Federica Gentile (Radio Zeta): “I giovani sono il nostro presente e il nostro futuro”

Intervista alla direttrice artistica dell'emittente della Generazione Zeta a FM-world

C’è un’emittente in Italia dedicata specificamente ai giovani ed alla “Generazione Futuro”: è Radio Zeta, dal 2016 progetto che fa parte della famiglia di RTL 102.5, di cui è direttrice artistica Federica Gentile.

Oltre a continuare il suo percorso di conduttrice radiofonica (è in onda ogni giorno dalle 11.00 alle 13.00 su RTL 102.5 con Angelo Baiguini in “W l’Italia”), Federica ha preso a cuore il nuovo volto di Radio Zeta, che in pochi anni l’ha trasformata nel punto di riferimento di chi vuole conoscere e ascoltare giovani artisti e nuove tendenze.

L’abbiamo intervistata, chiedendole subito il perchè una radio dedicata alla Generazione Zeta.

“Perchè i giovani sono il nostro presente e il nostro futuro, sono il motore del cambiamento. In Italia, di fatto mancava un medium dedicato alla generazione zeta, con specifiche abitudini di consumo. La quantità di giovani che ama la radio e che cerca di fare la radio è tantissima. Ogni giorno ricevo richieste da diciottenni, ventenni che vogliono approcciarsi al mondo radiofonico. Un’emittente come Radio Zeta porta un prodotto culturale per giovani su un medium come la radiovisione, pur mantenendo quelle caratteristiche di umanità che la radio ha”.

*Quando si dice che i giovani sono meno vicini alla radio di una volta, dunque, non è vero?

“Radio Zeta dimostra che i giovani non si sono allontanati. C’è una moltiplicazione dei mezzi di fruizione di musica, indubbiamente, ma alla fine quello che paga sono la qualità e il contenuto. Rispetto ad un algoritmo che decide per te e che crea una successione di eventi e presumendo di sapere tutto di te, l’umanità della radio e la presenza dello speaker hanno la meglio. Radio Zeta è fatta dai ragazzi, anche se non è rivolta solo ai ragazzi. C’è un processo di identificazione che una piattaforma non potrà mai darti”.

*Radio Zeta si presenterà giovedì 9 giugno per la prima volta con un proprio evento: il “Future Hits Live” che è già sold out da giorni.

“Questo è il primo evento targato Radio Zeta ed è il festival della Generazione Zeta che apre le vacanze. L’8 giugno chiudono quasi ovunque la scuole e allora il 9 festeggiamo con tutti gli artisti che noi stiamo vedendo crescere. Noi li abbiamo intercettati, abbiamo creduto in loro, ci sono piaciuti. I ragazzi, con questo concerto, si riappropriano del loro essere adolescenti e liberi. E lo facciamo con quasi 30 artisti ed alcune guest che rappresentano in pieno la loro generazione”.

*E a proposito di giovani, salirà sul palco anche il vincitore di Amici. Raccontaci la tua esperienza in questi mesi.

“Sì, c’è Luigi Strangis, che è anche e soprattutto il vincitore del nostro contest. Periodicamente, noi di Radio Zeta abbiamo coinvolto il pubblico chiedendo quale artista fosse il loro preferito, fino a giungere ai quattro finalisti. Sono arrivati – tramite la nostra piattaforma RTL 102.5 Play – una marea di voti – oltre 125.000 – e Luigi è risultato essere il preferito. Posso dire che ci abbiamo visto lungo, tanto che ha vinto Amici. Lo possiamo ritenere quasi un nostro figlioccio”.

*Il concerto del 9 giugno va in onda su Radio Zeta, ma non solo.

“Ebbene sì, l’evento di Radio Zeta avrà il supporto di tutto il gruppo e sarà trasmesso anche da RTL 102.5, nonchè da RTL 102.5 Play. A condurlo, tre giovani voci dell’emittente: Paola Di Benedetto, Jody Cecchetto e Camilla Ghini”.

*A proposito di gruppo, Radio Zeta si è recentemente unita a RTL 102.5 e a Radiofreccia nel promuovere “il potere della radiovisione”. Che significato ha per voi?

“Ha un significato importante, il potere della radiovisione è il potere dell’essere umano, della capacità di sorprendere, di condividere e – nel caso di Radio Zeta – di appartenere ad una generazione. In sintesi, i potere di essere umani, come recita la nostra campagna. E’ la capacità di avere delle emozioni, di poter evolvere, anche di poter sbagliare per poi migliorare. Il computer è una macchina, non sbaglia ma non si emoziona. L’uomo invece impara dai suoi errori, offrendo il meglio nel non ripeterli”.

*Legandoci a questo, quando i ragazzi si approcciano a Radio Zeta sono “emozionati” dalla telecamera o viene vissuta con assoluta normalità e naturalezza?

“Per loro, è un qualcosa di normale, sono abituati a vivere con la telecamera, la parte visiva fa parte della comunicazione quotidiana. La telecamera di Radio Zeta è un qualcosa di nativo. Il loro primo approccio alla radio è alla radiovisione, ormai ritenuto un nuovo mezzo di comuicazione del nostro sistema, come certificato dal Censis. La radio mantiene il suo linguaggio, ma si arricchisce di tutti quegli elementi che fanno parte della nostra quotidianità, spesso accompagnata da uno schermo. Della radio mantengono l’immediatezza, il calore, la capacità di rapportarsi in maniera naturale”.

*E a proposito di Radio Zeta, il palinsesto nei prossimi mesi serberà ulteriori sorprese?

“Il palinsesto per adesso è definito. Abbiamo un vivaio con più di trenta ragazzi, tutti under 30, tutti appassionati, colti perchè sono tutti ragazzi che studiano. Abbiamo lo storico, l’appassionato di cinema ed altro ancora. Nella selezione, molti dei ragazzi in onda si sono proposti spontaneamente a noi, ma noi stiamo molto attenti al loro modo di comunicare, ascoltando anche le webradio universitarie e le “voci” che le caratterizzano. C’è una passione diffusa tra di loro, dove non trascurano la cultura, perchè per fare radio non basta la bella voce. Bisogna essere in grado di affrontare qualsiasi argomento, serve curiosità ed una formazione continua. Noi li aiutiamo nella voce, nella dizione, nell’affrontare format diversi, nel fare gruppo, nella capacità di vivere insieme e di lavorare in squadra. Non a caso i nostri ragazzi vivono due realtà e diversi modi di approcciarsi in onda: da un lato, il flusso di Radio Zeta, dall’altro l’esperienza e l’appofondimento di RTL 102.5 News, il nostro formato all news che necessita di approfondimento e di una proprietà di linguaggio che fa trasparire la loro preparazione”.

Una Generazione Zeta, dunque, che rende entusiasta non solo chi trasmette e chi li ascolta, ma anche l’intero gruppo editoriale di RTL 102.5, che crede nei ragazzi e offre sempre più spazi alle giovani voci di oggi che saranno i grandi big della radio di domani.

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