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Rai: nominati i ‘direttori di genere’

A cura di Mauro Roffi

Sono state decise alla Rai le nomine previste per ciò che riguarda i 10 direttori di genere, ovvero le nuove figure che avranno un’importanza fondamentale nell’elaborazione dei contenuti dei palinsesti delle varie reti, i cui direttori si limiteranno invece (a quanto pare, dalla prossima stagione Tv) ad ‘assemblare’ (per così dire) programmi ‘costruiti’ da altri.

Antonio Di Bella avrà la responsabilità delle trasmissioni di Day Time, Francesco Di Pace quella delle serie Tv e del Cinema; Fabrizio Zappi (attualmente vice direttore di Rai Fiction) va poi alla direzione Documentari, al posto di Duilio Giammaria.

Stefano Coletta, direttore di Rai1, avrà anche la responsabilità del Prime Time in generale, Maria Pia Ammirati si conferma ‘regina della Fiction’, Elena Capparelli (che dirige Rai Play) si occuperà dei Contenuti Digitali, Silvia Calandrelli sarà direttore dei programmi di Cultura, Luca Milano, già direttore di Rai Ragazzi, avrà anche la gestione di Rai Kids in generale. Si noterà come – situazione un po’ singolare – alcuni direttori avranno ‘campo libero’ (grazie al doppio incarico) sulle loro materie di competenza, mentre altri dovranno in qualche modo ‘dividere le responsabilità’ con altri.

Le nomine non sono state decise all’unanimità dal Cda Rai, ma quasi, anche se alcune designazioni restano non del tutto spiegabili; il tutto è probabilmente un mix di ‘opportunità politiche’, scelte originali dell’AD Fuortes, volontà dei diretti interessati e naturalmente ‘effettiva competenza’ dei designati.

Ricordiamo che il 18 novembre c’erano già state altre nomine nel settore (a completare le 10 nuove cariche previste): la direzione Approfondimento è andata a Mario Orfeo e la Direzione di tutto lo Sport ad Alessandra De Stefano.

Infine, per non far torto a nessuno, ricordiamo anche che nelle scorse settimane Massimo Lavatore è stato nominato nuovo direttore di Rai2, sia pure ad interim.

Resta tuttavia qualche perplessità: è per esempio opportuno che un giornalista come Di Bella, molto noto per la sua ‘statura a livello internazionale’ (con il ruolo importante giocato con Lucia Annunziata nel pomeriggio domenicale di Rai3), sia chiamato ad occuparsi del day-time delle varie reti?

Ma soprattutto non pare avere plausibile spiegazione (almeno in apparenza) la sostituzione di Duilio Giammaria, che, abbandonata la cura e la conduzione di ‘Petrolio’, si era dedicato in questi mesi con la competenza e la passione che gli sono propri alla costruzione di un’offerta inedita di documentari, un genere in cui la Rai da tempo brillava per disinteresse. Il motivo per cui Giammaria debba abbandonare l’impresa appena abbozzata, fra tante difficoltà, fa parte dei ‘misteri Rai’, un genere (questo sì) sempre in voga.

Ricordiamo infine che il Cda Rai ha anche approvato il piano di trasmissione e produzione della Testata Giornalistica Regionale per il 2022, con la chiusura dell’edizione notturna dei telegiornali regionali su Rai3. La decisione è controversa e l’Usigrai ha anche proclamato uno sciopero di protesta.

Mauro Roffi
mauro.roffi@fm-world.it

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