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Radio Bayan per la pace in Afghanistan

La radiolina in grigioverde è leggera, economica, e soprattutto intelligente: funziona con una dinamo o con l’energia solare. Indispensabile per un Paese come l’Afghanistan, dove l’energia elettrica è il privilegio di poche grandi città. Così i soldati italiani ne regalano a sacchi, di queste piccole radioline. Mossa furba per chi da due anni ha lanciato un’emittente, Radio Bayan, e sa che sarebbe del tutto inutile trasmettere programmi se poi la gente non ha modo di ascoltarli.

Da qualche tempo gli afghani si sintonizzano sempre più spesso sulla frequenza di 88,5 (com’è scritto in evidenza sugli apparecchietti) per ascoltare Radio Bayan, l’ultima invenzione delle pubbliche relazioni militari. Il contingente internazionale aveva bisogno disperatamente di entrare in contatto con la popolazione; un’emittente radio è ideale per un Paese del genere, sterminato, montagnoso, fatto di minuscoli insediamenti tra le valli, abitato da una popolazione quasi interamente analfabeta.

(Fonte: http://www.lastampa.it/2012/09/24/esteri/la-battaglia-di-radio-bayan-per-la-pace-in-afghanistan-v54wVpIJaae1pXntIDKd6K/index.html)