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Rassegna Stampa Radiorama Aprile 2018

23 aprile 2018
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Rassegna Stampa mensile a cura di Giampiero Bernardini.

Tratta dal numero n.79 di Marzo 2018 di Radiorama, rivista online edita dall’Associazione AIR: www.air-radio.it e scaricabile (assieme ai numeri precedenti) al link:
http://www.air-radio.it/index.php/radiorama/

Per chi volesse scaricare il pdf, potete trovarlo qui:
http://www.air-radio.it/wp-content/uploads/2018/04/Radiorama-n.79-v1.pdf

BBC scraps plans to turn off FM radio signals that would have forced millions of listeners to tune into digital

By Stewart Paterson For Mailonline, www.dailymail.co.uk 17 marzo 2018

The BBC has cancelled plans to switch off FM radio broadcasts and force millions of listeners to tune into digital transmissions. The corporation is set to announce FM will remain as part of a ‘hybrid’ future that will operate alongside DAB and the internet.
Bob Shennan, the director of BBC radio and music, will confirm the scrapping tomorrow, The Daily Telegraph reports. He will also urge broadcasters to work together to ensure the survival of radio, saying Government plants to switch of analogue broadcast could restrict listeners’ choice.

‘We all once thought that DAB was the only digital future of radio, but audiences want choice,’ Mr Shennan will tell a radio industry conference in Vienna.

‘We now know DAB is important, but only part of the story, along with FM and the internet. We need to do more before we consider a switchover in the UK, and for that to be genuinely audience-led.’

Analogue radio was originally set to begin turning off in 2015 under Government plans. But a weak take-up of DAB meant the plans were scrapped and ministers said a switchover would begin after digital audiences accounted for half of overall listening. That threshold has already passed – with DAB accounting for 36 per cent and the internet leading digital audience with more than 50 per cent.
Last year commercial stations gained a higher shared of the population than the BBC for the first time. Mr Shennan will add that broadcasters should keep transmitting analogue signals to protect traditional strongholds of radio listening, such as in cars. Newer cars offer online streaming to apps including Spotify and Apple Music and are also connected to mobile internet.

The proliferation of faster 5G intenet ‘has the potential to transform radio again’, Mr Shennan will add. Mr Shennan’s appeal for commercial rivals in the radio industry to work together indicates an increasing fear at the BBC over the ever-widening choice for audiences online. It comes after BBC deputy director general Anne Bulford asked the commercial television industry for greater collaboration to tackle the threat from Netlfix and Amazon.

Il riposo dai social che serve ai giovani (la radio resta protagonista)

di Danilo Taino Corriere della Sera 15 marzo 2017

Pare che la fatica da social media inizi a farsi sentire seriamente. E che, dopo qualche anno di pressione da performance online, molti giovani cerchino un sollievo e sospendano la loro attività sui network. Hill Holliday, una società di comunicazione pubblicitaria di Boston, ha condotto l’anno scorso un sondaggio tra giovani americani di età compresa tra 18 e 24 anni. Ha scoperto che il 34% di loro si è deregistrato da un social network. E circa due terzi di loro hanno sospeso per un certo periodo la frequentazione di queste piattaforme «sociali», per riposarsi e poi riprendere. Le percentuali sono obiettivamente molto alte e andranno verificate in futuro: sembra però certo che gli utilizzatori dei network —almeno quelli giovani che Hill Holliday chiama Generazione Z, Social Generation —stiano prendendo le misure e calibrando maggiormente la relazione tra
virtuale e reale. Il 41% di coloro che considerano l’ipotesi di abbandonare una piattaforma dice di farlo perché fa perdere troppo tempo. Il 35% sostiene che sui social network c’è troppa negatività, messaggi pesanti che disturbano. Il 31% dice che li potrebbe abbandonare perché tanto li usa di rado. Il 26% non è interessato ai contenuti che vi trova. Il 22% vuole una maggiore privacy. Il 18% sostiene che l’ansia da performance produce una pressione troppo alta. Un altro 18% ritiene che i social media siano troppo
commerciali. E il 17% dice che gli creano una cattiva opinione di se stesso. La marcia trionfale dei social network, dunque, va forse rallentando, almeno in una certa misura.

La società di ricerca eMarketer ha calcolato che gli adulti americani passano più tempo ad ascoltare la radio che sulle piattaforme sociali online: in media (dato 2017) un’ora e 26 minuti sulla radio non digitale, 40 minuti sui social media mobili, 11 minuti su quelli al computer. E prevede che il tempo medio di un americano trascorso sui social network quest’anno aumenterà di un modesto 3,5%. «Persino nell’era di Netflix e YouTube—scrive eMarketer—la media quotidiana di tempo passato da un adulto con la tv non digitale è di due ore maggiore di quella trascorsa con video digitali». Non è un ritorno all’analogico. E nemmeno un backlash nei confronti del web. È che ci si adatta al nuovo mondo.

La Francia passa al DAB+
Entro il 2020 la copertura sarà del 70%

www.rtl.it 23 febbraio 2018 – La Francia saluta RNT
(radio numérique terrestre) e dà il benvenuto ufficiale
al DAB+, lo standard di radiodiffusione digitale che
permette la trasmissione sonora di programmi
radiofonici con qualità paragonabile a quella di un cd.
L’obiettivo immediato è quello di coprire il 20% della
popolazione entro la fine del 2018. La prima fase di
sviluppo di questa tecnologia coinvolgerà Lille,
Strasburgo e Lione.
A lungo termine la missione è garantire una copertura
DAB+ del 70% della popolazione entro il 2020.
Percentuale che in Italia è già stata raggiunta e
superata.

Parte una terze rete DAB in Belgio

Il governo fiammingo accetta di rilasciare capacità extra DAB. Il governo fiammingo ha approvato la proposta del ministro dei media Sven Gatz di espandere la capacità della radio digitale con una terza rete DAB +. Tramite questa rete, è possibile trasmettere nel tempo almeno dodici canali radio nazionali aggiuntivi.

Il governo fiammingo accetta di emettere ulteriori capacità DAB + Alla fine dello scorso anno, Gatz ha annunciato piani per fornire capacità aggiuntiva su DAB +. Ora i piani ottengono il via libera. In precedenza Gatz ha già deciso che entro il 1 ° settembre 2018 le stazioni radio nazionali dovunque nelle Fiandre dovrebbero essere ascoltate digitalmente tramite DAB +.
I canali di VRT, Qmusic e Joe sono già in DAB +.  Radio Nostalgia inizia con questo prima del 1 settembre. Le Fiandre attualmente hanno due reti DAB +. Intorno al 12A, l’emittente pubblica VRT trasmette i suoi programmi in modo digitale, mentre Norkring trasmette un gran numero di canali commerciali sul canale 11A e BBC World Service.
Terza rete rurale DAB + Per fare spazio alle nuove stazioni, una terza rete nazionale sarà divisa in due parti. Nelle province, Fiandre occidentali e orientali saranno trasmesse sul canale 5A, mentre ad Anversa, Limburgo e Brabante fiammingo (compresa Bruxelles) saranno trasmesse sul canale 5D.
L’intenzione è che le radio della rete commerciale vengano trasmesse anche tramite DAB+. A partire dal settembre 2019, questi obblighi verranno loro assegnati. Due delle quattro radio di rete (VBRO e Topradio) soddisfano già questo requisito.
Più scelta
Sven Gatz: “Con l’espansione della capacità di DAB + ci assicuriamo che l’ascoltatore ottenga molta più scelta sulle stazioni radio nazionali, con una qualità migliore. Gli ascoltatori saranno quindi incoraggiati nel prossimo futuro ad ascoltare le loro amate stazioni radio tramite un dispositivo DAB +.”
Di recente, è stato compiuto un passo importante per l’ulteriore lancio di DAB + nelle Fiandre firmando un”memorandum of understanding”. Questo contiene accordi sulla comunicazione uniforme, il branding, la promozione, i contatti con l’industria e l’apertura ad altre stazioni radio su DAB +.
(tradotto da Radio.NL 12-3-2018) – Dal gruppo FB Bandscan FM

10 radio stations will broadcast in digital format in Kyiv

www.nrada.gov.ua Marzo 29º, 2018 (Via FM Bandscan Facebook group)

All of the companies that have entered the competition (three radio programs at NPBC PJSC) were granted the right to broadcast in digital radio standard in Kyiv. The multiplex proposed for competition has 14 seats.
There were no applications filed to fill the four remaining seats, therefore the National Council decided to terminate the competition for those.
Consequently, the winners of the competition are:
LLC TRC “IF Media-Groups”, City of Kyiv (“Radio Maria”);
LLC “Vozdvyzhenka Art House”, City of Kyiv (“Old Fashioned Radio”);
Charity Organization “Charitable Foundation” Maydayart”, City of Kyiv (“Zemlya”);
LLC “Consensus Media”, City of Kyiv (“Hype Radio”);
PJSC “Radio Company” Gala”, City of Kyiv (“Krayina FM”);
LLC “Kyiv Digital Radio”, City of Kyiv (“The First Digital”);
PJSC NPBU, City of Kyiv (“Ukrainian Radio”);
PJSC NPBU, City of Kyiv (“Radio “Promin”);
PJSC NPBU, City of Kyiv (“Radio “Culture”);
LLC “Television Company “Atlant-SV”, City of Kyiv (“Radio Meydan”).
Member of the National Council Serhii Kostynskyi remarked that the Regulatory Authority was preparing for this event for quite some time, in particular, it has been very active in the last two years – issues such as the possibility of importing transmitters, participation of the industry were discussed. He also named several components taken into account by the Regulatory Authority when implementing this project. “First of all, we
understand that the analogue era is coming to a halt, and we have to keep up with the civilized world.
Secondly, we care about our listeners. And we believe that the larger the range of radio stations in the air, the better for the listener, because it enables them to choose. And the introduction of new technologies  makes it possible for new niche radio stations to become accessible to the listener. Thirdly, we are committed to support, helping everyone who is interested in broadcasting. I am convinced that this experiment will be successful,” he said.
The Chairman of the National Council Iurii Artemenko said that the Regulator will announce the competition for the remaining seats in the multiplex at the next meeting. The digital broadcasting licenses have been granted to broadcasters for the period of 7 years.

Black-out su fm in Germania, ultimatum rinviato a giugno

(Da Radios du Monde – traduzione automatica by FB – Facebook 11 aprile 2018?)
Dopo aver tagliato le onde medie e le grandi onde, i tedeschi si sono quasi ritrovati senza fm la scorsa settimana. All’ultimo minuto l’ultimatum è stato rinviato a questo 30 giugno!
Media Broadcast aveva annunciato nel febbraio 2017 la vendita di attività antenne. La vendita ha portato alla fine dei contratti di diffusione e nuovi accordi dovevano essere firmati. Le varie parti in causa non hanno potuto trovare un accordo, soprattutto per questioni finanziarie. Il 14 marzo 2018 media broadcast ha lasciato intendere che in mancanza di accordo per l’inizio di aprile 2018, la modalità di trasmissione fm sarebbe disattivato.
L’ accordo tra i proprietari dell’antenna, gli operatori radio o i loro operatori di rete non si è potuto fare, media broadcast voleva mettere le sue minacce in esecuzione per mercoledì scorso. All’ultimo minuto, media broadcast ha deciso di prolungare l’offerta di transizione: le 40 emittenti pubbliche e private interessate hanno ora fino al 30 giugno per realizzare un accordo.
Dal suo lato media broadcast ha comunicato con la voce del suo direttore generale: ” con l’offerta di transizione proponiamo alle parti interessate, agli operatori di rete, ai fornitori di programmi e ai possessori di antenne, fino al 30 giugno al Più tardi, raggiungere un accordo. Ci aspettiamo che le parti contraenti reali assumano al più tardi la loro responsabilità per un’operazione di radiodiffusione ininterrotta. Abbiamo disinvestito dal 31 marzo 2018 perché non avevamo modo di fare affari in modo economico e ci concentriamo su altri settori di attività come le piattaforme e i servizi digitali. Il 30 giugno sarà sicuramente posto fine all’offerta di transizione. Tutte le persone coinvolte avranno molto tempo per trovare soluzioni.” Manca una buona parte dei tedeschi, già senza om e go, si troverebbero senza fm e con solo una rete rnt che non copre interamente il paese!

Tivoli Adds AM to Digital Radio for Australian Market

Much of vast Australian continent only served by AM

James Careless 6 aprile 2018
https://www.radioworld.com/news-and-business/tivoli-adds-am-todigital-radio-for-australian-market

SYDNEY — In a bid to serve Australia’s very unique radio market, Boston-based radio manufacturer Tivoli Audio (Tivoli) has added AM radio reception to its high-quality Tivoli Model One Digital FM/DAB+ receiver.
The addition required months of digital circuitry modifications and field testing to make the Australian Model One Digital AM/FM/DAB+ ready for sale at AU$449 (about US$344) — “but the effort was definitely worth it,” said Silvio Pupino,
Tivoli Audio’s Chief of Sales and Marketing.

POPULATION DISTRIBUTION

The reason why these modifications were necessary is related to Australia’s geography and population distribution. Virtually all Australians live on the coast, where FM and DAB+ stations are available off-air. But journey into this continent’s sparsely populated desert interior, and the only stations that can be heard are those covering wide areas using AM transmission.
According to an Australian Model One Digital review in the Canberra Times — entitled “Finally, a digital radio that sounds good and has AM” — “with good old AM you can listen to Darwin from the Nullarbor Plain when the conditions are right,” wrote reviewer Rod Easdown. “Through vast tracts of Australia if you don’t have AM you don’t have radio.”
The inspiration for adding AM to the Tivoli Model One Digital came from Gary Tye. He is a 40-year veteran of Australian consumer electronics
distribution who took over Tivoli’s Australia sales operations in May 2017.
“Gary Tye’s challenge when he took on distribution of the Tivoli brand was to convince people in Boston that Australians will actively seek out and buy a digital radio with AM,” Easdown reported. “They took a lot of convincing.” Maybe so, but the truth is that Tivoli Audio had already modified FM/DAB+ Model One Digital radio to suit specific markets. “We did this to enter the Japanese market, where 90 percent of people listen to AM, 10 percent to FM, and there is no form of digital radio in use,” said Pupino. “So we changed the Model One Digital to support AM and FM, and started selling them in Japan.”
Modifying the Model One Digital to receive AM as well as FM, DAB+, Bluetooth, and Wi-Fi wasn’t easy.
Unlike installing AM in an analog radio, digital radio circuitry can generate “noise” that can interfere with AM signal reception. This noise can degrade audio quality in a mono limited-bandwidth medium that is far from high fidelity in ideal conditions.
“Our engineers achieved AM reception in the Model One Digital by physically shielding the AM circuits from the rest of the receiver’s digital electronics,” said Pupino. “It took two months’ work, plus sending prototype receivers between Boston and Australia for field testing, to make it work. Given that Gary Tye is an AM radio engineer in his own right, he played a big role in the field testing.”
Now that the Australian Model One Digital is available for sale, purchases have been brisk — and AM is the big selling feature. “Usually when you offer AM on a digital radio, you mention it last as a minor sales point,” Pupino said. “But in Australia, we highlight the Model One Digital’s AM capability first. Often that is all a customer needs to hear to close the deal.”
Tivoli’s success in customizing a digital radio for the Australian market is bolstering the company’s willingness to do this in other markets. But not in North America, where HD Radio is the only terrestrial digital broadcast format available to listeners.
“Unlike other parts of the world, governments in North America are not doing anything to promote the HD Radio format, and it isn’t catching on like DAB+ is in Europe with active government support,” said Pupino.
“As a result, AM and FM remain dominant in North America, and that’s what our radios are built to receive there; not HD Radio.”

Setting up a Local Single-Frequency DAB+ Network in Poland

Radio Wrocław, Wrocław University of Science and Technology and ITL are carrying out the project


by Mirek Ostrowski Apr 4, 2018
www.radioworld.com (Articolo originale per vedere le immagini: https://www.radioworld.com/columns-andviews/setting-up-a-local-single-frequency dabnetwork-in-poland)
WROCŁAW, Poland — Regional public broadcaster Radio Wrocław has teamed up with Wrocław University of Science and Technology and Poland’s National Institute of Telecommunications (ITL) to establish a single frequency DAB+ network for small and local broadcasters in the city of Wrocław and vicinity.

The local DAB network, which was set up in December 2017, is comprised of three transmitters that work as a single frequency network and operate in the 11A T-DAB block in the city of Wrocław. The three transmitters are located respectively at Wrocław University of Science and Technology with a radiated power of 1.15 kW ERP; the ITL (0.85 kW ERP) and Radio Wrocław (1.17 kW ERP).
We calculated current SFN network coverage for mobile reception conditions (99 percent probability at 1.5 m AGL) using a digital terrain map for Poland (Figure 1a). SFN network gain and statistical field strength distribution analysis were carried out using k-LNM methodology.
ITL staff performed initial drive test measurements. The results are presented in Figure 1b. Based on analyses and drive test outcome, some points in the city appear to be susceptible to local signal dropout, which can cause gaps in coverage. We are thus are planning to increase the radiated power of each of the three transmitters to 2.5 kW ERP, which should significantly improve reception conditions, eliminating existing local reception problems. Of course, the coverage depends on the level of error protection used for the transmission. This will also be a subject of our research.

A VISUALIZATION AND NOTIFICATION SYSTEM

We are using the Grafana application for visualization and notification. The system offers many configuration-related functions and lets us create user panels for presenting the data stored in the inxluxDB database. For each SFN network element, we prepared a separate panel, thus allowing the local DAB administrator to carry out immediate monitoring of the system’s most vital parameters.

We have created the following panels for this project: Three panels for presenting the three modulators’ parameters; a panel for displaying the multiplexer parameters; a panel showing the system time parameters; and a composite panel outlining crucial system parameters.

Each panel consists of rows containing controls in the form of highlighted fields and graphs. It is possible to configure control with an alarm that is triggered once a specific parameter exceeds its predefined threshold.
When the alarm goes off, an email is automatically sent to the system administrator.

Figure 2 shows a panel containing the operational parameters of a modulator located inside the Radio Wrocław building. This modulator monitors the following parameters: System uptime since the last startup; DC supply parameters (a status, battery charge, uptime since the last blackout); modulator processor load; modulator input stream throughput; power amplifier (PA) status (transmission/no transmission); PA mode (local, remote); PA temperature; PA input/output temperature; reflected power arriving at the PA output; supply voltage and current consumed by the PA and the pre-amplifier; as well as alarms (reflected power level, input signal/overdrive control, amplification, PA temperature, DC supply, pre-amplifier and PA status).

This monitoring set up allows for a prompt response in the case of problems during operation and maintenance. When modifications are introduced, the system’s low-level response can be quickly spotted.

DOCKER-BASED SOFTWARE PLATFORM

To facilitate the operational tasks of the entire transmission chain, we chose a solution based on Docker container technology. This system does not require any particular IT skills to install or run, and in general, consists of two fundamental elements: a multiplexer and a modulator/transmitter. The number of transmitters, of course, can vary depending on planned coverage area, whereas the multiplexer is common to all transmitters. In order to initialize the multiplexer, a PC with Linux OS is needed (we use Debian 9 distribution for our local DAB project). One must first set up an optimal environment to run containers and then, by using prepared configuration files, the operator can run the entire software necessary for the multiplexer to start working. We opted for the Opendigitalradio software to handle transmission-related processes. However, in order for the multiplex software to be installed, some other software must also be installed.
In Figure 3 the multiplexer software structure is presented, along with its dependencies andlibraries.

As shown in the figure, four containers were created. One of them constitutes the core multiplexer process — LokDabMux — the main component of which is the odr-dabmux software. Another image — AudioEncoder — allows users to create input audio streams to be fed into the multiplexer. From this image, by running several containers, one can establish multiple radio stations that altogether form the DAB+ multiplex. In the local DAB project the encoder inputs are audio streams delivered by the broadcasters. The main components of this image are odr-audioenc and odr-padenc. The former is responsible for processing audio streams while the latter for appending DLS text services and MOT graphics to the audio stream.
Complementary to all these elements are the InfluxDB database and the above-described Grafana-based system for monitoring the transmission chain. System receivers obtain information from the multiplexer.
Figure 4 shows the software structure necessary for running the system modulator/transmitter.

The main components here are the libraries for handling USRP cards (used as modulators in the system) and the odr-dabmod software, which collects data from the multiplexer and conveys it to the USRP card. Similarly, as with the multiplexer, all that is necessary here is a computer with Linux OS and the Docker environment, while the rest of the tasks are performed by installation files.

The Docker container approach as a basis for running a DAB+ system has proved to be crucial to streamlining the multiplexer and transmitter IT environments in our project. During the mission, we developed a series of necessary procedures for both running and monitoring DAB+ system operation. Thus, technical prerequisites and requirements that are often prohibitive for smaller broadcasters who wish to switch to digital broadcasts, have been considerably alleviated.

La prima radio interamente cinese in Fm a Milano e Firenze

21 marzo 2018 www.milanotoday.it – Per il
momento si può sentire a Milano (92.4 Fm) e a
Firenze (107.9 Fm), frequenze che erano di Radio
Cuore fino a qualche settimana fa: presto, secondo le intenzioni, lo sbarco a Roma.
Stiamo parlando di China Fm, la prima radio italiana con trasmissioni
in cinese, dalla musica ai dj e speaker.

La comunità cinese a Milano e Firenze è piuttosto radicata e ci tiene molto: sia alla lingua sia alla tradizione musicale, il famoso “mandopop”. Decine di migliaia di persone ora possono sintonizzare i propri apparecchi radio per ascoltare notizie e canzoni nella loro lingua. L’idea è di Giulio Sun, un fisico di 57 anni che ha installato gli studi in via Burigozzo a Milano. L’editore è Italia International Radio & Media, lo stesso di Radio We, un esperimento decisamente diverso visto che i dj sono italiani e la musica è internazionale. Ma sempre con un occhio verso la Cina.
A monte di tutto c’è un colosso cinese, Hmi, che investe in stazioni radio in tutto il pianeta. La struttura economica di China Fm si fonda inizialmente su investitori della stessa comunità cinese: grossisti, importatori, ristoratori, fornitori di servizi e anche negozi al dettaglio. L’aspirazione non celata è però quella di attrarre anche investitori italiani che desiderino “parlare” alla comunità.
China Fm si affianca così all’esperienza – oltre che di Radio We, di cui s’è detto – di Radio Italia Cina, una web radio nata a Prato (dove la comunità cinese è storicamente ben rappresentata) e che, trasmettendo via internet, può essere ascoltata ovunque. In questo caso, però, come sottintende il nome stesso, i programmi e la musica sono misti.

Storia della radiotelevisione italiana
Firenze media.com: database tecnico-sociologico

www.newslinet.com 21 marzo 2017 – Gli ideatori hanno ormai raccolto una mole di documenti specifici e d’informazioni territoriali da rendere unico il portale. La grafica è ancora amatoriale, tipica dei primi siti Internet autocostruiti.

Ma i contenuti di Firenze media.com sono ormai enciclopedici.
Molte sono le rarità scovate dall’ideatore del portale, che ha letteralmente settacciato la Toscana alla ricerca dei pionieri delle prime emittenti libere: spesso nomi notissimi un tempo, ma di cui si era persa traccia. D’altra parte, la terra dell’Arno è famosa per avere dato contributi significativi al mondo radiotelevisivo italiano: lì sono sorte alcune tra le prime tv locali del nostro paese (Firenze Libera su tutte) ed hanno vissuto e prosperato stazioni radio che sono risultati rari esempi di imprenditorialità editoriale ante litteram
(oggi dire che tutte le radio commerciali sono imprese nel senso concreto del termine è un’ovvietà, ma così non era negli anni ’70).
Radio Prato, tra le primissime a trasmettere, come la mitica Radio One o la famosa
Controradio, sono raccontate nelle pagine di FM al pari di Radio Krishna Centrale, che nella prima metà degli anni ’80 dalla Toscana partì per colonizzare l’Italia intera (che fu però coperta a macchia di leopardo, prima della repentina ritirata nelle terre dantesche).
Sul fronte televisivo, celeberrima è stata l’avventura del gruppo radiotelevisivo della famiglia Marcucci, attrice di primo piano nel 1975/1980 con la rete TVS Express-Elefante (non tutti sanno che per un certo periodo i Marcucci furono editori di Radio Ciocco – Monte Pizzorne FM 100 e coeditori del prototipo di rete nazionale GBR Antenna Italia).

In FM si trovano anche le biografie di personaggi che hanno dato molto all’epopea delle radio tv libere e molti palinsesti storici. Attenzione è dedicata anche all’attualità, con una serie di “osservatori” mutuati dal famoso Osservatorio Radio Televisivo del portale daxmedia.net. Presente anche una bibliografia essenziale, molte curiosità, loghi, adesivi, monoscopi e jingles d’annata, nonché documenti di matrice giurisprudenziale.
(M.L. per NL)

Storia della radiotelevisione italiana
Radio Spoleto International: dall’Umbria alla conquista del mondo in OC

www.newslinet.com 3 aprile 2018

Radio Spoleto International, insieme a Radio Milano International fu una delle prime emittenti private italiane a trasmettere continuativamente in onde corte, sui 7140 KHz, oltre ai più ortodossi 101 MHz in FM per la provincia di Perugia, in Umbria. Fondatore di RSI fu un radioamatore, Nicola Mastoro, che, attraverso l’introduzione della diffusione in onde corte, aveva l’ambizioso obiettivo di servire addirittura il Sud America.
Se nella seconda metà degli anni ’70 era già complicato recuperare trasmettitori FM (nella prima era delle radio libere quasi sempre costituiti da residuati bellici provenienti dai mercatini, con il testa quello di Livorno), ben si può comprendere le difficoltà di trovare quelli in onde corte nella prima parte degli ’80. Al problema soccorse la ERE di Stradella (Pv), dove negli anni ’80 lavorava Graziano Braga, che realizzò antenna e trasmettitore e che oggi ricorda: “Realizzammo un qualcosa di veramente inusuale e per certi versi innovativo, affrontando un percorso, diversamente dalla modulazione di frequenza, del tutto originale”

Radio Spoleto International, che aveva a sede nella città del Festival dei Due Mondi (conosciuto anche col nome di Spoleto Festival), in Piazza Garibaldi 17 (successivamente si trasferirà in Vicolo Volusio 1), esordì nel marzo 1976 all’insegna del classico modello radiofonico “libero”, con musica, dediche (che in città rappresentavano un fenomeno) ed informazione locale, in modulazione di frequenza, prima sui 101 MHz (trasmettitore Itelco da 2,5 kW), poi sui 102,950 MHz, integrando la diffusione attraverso altri relay su 93,500 MHz, 97,800 MHz, 100,400 MHz (poi divenuto vettore essenziale, insieme ai 102,950 MHz) e 104,100 MHz, con un bacino di utenza interregionale costituito dalle province di Perugia, Arezzo, Terni, Macerata, Siena e Viterbo. Direttore responsabile della testata giornalistica in capo alla s.r.l. titolare dell’emittente era il giornalista Ivano Marinucci.

Nella prima fase della sua esistenza la stazione trasmetteva in diretta dalle 7.00 alle 24.00, mentre in quella successiva, caratterizzata dalle concomitanza con le trasmissioni in onde corte su 7140 KHz (da Monteluco, sopra Spoleto), naturalmente, la copertura delle 24 ore divenne essenziale, tanto che l’emittente adottò una differenziazione dei contenuti assumendo la denominazione per quelle dirette fuori confine “Radio Italia Internazionale”, che poi divenne anche quella unica fino alla fine della sua esistenza (l’emittente avanzò
domanda di concessione in occasione della legge Mammì sotto tale insegna).

Roberto Scaglione, editore radiotelevisivo siciliano, curatore dei portali Siciliamedia e Bclnews e noto esperto di trasmissione in onde medie e corte ricorda: “Radio Spoleto International/Radio Italia Internazionale trasmise per qualche anno il mio programma Obiettivo DX (dedicato al radioascolto). Sul punto ho anche un aneddoto: avendo un ponte unico per alimentare anche il segnale FM, Nicola andava ogni domenica mattina in postazione (a Monteluco) per splittare il programma solo sulle onde corte e, sapendo che il pubblico era composto per lo più da appassionati, quando saliva per inserire la cassetta (che io spedivo qualche giorno prima), aumentava sensibilmente la potenza”.

Radio Spoleto International concluse la sua lunga esperienza nel 1998, cedendo gli impianti 100,400 MHz da Monte Martano (Pg) e 102,950 MHz da Monte Malbe (Pg) a Radio Maria, alla quale alienò anche quello in onde corte, regolarmente censito ex art. 32 L. 223/1990 in località Monteluco, a Spoleto, 250 metri slm con 1 kW di potenza, ma poi non più impiegato dalla stazione religiosa già poco tempo dopo l’acquisto.

“Radio Italia Internazionale è stata in aria piuttosto regolarmente, almeno fino ai primi mesi dell’anno 1998 con un trasmettitore di 1 Kw (sebbene Mastoro avesse rilevato e ristrutturato un trasmettitore da 15 Kw proveniente dalla stazione NATO di Sigonella e che avrebbe dovuto essere utilizzato per diffondere Obiettivo DX)”, conclude Scaglione.
(M.L. per NL)

Just When You Thought It Was Safe:
Chinese Over-the-Horizon Radar Appears on 40 Meters

http://qrznow.com 21 Marzo 2018

The International Amateur Radio Union Region 1 (IARU-R1) Monitoring System (IARUMS) reports that one of China’s over-the-horizon radar (OTHR) installations has been causing interference in the Amateur Radio 7 MHz band. The IARUMS February newsletter reports on that intruder and others.

Other top 5 intruders include a “single-letter beacon” transmitting either the letter “K” or the letter “T” on 7039.3 kHz. The source is believed to be the Russian Pacific in Petropavlovsk-Kamchatsky. A Russian F1B teleprinter signal (RDL) has appeared on 7193 kHz, with an encrypted frequency-shift-keyed (50-baud) signal, originating in Kaliningrad. Authorities in Germany and Switzerland have filed official complaints.

A Russian orthogonal frequency-division multiplex OFDM 60 signal has been showing up on 14.235 MHz, covering 2.76 kHz. It’s said to be located in Moscow. Three Russian OFDM 60 signals were active at the same time on February 13. A Russian F1B signal has been observed on 14.308 MHz, 50 baud, 500 Hz shift, also reported to be in Moscow.

In the “miscellaneous or bad news” category, IARUMS Region 1 Coordinator Wolf Hadel, DK2OM, reports Spanish-speaking “fishermen” on 3560 kHz (USB), heard daily at 1600 UTC or later. These signals have been heard on other 80-meter frequencies. Broadcaster Radio Hargeisa in Somaliland continued to be reported on 7.120 MHz (AM) daily. On 7.175 MHz, Radio Eritrea continues to be jammed daily with white noise transmissions attributed to Radio Ethiopia. The third harmonic of Radio Tajik on 4765 kHz is still being heard on 14.295 MHz.

Pietra Ligure, il summit di chi ascolta il mondo a onde corte
Arrivano in Riviera i radiomatori da tutta Italia

di Gio’ Barbera, Lastampa.it, 10 aprile 2018 – Sono i nipoti di Guglielmo Marconi. Ai telefonini preferiscono la radio. Se poi l’apparecchio riceve le onde corte ancora meglio perché si possono ascoltare voci e suoni lontani: dall’Africa, dall’Australia, dall’America e persino dalla Luna. Nell’era di Facebook, Whatsapp, Twitter e più in generale delle nuove tecnologie, ci sono ancora gruppi di appassionati della radio che, con le cuffie in testa, trascorrono giornate o meglio lunghe nottate concentrati davanti al loro ricevitore per ascoltare, anche con segnali debolissimi, radio di Stato, “radio pirate” o “utility” come quelle meteorologiche della britannica Raf.

Per vedere in azione personaggi un po’ stravaganti, decisamente curiosi, che non sono troppo soddisfatti di ciò che offre solo il panorama italiano in Fm, ma che cercano qualche emozione nuova, basta segnarsi sul calendario le date del prossimo fine settimana: da giovedì 12 a domenica 15 aprile a Pietra Ligure è in programma il sedicesimo «DX Camp» o meglio il «Campo di Radioascolto di primavera». Tutti pronti con le cuffie in testa per «spiare» per ore e ore l’etere utilizzando apparecchi radio sempre più evoluti andando a
caccia di trasmissioni anche “scoop” come quando nel 1986 la radio svedese diffuse la notizia dell’incidente nucleare di Chernobyl, nell’ex Unione Sovietica. I radioascoltatori captarono il messaggio con diversi giorni di anticipo rispetto alle comunicazioni ufficiali di Mosca.

L’appuntamento di Pietra Ligure era stato interrotto soltanto nell’anno 2011 a causa della ristrutturazione della «Casa Balneare Valdese» che ha sempre ospitato e che continua a farlo mettendo a disposizione non solo le camere, ma anche una sala dove poter installare le radio e le attrezzature necessarie per captare segnali lontani. Il «DX Camp 2018» è pronto al decollo con radioascoltatori in arrivo da ogni parte d’Italia coordinati da Angelo Brunero che cura l’evento da sedici anni appunto. Sulla spiaggia di Pietra Ligure verranno issati pali, filari ed antenne di ogni foggia e fattura con tutto il supporto logistico e tecnico per svolgere esperimenti e soprattutto per ascoltare la radio.

Sarà un lungo weekend a caccia di ogni cosa passerà per l’etere. Con l’ascolto di quelle che all’apparenza possono sembrare soltanto banali interferenze sarà possibile fare scoperte veramente curiose e provare nuove apparecchiature. Al «DX Camp» ampio spazio sarà dedicato anche ai tavoli di confronto con pranzi e cene sempre dedicate al mondo del radioascolto. Momenti utili per scambiarsi esperienze su ricevitori, antenne e altro materiale radiantistico. Il radioascolto, tra l’altro, è anche un mezzo efficace ed economico
per imparare una nuova lingua o rispolverare quanto abbiamo appreso a scuola. Per iniziare basta procurarsi anche un piccolo ricevitore portatile che oggi sono in gran parte dotati di “sintonia digitale”, in parole povere di un tastierino numerico per la ricerca della frequenza, in sostituzione della cara vecchia manopola della radio a transistor per ascoltare le partite la domenica pomeriggio che tutti conosciamo. Si aprirà un mondo fantastico.

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