Digitale Tv: nuova seduta pubblica e graduatoria per la Campania

A cura di Mauro Roffi

Per la convulsa fase di passaggio al nuovo digitale delle Tv locali italiane è tempo di ‘messa a punto’ per ciò che riguarda le regioni che più di recente hanno affrontato i problemi connessi alle graduatorie delle emittenti ‘idonee’ e poi di quelle cui è stata assegnata una rete di diffusione dopo le sedute pubbliche. Ricordiamo che manca ancora l’ultimo tassello di questo complicato puzzle per queste regioni (Campania, Lazio, Toscana, Umbria e Liguria), ovvero quello della assegnazione delle numerazioni Lcn, che comunque non tarderà.

Nel frattempo – si diceva – il Ministero dello Sviluppo Economico provvede a ‘sanare’ qualche situazione. In Toscana, per esempio, è stata rifatta non la graduatoria (che è rimasta immutata) ma la relativa determina dirigenziale, in cui erano stati indicati per un banale errore materiale dati complessivi sbagliati.

Più complessa e problematica la situazione della Campania, dove il Ministero ha annullato una precedente graduatoria (quella delle Tv ‘idonee’) semplicemente rivalutando il punteggio di Tv Luna, che ha scalato qualche posizione in classifica. Ma non poteva risolversi tutto così, evidentemente, perché bisognava a quel punto provvedere a riassegnare le reti di diffusione (Tv Luna poteva avere adesso qualche ‘ambizione’ in più e a catena potevano esserci altre variazioni). Di qui la decisione di rifare la seduta pubblica e in sostanza di mettere mano con urgenza a tutta la graduatoria delle Tv cui è stata assegnata una rete di diffusione, anche considerando appunto l’imminenza dell’assegnazione degli Lcn.

La nuova seduta pubblica della Campania si è svolta venerdì 8 aprile ed è stata emanata quindi una nuova graduatoria, che dovrebbe essere una ‘base definitiva’ (ma non è detta l’ultima parola, naturalmente) per la regione. Non ci sono stati sconvolgimenti – va detto subito – ma qualche cambiamento c’è stato.

Intanto le Tv cui è stata assegnata una rete di 1° livello o una (o più) delle cinque di 2° livello crescono un pochino, passando da 90 a 93. Nessun problema di spazio sulle reti – si diceva già nel precedente articolo – e quindi c’è stata semmai qualche opportunità di ‘ripensamento’ rispetto alle rinunce spontanee della precedente seduta pubblica.

Vediamo in dettaglio le novità. Intanto Tv Luna passa in tredicesima posizione (prima era diciottesima), aumenta il punteggio ma soprattutto si vede assegnata una rete di 1° livello, mentre prima ne aveva una di secondo. Passa invece, al contrario, da una rete di 1° livello a una di 2° (anche se a massima potenza) + N News e lo stesso vale per Informare.

Rientra poi fra le Tv ‘promosse’ Teledehon, che in questo modo potrà coprire buona parte del Sud Italia. Con lei tornano in scena anche Napoli.live e TeleOLTRE: a entrambe andranno ben due reti di 2° livello. Le altre due Tv ‘new entry’ sono due emittenti del gruppo di Canale 21, che in precedenza aveva preferito rinunciare a entrambi, ovvero Salus Tv e Iride, che avranno una rete di 2° livello.

Ma le Tv che avranno opportunità di diffusione sono in realtà solo tre in più (e non cinque), in quanto non sono più presenti (probabilmente per rinuncia) Club Television e 298TV.

Chiudiamo con un’altra notizia che dà un’idea di quanto sia complicata questa fase di passaggio alla ‘nuova Tv digitale’ per le Tv locali. È successo che nella pratica, mentre in alcune regioni c’era posto per poche Tv locali, in altre ci sono state anche reti di diffusione andate deserte o poco ‘frequentate’, cioè non richieste (o almeno non più di tanto), perché non assicuravano una diffusione ritenuta ‘interessante’.

Il Ministero per queste reti, anche di 1° livello, ‘ci riprova’ e ha riaperto le domande, che potranno essere presentate fino al 27 maggio prossimo. Si tratta della rete di 2° livello sul ch. 31 in Lombardia per Brescia, della rete di 1° livello sul ch. 27 in Trentino-Alto Adige e di quella sempre di 1° livello sul ch. 35 per Trento. Sembrerà incredibile, considerando i pesanti ‘tagli’ di emittenti in Veneto, ma c’è spazio nella regione sulla rete di 2° livello sul ch. 32, che però non va oltre le provincie di Belluno e Vicenza. Stesso discorso in Friuli-Venezia Giulia per la rete di 2° livello sul ch. 42 che serve le province di Gorizia e Trieste.

C’è poi ancora spazio in Abruzzo e Molise sulla rete di 2° livello sul ch. 42 per Pescara, mentre in Puglia e Basilicata (dove pure ci sono state molte Tv ‘sacrificate’) c’è posto sulle reti di 2° livello sul ch. 29 e sul ch. 34, che però servono solo la provincia di Potenza.

Non ha interessato praticamente nessuno, infine, in Sardegna (regione ‘cavia’ a suo tempo di tutte queste operazioni) la rete di 2° livello sul ch. 34 per Nuoro e Ogliastra.

Mauro Roffi
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