttore di Festival basati su questa tematica. Fra questi c’è il noto ‘Cesenatico Noir’.

Mauro Roffi
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