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Tusmar: approvato il nuovo testo

Dopo l’atteso parere di Camera e Senato di cui abbiamo dato notizia nelle scorse settimane, il Governo ha approvato giovedì scorso il recepimento della Direttiva europea sui media audiovisivi (Smav) del 2018, rivedendo dunque definitivamente il testo del Tusmar (il Testo Unico che regolamenta la materia radiotelevisiva). In contemporanea sono stati approvati il recepimento, fra le altre, della direttiva sul copyright e di quella sulle comunicazioni elettroniche.

Senza perdersi nelle sigle e nelle complicazioni a livello legislativo, basterà ricordare che il provvedimento sui media era stato all’origine nel pieno della scorsa estate di una serie di forti polemiche, soprattutto sul tema dei tempi e delle modalità del passaggio della Radio italiana dall’analogico al digitale. Dopo un certo ritardo del parere parlamentare, la questione era comunque diventata piuttosto urgente, perché l’Italia rischiava procedure di infrazione in sede europea, e il Governo non ha quindi perso altro tempo. Hanno seguito la materia, in particolare, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Anna Ascani e per alcuni aspetti il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Naturalmente tutta l’attesa è sul piano dei contenuti del provvedimento ma al momento ci sono solo indiscrezioni, perché il testo non è ancora uscito sulla Gazzetta Ufficiale. Tuttavia ci sono già stati vari commenti, in particolare sul tema degli obblighi di investimento delle grandi piattaforme Tv (soprattutto estere) in opere audiovisive europee (che sarebbe tuttavia meno forte rispetto alla prima versione).

Confermata, a quanto pare, la diminuzione dell’affollamento pubblicitario Rai e in contemporanea invece un aumento di quello delle Tv private, situazione che potrebbe creare problemi finanziari al servizio pubblico.

Quanto alla Radio, secondo le varie indiscrezioni pubblicate da ‘Il Sole 24 Ore’, ‘Italia Oggi’, ‘Il Manifesto’ (Vincenzo Vita) e key4biz.it (l’attento Angelo Zaccone Teodosi), sarebbe confermato l’ampliamento della possibilità di diffusione territoriale delle Radio locali (ma occorrerà vedere da quale data) e il divieto di avere contemporaneamente Radio locali e nazionali.

Ma appunto sarà necessario verificare il testo per avere informazioni più precise e (necessariamente) ben più dettagliate. Ne riparleremo perciò presto.

Mauro Roffi
mauro.roffi@fm-world.it

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