Contributi alle emittenti per il 2021: diffuse le graduatorie radiofoniche

A cura di Mauro Roffi

Sono state rese note nei giorni scorsi dal Ministero dello Sviluppo economico alcune graduatorie definitive relative ai contributi annuali per l’anno 2021, dopo le inattese recenti ‘revisioni’ di quelle 2020.

In specifico, sono state approvate le graduatorie, con i relativi importi dei contributi, per ciò che riguarda le Radio locali comunitarie, le Radio commerciali e le Tv comunitarie, mentre a breve dovrebbe essere diffusa quella concernente le Tv commerciali.

In questo articolo ci occupiamo naturalmente della radiofonia.

“Le Radio locali comunitarie ammesse ai contributi 2021 – come informa Aeranti-Corallo – sono confermate in 341 (su 343 domande presentate), di cui 79 accedono sia alla quota fissa sia alla quota variabile del riparto. L’importo della quota fissa è di Euro 6.604,64 per ognuna delle suddette 341 Radio locali comunitarie, mentre l’importo della quota variabile va da Euro 177.798,27 a Euro 404,38. Lo stanziamento complessivo 2021 per le Radio locali comunitarie ammonta ad Euro 4.504.363,55”.

A proposito delle Radio commerciali, invece, quelle “ammesse ai contributi 2021 sono confermate in 150 (su 187 domande presentate). Lo stanziamento complessivo 2021 per le Radio locali commerciali ammonta ad Euro 13.513.090,66”.

In questo caso gli importi assegnati variano emittente per emittente a seconda del punteggio ottenuto. Si va da un massimo di 590.586,10 euro a un minimo di 22.239,34 euro.

A titolo di cronaca, specifichiamo quali sono le prime venti Radio in graduatoria per ciascuna categoria.

Fra le comunitarie ci sono, nell’ordine, Umbria Radio InBlu (solida primatista di questa classifica), la calabrese Radio Pollino, la riminese Radio Icaro InBlu, la sarda Radio Kalaritana, Rete Toscana Classica, Radio Azzurra della Campania, la torinese Radio Beckwith Evangelica, ERF Medien dell’Alto Adige, Novaradio della Toscana e Radio Hollywood del Molise.

A seguire, ecco Radio Doc della Sicilia, Radio Pace di Verona, Idea Radio InBlu della Puglia, Radio Spazio Noi InBlu della Sicilia, la nota udinese Radio Onde Furlane, Radio Duomo InBlu delle Marche, Punto Radio Cascina della Toscana, Radio Nuova San Giorgio della Campania, l’universitaria abruzzese Radio Frequenza e la ben conosciuta Radio Voce della Speranza di Firenze.

Passiamo alle Radio commerciali.

Non si discute il consueto primato, con ottimo punteggio, della milanese Radio Popolare, mentre al secondo posto c’è InBlu del Lazio. Al terzo posto c’è nientemeno che Radio Subasio, che precede la lombarda Lifegate Radio. Seguono la napoletana Radio Marte Stereo e, sempre in Campania, Radio Alfa. Poi ecco una coppia dell’Emilia-Romagna: Radio Pico, settima, riesce a precedere Radio Bruno. Nona posizione per l’alto-atesina Südtirol 1, seguita dalla toscana Radio Sportiva.

La romana Radio Globo si piazza undicesima, a seguire ecco invece Radio Tirol. Si torna a Roma con Dimensione Suono Roma Il ritmo della Capitale, mentre alla posizione n. 14 c’è Radio Punto Nuovo della Campania. Si prosegue con Radio Lombardia e poi con la veneta Radio Company. Diciassettesima è un altro nome notissimo, la lombarda Radio Numberone, seguita da Radiolina della Sardegna. Le ultime due di questa serie da noi presa in considerazione sono Radio Margherita della Sicilia e Radio Delta 1 dell’Abruzzo, ventesima.

Mauro Roffi
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