Roberto Sergio (Rai Radio) chiede un rinnovo di RadioTER: “Pronti a dare il via ad una indagine parallela, se nel 2021 non cambia la metodologia”

“Se non verranno applicati i correttivi chiesti per il 2021, attiveremo una nostra ricerca parallela basata sui meter”.

È il direttore di Rai Radio, Roberto Sergio, ad intervenire sul caso dell’indagine RadioTER.

Intervenendo a margine della presentazione dei palinsesti, in risposta a una richiesta di chiarimenti sul tema da parte di Primaonline, Sergio ha dichiarato: “La nostra posizione è nota da tempo. Non riteniamo la ricerca soddisfacente per vari motivi che abbiamo espresso più volte. In particolare, lo scorso anno abbiamo chiesto l’introduzione del meter per monitorare l’ascolto involontario e rendere la ricerca – oggi basata solo sul ricordo – più aderente alla realtà”.

Il direttore di Rai Radio ricorda che: “In occasione dell’emergenza sanitaria il monitoraggio è stato sospeso e anche noi abbiamo messo in pausa le nostre istanze. Adesso è il momento di progettare la ricerca per il 2021 e come Rai abbiamo ribadito le richieste di adeguamento. Siamo attualmente in attesa di sapere cosa si deciderà sui tavoli tecnici. C’è ampio margine perché il monitoraggio possa migliorare“.

E qui Roberto Sergio anticipa le proprie intenzioni per l’anno a venire: “Se la metodologia della ricerca Ter dovesse rimanere invariata anche per il 2021, vorrà dire che attiveremo in autonomia una ricerca parallela basata sui meter. In questo modo avremo indicazioni ed evidenze più precise per tarare al meglio l’offerta editoriale ed essere sempre più competitivi sul mercato”.

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