Podcast: arrivano le produzioni de La7

A cura di Mauro Roffi

Doveva accadere, dirà qualcuno. Che i podcast siano sempre più importanti a tutti i livelli è cosa nota e allora non sorprende più di tanto che inizi a interessarsi al genere anche chi opera in un settore un po’ diverso, vicino in realtà ma con relativamente pochi legami diretti con il mondo radiofonico e anche con quello dell’audio in generale.

Per non continuare con le allusioni ma venire al sodo, va detto che parliamo di La7, la rete televisiva dell’informazione per eccellenza, legata nella proprietà (Urbano Cairo) al ‘Corriere della sera’ e al gruppo Rcs in generale, a proposito della quale – detto per inciso – si è appena appreso che ha acquisito i diritti Tv delle due edizioni del Palio di Siena, finora e da sempre appannaggio della Rai. Ebbene, proprio La7 ci prova adesso anche con i podcast.

‘I responsabili. Storia di una eterna larga intesa’ è infatti il titolo del primo podcast originale prodotto da La7, realizzato da Matteo Marchetti e Luca Sappino. Si tratta di un racconto dai toni ironici focalizzato sugli ultimi vent’anni della politica italiana: una storia di larghe intese quasi sempre ‘permanenti’, tra scandali e privilegi di casta, della formazioni di partiti che nascono e si sciolgono, si ricompongono e si ricollocano, tra alternanze variabili e cambi di rotta repentini, ma anche un viaggio visto dai cittadini, esasperati dalla ‘perenne attesa di tempi migliori’.

‘I responsabili. Storia di una eterna larga intesa’ è arricchito con le voci dei protagonisti, i retroscena dei cronisti più attenti e gli opportuni audio d’epoca. La7 in questo caso accompagna gli ascoltatori all’interno di una riflessione sulla storia recente della nostra politica, che continua a essere complessa e incerta.

“È difficile capire come così tante persone possano rimpiangere il ventennio del bipolarismo in salsa italiana – commenta in proposito l’autore Marchetti – . Le larghe intese che raccontiamo nel podcast, col mito del ‘giusto tecnico’, finiscono per ignorare le diverse visioni di società che invece naturalmente esistono e rafforzare il luogo comune del ‘son tutti uguali’. Senza peraltro nemmeno produrre governi più saldi, anzi: ogni esecutivo è sempre attaccato a un pugno di mal di pancia”.

Secondo Sappino, invece, “nel recente passato in molti gridavano all’‘inciucio’. Era una sintesi troppo elementare e probabilmente ingiusta, ma l’indignazione era comprensibile. Oggi la parola ‘inciucio’ è bandita e anche l’indignazione sembra scomparsa. Come sono però progressivamente scomparsi gli elettori dalle urne. Questo è un podcast per nostalgici del bipolarismo, senza dubbio”.

Il primo podcast di La7 è presente su la7.it/podcast ed è possibile ascoltarlo anche su Spotify, iTunes e sugli smart speaker Google Home Alexa e Amazon Music.

E i movimenti in campo podcast non sono certo finiti. Per esempio, si è anche appreso che OnePodcast, l’esclusiva app che raccoglie l’intera produzione audio di Gedi, lancia ora, su Apple Podcasts Subscriptions, OnePodcast+, un’offerta esclusiva in abbonamento di contenuti premium di informazione, approfondimento e intrattenimento che va ad arricchire la vasta scelta di podcast gratuiti già disponibili in catalogo.

Secondo Gedi, “diventa così ancora più accessibile l’offerta di serie prodotte da OnePodcast, che dal suo esordio, nel gennaio di quest’anno, ha conquistato la leadership italiana nella produzione di contenuti audio, grazie ai 2.000 episodi pubblicati”.

Apple Podcasts Subscriptions è il marketplace globale per gli abbonamenti premium ai podcast, presente in 170 nazioni. Gli utenti possono acquistare abbonamenti a singoli programmi o a gruppi di programmi; in questo modo possono sostenere i loro creatori preferiti, scoprire nuovi contenuti e avere vantaggi, come per esempio l’ascolto senza pubblicità o le anteprime sui nuovi programmi.

Mauro Roffi
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