Il compleanno di RMC, Stefano Bragatto: “Vogliamo rendere omaggio alla storia di questa grande radio”

La giornata ha tutte le premesse per diventare ed essere ricordata come un evento storico, che saprà emozionare un pubblico ampio e trasversale.

Sabato 6 marzo, Radio Monte Carlo compirà 55 anni e li festeggerà con 12 ore non-stop di diretta in compagnia dei suoi conduttori, quelli in onda oggi e quelli che ne hanno fatto la storia.

Correva l’anno 1966 quando l’emittente del Principato di Monaco proponeva i primi programmi in lingua italiana, interrompendo di fatto il monopolio RAI.

In seguito al potente ripetitore distante pochi km dal confine, Radio Monte Carlo irradiava col proprio segnale buona parte dell’Italia tirrenica, proponendo una programmazione giovane e moderna che avrebbe ispirato, negli anni successivi, le tante emittenti private nate alla metà degli anni ’70.

Per celebrare la ricorrenza, nella giornata di sabato – dalle 7.00 alle 19.00 – RMC ospiterà tutti i conduttori che hanno fatto parte della radio.

Un evento fortemente voluto dal gruppo RadioMediaset, di cui l’emittente oggi fa parte, e del direttore Stefano Bragatto, che a Radio Monte Carlo è entrato vent’anni fa e che ci ha raccontato com’è nata l’idea.

“L’idea è quella di voler rendere omaggio a questa grande radio, in una iniziativa mai realizzata prima. Potremmo definirla una festa collettiva che unisce gli speaker che l’hanno caratterizzata e gli ascoltatori. Senza presunzione” – prosegue Bragatto – vuole essere una festa di tutta la radiofonia su cui stiamo lavorando incessantemente da due mesi, in quanto molte delle voci che hanno contraddistinto questa emittente sono diventati punti di riferimento del ‘mezzo’ in Italia. Abbiamo reso noto solo negli ultimi giorni l’appuntamento di sabato, ma la risposta del pubblico ci fa già percepire l’entusiasmo che si respirerà il 6 marzo”.

* Come sarà organizzata la giornata?

“La giornata vuole essere un insieme di ricordi e di emozioni, con i racconti, gli aneddoti, la ‘prima volta’ dei protagonisti, tante curiosità e, perchè no, qualche gaffe. Sarà un format completamente diverso da quello che si sente di solito, in quanto daremo molto spazio alle voce. Inoltre ad ognuno degli speaker abbiamo chiesto di segnalarci la canzone che li lega di più a Radio Monte Carlo. Saranno loro stessi ad annunciarli e vi assicuro che ne usciranno delle autentiche sorprese”.

* Avete anticipato la presenza di oltre 40 conduttori in onda in dodici ore di programmazione. Come saranno strutturati?

“Il palinsesto – dalle 7.00 alle 19.00 – si baserà su sei importanti voci storiche in conduzione, in onda due ore a testa, i quali ospiteranno a loro volta i loro colleghi di oggi e di ieri, in fasce di circa venti minuti l’uno. Di fatto, i protagonisti si intervisteranno l’uno con l’altro e sono certo che usciranno un sacco di sorprese e di curiosità che terranno incollati gli ascoltatori per tutto il tempo”.

* E per chi non potrà essere collegato sabato? Che cosa resterà di questa giornata unica?

“Innanzitutto domenica 7 marzo, dalle 19.00 alle 22.00 andrà in onda un ‘Best’ della giornata, dove faremo risentire i momenti più emozionanti, ma la vera sorpresa partirà già alle 19.00 di sabato 6. Appena terminata la diretta, nascerà una temporary web radio chiamata ‘Radio Monte Carlo Story’, dove verrà riproposta integralmente l’intera diretta, che andrà in onda per diversi giorni”.

* Manca ormai pochissimo alla data dell’evento. Come state preparando il vostro pubblico?

“Dal primo marzo, stiamo proponendo in diversi momenti della nostra giornata, speciali ‘live’ suonati da grandi artisti nei nostri studi ed i jingle storici, anche dei tempi in cui Radio Monte Carlo era ancora in onde medie, il cui recupero e la successiva digitalizzazione ha comportato un intenso lavoro di squadra. E poi, continue anticipazioni anche relative a programmi che ci hanno accompagnato per anni e che il pubblico non ha mai dimenticato. Penso, per esempio, a ‘Speak easy’ di Clive, che sabato tornerà eccezionalmente in onda, ruotando attorno alla parola ‘birthday’ per festeggiare la radio”.

* Tra tutte queste sorprese, non possiamo dimenticare che anche Stefano Bragatto – dopo vent’anni da conduttore e cinque da direttore – fa ormai parte della storia di Radio Monte Carlo. Che cosa significa, dopo tanto tempo, essere parte integrante di questa emittente?

“Ho fatto della mia passione il mio lavoro, quindi ancora oggi per me ogni giorno è un giorno bellissimo. Sono cresciuto in questa azienda, avevo 28 anni quando sono arrivato, oggi ne ho 48. Esserne il direttore per me è un onore. Questa consapevolezza mi spinge a fare ogni giorno sempre meglio. Radio Monte Carlo compie 55 anni, ma ha ancora tanto da raccontare”.

Tanti auguri Radio Monte Carlo anche da parte di FM-world.

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