Graduatorie Tv: è la volta della Liguria

A cura di Mauro Roffi

Con la pubblicazione delle prime graduatorie delle emittenti televisive di altre quattro regioni (Liguria, Toscana, Umbria e Lazio) ha preso il via la fase finale di questa complessa fase di passaggio al nuovo digitale, che deve concludersi entro il 30 giugno prossimo (non ci possono essere dunque rinvii per l’area tirrenica, finora non interessata dalle operazioni). Al momento è rimasta fuori solo la Campania, regione assai complessa da ‘vagliare’, ma dovrebbe essere questione di ore.

Partiamo nella nostra analisi dalla Liguria, regione del Nord finora non coinvolta nello switch-off in quanto legata alla ‘dorsale tirrenica’ e non alla pianura padana, per così dire. Ma ora ecco la prima graduatoria delle emittenti liguri, che ha visto l’accoglimento di 42 domande (per ora) sulle 54 presentate.

La doverosa premessa è che gli ultimi anni sono stati piuttosto pesanti per l’emittenza locale ligure, con la chiusura di due Tv storiche di un certo rilievo come la genovese Antenna Blu e, ancor più, Imperia Tv, che dava voce a tutta la vasta area del Ponente. Non bastasse, un anno fa ha chiuso anche Teleturchino, una delle due quasi ‘leggendarie’ Tv di Masone (sopra Genova), mentre Telecity aveva gradualmente rinunciato a una presenza ‘forte’ a livello redazionale nella regione.

Da un po’ è invece ricomparsa Telegenova – in effetti – , pur fra diversi alti e bassi. Sono arrivate invece È Tv Liguria e Canale 16, che però non sembrano aver arricchito molto l’informazione locale, mentre a livello produttivo la vera novità è stata semmai il recente abbinamento sul canale 17 fra l’intraprendente New Signal e la storica Entella Tv. Vedremo ora se questa esperienza continuerà o meno (New Signal, di arrivo recente in Dtt, non è purtroppo presente in questa graduatoria). Invece qui in Liguria non ha quasi avuto esperienze significative – nonostante la presenza di un’emittente di grande rilievo come Babboleo – il fenomeno della visual radio.

Il primo posto in classifica spetta, come era scontato – e con un eccellente punteggio – , a Primocanale, illustre Tv locale che ha fatto da molti anni una scelta di Tv d’informazione che l’ha persino portata a tentare di proporsi come possibile ‘alternativa’ alla Tgr Liguria della Rai.

L’alternativa a Primocanale è stata e resta tuttora Telenord, sempre di Genova, cui non poteva sfuggire il secondo posto. Al terzo c’è TeleRadioPace 1 e non è una sorpresa, perché qui questa emittente non è esattamente una Tv a preminente carattere religioso ma una forte voce informativa, in particolare per l’area del Tigullio. Quarto posto per la ‘solita’ Primanews (Liguria), i cui progetti reali di Tv d’informazione nel Nord Italia per il momento non sono noti. Dopo Canale 16 (gruppo Sciscione), ecco poi al sesto posto Telecity, che naturalmente è legata a 7 Gold.

Seguono LTv (o Liguria Tv), sigla storicamente legata a Telenord, e finalmente , all’ottavo posto, Tele Liguria Sud, Tv di area cattolica che però rappresenta la voce di una città e una provincia di rilievo come La Spezia. Dopo Salute e Natura, si piazza solo decima Telegenova (sigla storica che con Cingari alla guida aveva avuto anni fa un gran successo) e poi Telecittà, che fu la voce della sinistra genovese fino alla successiva crisi e all’integrazione nel gruppo di Primocanale, che da poco l’ha riproposta con una certa convinzione al pubblico.

Dodicesima è È Tv Liguria, seguita da un’altra TeleRadioPace (la 3), perché il mux dell’emittente aveva finora diverse ‘variazioni’ sul tema. Un’altra piccola ‘istituzione locale’, STV di Rapallo, è al quattordicesimo posto e riesce a precedere la stessa Entella Tv (sedicesima); in mezzo c’è Telestar 1, sempre del gruppo di Telecity. Le Tv piemontesi si fanno valere con, a seguire, Telecupole, da sempre visibile anche in Liguria. Dopo TeleRadioPace 2, ecco infatti anche Primantenna.

In breve il resto: ci sono Telecampione, la piemontese Rete 7, la toscana Italia 7 (presente nello Spezzino), la bresciana Super Tv e poi un’altra piccola Tv del Savonese che non ha mai voluto ‘uscire di scena’, Televarazze (qui con la sigla Televarazze Plus).

Seguono altre Tv, sia pure ‘a punteggio 0’, ovvero Ama Liguria, SaluteSanità (gruppo Telenord) e la tenacissima toscana TeleRiviera, presente nell’area di Spezia. Ancora, Trs 2, Ama Tv (vedi Ama Liguria) e TM1, ovvero Telemasone, l’altra storica Tv dell’omonima località. Avanti con Serenissima Extra, Motori Tv di Primantenna, Canale Italia 83 Extra, Svi 74, Canale Italia 84 Extra, Italia 8 Prestige e, dal seno di Tele Liguria Sud, Luna Tv, che dovrebbe rivolgersi all’area della Lunigiana.

Dopo Regione Tv (sigla che sembra legata a Canale 16), ci sono altre due Telemasone e un’altra Televarazze, mentre a chiudere la fila c’è un’emittente che si è proposta in questi anni al pubblico ligure (e non solo) con una formula di un certo interesse, 111 Tv, la cui natura andava probabilmente valutata con un po’ di ‘generosità’ in più.

Mauro Roffi
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