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“Spezzatino” calcio tra Sky e Dazn: un rilancio per le radio e la tv locali?

31 Agosto 2018
1442 Visualizzazioni

Ha preso il via, da un paio di settimane, il campionato di calcio 2018/2019.

Molti utenti non si sono resi immediatamente conto che per seguire tutte le partite in tv, quest’anno, era necessario sottoscrivere due abbonamenti.

La “spartizione” dei match tra Sky e la nuova piattaforma Dazn ha colto così impreparata parte dell’utenza, che si è trovata costretta (almeno inizialmente) a ricorrere ai tradizionali media “free” per seguire gli aggiornamenti della propria squadra preferita.

Certo, ascoltare la cronaca di una partita può risultare affascinante e coinvolgente, anche se non può sostituire le immagini.

Se molti sono ricorsi a rimediare un abbonamento all’ultimo minuto, per altri è stata la riscoperta della radio ed in primis di “Tutto il calcio minuto per minuto” che, sfidando internet e pay-tv, resta un solido punto di riferimento.

Del resto, anche la radiofonia privata crede sempre più nel calcio: al di là di emittenti tematiche quali Radio Sportiva ed RMC Sport, è sempre più “normale” ascoltare radiocronache su emittenti quali Radio 105, RTL 102.5 e presto anche Radio Deejay (sebbene in questo caso si parli di Champion’s League).

Le conseguenze dei diritti spartiti tra Sky e Dazn hanno paradossalmente rinforzato anche le tante tv locali che, prive di qualsiasi immagine sul campo, propongono salotti televisivi divisi tra cronaca e opinioni, che creano uno spettacolo “parallelo” a quello della partita stessa.

Senza dimenticare che tutte le testate online, da tempo, raccontano minuto per minuto quanto accade sui campi di calcio.

Lo sport più amato dagli italiani, dunque, sembra essere un contenuto che aiuta tutti, anche se per le radiocronache tematiche (ovvero dedicate ad una singola squadra) non sembrano rendere ovunque allo stesso modo. Un caso, forse paradossale ma concreto, riguarda la Spal, la squadra di Ferrara tornata l’anno scorso in Serie A, dopo 49 anni, e che aveva sempre goduto della copertura di una radio locale per la propria radiocronaca.

Quest’anno, per la prima volta (e pur occupando temporaneamente il primo posto in classifica nella massima serie), nessuna emittente ha deciso di investire sulla radiocronaca, “schiacciata” dalla concorrenza di tutti gli altri media (compresa la stessa Radio Rai con “Tutto il calcio minuto per minuto”).

Un caso isolato o un sentore sugli elevati costi dei diritti in esclusiva?

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