Sardegna: torna in onda Kiko Solinas

A cura di Mauro Roffi, Pierpaolo e Giuseppe Podda

In poche settimane ci hanno lasciato alcuni personaggi legati storicamente al mondo della radiofonia sarda.

Il primo e il secondo della serie sono di Oristano. Si tratta, per primo, di Antonio Mulas, che era stato uno dei fondatori di RTO (Radio Tele Oristano), una delle prime emittenti isolane.

Il secondo è Emilio Naitza, ex assessore comunale ma anche, in precedenza, uno dei fondatori di Radiofonia, un’altra stazione di Oristano, che nella sua breve esistenza ha tuttavia rappresentato per i giovani della città un effettivo punto di aggregazione.

Il terzo lutto della serie riguarda invece Sassari. A lasciarci è stato Bruno Pallavisini, sindacalista e politico ma anche prima noto personaggio radiofonico nella locale Radio Nord Ovest, che è diventata poi Radio Sassari Centrale. Pallavisini è stato anche in passato membro del Corerat sardo.

Ma veniamo ora ad un altro argomento. Abbiamo infatti scambiato due chiacchiere con Kiko Solinas, una nostra vecchia conoscenza del mondo radiofonico e televisivo sassarese, dato il suo rientro all’inizio di questo mese nel mondo dell’emittenza locale, tramite Catalan Tv di Alghero. Ecco il testo della nostra intervista.

  • Kiko, raccontaci brevemente come è cominciata la tua avventura nel mondo radiotelevisivo.

Ho iniziato a lavorare nel 1976 a Radio Sassari Centrale – RSC, dove conducevo un programma per bambini, una specie di ‘Zecchino d’Oro’.

  • Sei rimasto sempre a Radio Sassari oppure hai fatto anche altre esperienze radiofoniche in città o nell’hinterland?

Dopo l’esperienza a RSC sono passato a Radio Amica, per poi approdare a Radio Eco, ma ho anche frequentato Radio Giovane, seppure come esterno. Una bella esperienza anche quella…

  • Veniamo ora all’esperienza televisiva. Ci eravamo lasciati che ti occupavi di KS Libera Tv. In precedenza avevi avuto altre collaborazioni con le emittenti cittadine?

Sì, ho iniziato nel 1999 ad Antenna 1, dove ho ideato e condotto ‘Monitorando’, poi dal 2005 al 2008 è toccato anche ad ‘Amici miei’, un programma con artisti, cantanti, ballerini. Poi dal 2006 al 2008 ho condotto ‘Il Confessionale’, con interviste effettuate su un pullmino in giro per la città; infine, è stata la volta di ‘Pronto chi parla’.

  • Dopo l’esperienza ad Antenna 1 hai proseguito con altre realtà?

Sì, sono passato nel 2010 a Telegì, poi nel 2013 ho collaborato con Teleromangia di Sorso. Nel 2015 ho preso in mano Libera Tv, altra emittente del gruppo Telegì, che è diventata KS Libera Tv, sino al 2017.

  • Conclusa anche questa esperienza, ti sei fermato o hai continuato su altre strade?

No! Non mi sono fermato, anzi! Sono rientrato a Telegì nel 2018, rimanendoci sino ai più recenti cambiamenti dell’emittente, e per un breve periodo sono stato anche a Canale 12.

  • Veniamo ora all’approdo a Catalan Tv.

Sono arrivato all’inizio di marzo e ho cominciato a condurre ‘Talk Vision’, un programma in cui vengono intervistati artisti soprattutto del mondo della musica e dello spettacolo.

(A cura di Mauro Roffi, Pierpaolo e Giuseppe Podda)