Graduatorie Tv e Visual Radio: la Calabria

A cura di Mauro Roffi

La situazione delle Tv calabresi che emerge dalla prima graduatoria delle emittenti ‘idonee’ secondo il Ministero dello Sviluppo Economico di recente pubblicazione, in vista del prossimo switch-off, è indubbiamente interessante, perché la regione, nonostante i suoi tantissimi problemi, ha alcune peculiarità che sono anche non di rado positive rispetto ad altre zone d’Italia. La prima, come abbiamo già evidenziato in altre occasioni, è la fortissima presenza del gruppo ADN (famiglia Notaris), che è nato ‘radiofonico’ (e resta tale, con grande forza non solo in Calabria) ma ormai da anni ha conquistato la scena anche nel campo televisivo, fra l’altro ‘ereditando’ anche una Tv dal passato quanto mai illustre come Telespazio.

Ma andiamo con ordine e vediamo che al primo posto della graduatoria calabrese si piazza, come forse era prevedibile, LaC, ovvero l’importante iniziativa imprenditoriale che va anche al di là dei media e dell’ambito regionale a cui abbiamo dedicato di recente uno specifico articolo (in occasione dell’arrivo del canale satellitare su Sky). A tale ampio resoconto rimandiamo i lettori, non senza sottolineare tuttavia come LaC (sede principale a Vibo Valentia) abbia sviluppato in questi anni altri specifici canali (da poco è stato acquisito anche Cosenza Channel), di cui almeno per ora in questa graduatoria si trova ben poco, se si fa eccezione per La C News 24, che è finito comunque ‘nelle retrovie’.

Al secondo posto c’è invece Video Calabria di Crotone, un altro pezzo quanto mai importante della storia delle Tv calabresi, seguita al terzo dalla cosentina Ten (come sopra). Quarta è invece l’attivissima Calabria Tv, prima delle emittenti di ADN, che piazza anche Telespazio Tv al settimo posto. Tutte queste emittenti si alternano nelle posizioni di vertice in Calabria anche nelle classifiche di ascolto.

Quinta è invece la crotonese RTI, di antica tradizione anch’essa, e si tratta di un bel successo per questa emittente. Al sesto c’è invece Esperia Tv, altra Tv crotonese impostasi in anni recenti su scala regionale.

L’ottavo posto è appannaggio di Mi Sposo Tv, iniziativa ‘monotematica’ (matrimonio e affini) del gruppo ADN, che ne ha fatto un successo per anni, con tentativi di esportazione in altre regioni, anche se di recente sembra di notare un minimo di ridimensionamento, con la cessione della numerazione 16 Lcn in Calabria. Quest’ultima è andata a L’altro Corriere Tv, di cui diremo.

Il nono posto va invece – un po’ a sorpresa – a Tele A1 Corigliano, sicuramente un nome storico dell’emittenza locale ma non certo su scala regionale ed evidentemente intenzionato a rilanciarsi con nuove ambizioni. Decima è la citata L’Altro Corriere Tv di Lamezia Terme, che è legata a un’interessante iniziativa informativa locale (il ‘Corriere’ di cui sopra) e si sta facendo decisamente notare.

Posizione 11 per Telemia di Roccella Jonica, che sta a sua volta gradualmente crescendo sempre basandosi su un’attenta informazione locale; a seguire, ecco finalmente Reggio Tv, che in questi anni ha vissuto molti alti e qualche basso e potrebbe comunque puntare su un futuro di nuovo ambizioso.

Dopo Canale Italia 83 Extra, ecco poi Telitalia, Tv del Cosentino che sta cercando di trovare spazio in un etere decisamente molto affollato. Buon quindicesimo posto, poi, per Rete 3 Digiesse, gruppo di Praia a Mare molto impegnato anche in campo radiofonico che solo qualche anno fa aveva annunciato di voler uscire di scena dal settore televisivo e invece adesso, evidentemente, ‘rilancia’ con convinzione.

A seguire c’è 7 Gold, che in Calabria, in effetti, non ha mai avuto una presenza molto significativa, soprattutto in campo societario. Posizione 17 per Telecalabria Rtc di Catanzaro, che ha una storia televisiva (anche e soprattutto nell’informazione) con pochi eguali in regione. Segue Tele A57 di Rossano, per la quale può valere un discorso analogo a quello di Tele A1.

Un po’ di sorpresa anche per la successiva posizione, assegnata a Telemormanno, mentre ventesima è Telejonio di Chiaravalle Centrale. Seguono due Tv reggine: la prima è 95 Retereggio, ultima iniziativa del noto (anche in campo politico) Franco Recupero, la seconda è Video Touring (legata a Radio Touring), di cui abbiamo sottolineato altre volte l’impegno in sede locale, ben al di là del semplice campo delle ‘visual radio’ (poco ‘frequentato’ in Calabria).

Detto che segue un’altra Telitalia Tv (si potrebbe trattare anche di un refuso e in questa graduatoria sembra di notarne alcuni altri), c’è poi spazio per alcune altre sigle del gruppo ADN: Matrix Tv, Radio Juke Box Tv e Play Tv; seguono Canale Italia 84 Extra e la pugliese Teledehon, ben presente in Calabria. L’ultima Tv con un punteggio superiore a 0 è infine Rtc Catanzaro, di cui sembra sfuggire la differenza con Telecalabria Rtc.

Da questa posizione in poi comincia però un lunghissimo elenco di sigle a punteggio 0, che si apre con TgCal24, iniziativa all news del gruppo di Video Calabria; ma qui c’è il pericolo di perdersi, visto che poco più avanti, oltre a La C News 24, c’è anche la meritevole cosentina Calabria News 24 dell’associazione Calabria Informa.

Vediamo brevemente chi c’è dunque più oltre, in ‘ordine di apparizione’: Canale Calabria della zona di Soverato (una fra le tante Tv di questa parte della Calabria), altre sigle del gruppo Telemia e Soverato Notizie Minoranze Linguistiche. Poi, la nota Sila Tv, TvSud (e poco più avanti c’è anche Mediasud di Luzzi), altre sigle di Telitalia, Radio Video Flash di Marzi, Video Sud, TeleBova Marina e Telemelito del Reggino, KRimisa Tv del gruppo Calabria Uno di Crotone, Amica Tv della zona di Soverato, ReteJonica di S. Sostene, Calabria Uno – Tva, Telemagna Graecia, cui fa capo anche Teleregione Calabria.

Dopo Odeon 24, ecco altre sigle del gruppo Telecalabria Rtc (la prima è Calabria Channel) e poi Gs Channel del Reggino.

Un cenno va riservato a Esse Tv di Lamezia, finora molto ben diffusa in Calabria; poi ci sono l’interessante Piana Tv di Gioia Tauro, EA Tv – Acri Tv e, fra le altre, la cattolica TeleRadio Speranza di Vibo; seguono Rete Regione RR, manco a dirlo della zona di Soverato, Promovideo Tv con Tua Channel, Grp Tv e due belle emittenti del gruppo di Video Calabria, Capriccio (cibo e territorio) e Calabriasona (musica della tradizione calabrese).

Non è ancora finita: ci sono ancora altre Tv del gruppo Notaris (Ciak Tv, La Grande Calabria ecc.), Gs Network (e chissà se è lo stesso Gs di prima), Onda Tv (Soverato), Soverato Uno, Video Maria, Made in Calabria e la stessa Gds Tv del gruppo editoriale ‘Gazzetta del Sud’, che opera fra Calabria e Sicilia (e possiede anche Rtp e Tgs).

Ma in conclusione, manca qualcuno? Sembrerebbe proprio di sì e fra queste citiamo subito Tele Libera Cassano, di cui non abbiano trovato traccia, ma anche qualche altra iniziativa Tv del gruppo ADN. E non solo: mancano all’appello altre Tv del Cosentino (fra cui TeleTebe), la storica Tele Radio Immagine di Paola, Azzurra Tv e diverse emittenti di Lamezia Terme, mentre a Crotone sembra invece essere uscita di scena per suo conto la storica Telediogene.

Mauro Roffi
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