Lattemiele torna in Lombardia

“C’è una bellissima notizia. Da qualche istante Lattemiele si sente in Lombardia sui 98.2 MHz, forte e chiara”.

Con questo post su Facebook, la nota superstation di musica italiana ha salutato il proprio ritorno in FM in una delle regioni più importanti e popolose del nord-Italia. Da mesi, il suo segnale era assente, dopo la cessione delle ex-frequenze a Radio Zeta l’Italiana.

Per Lattemiele si tratta della seconda area riconquistata, dopo i canali emiliano-romagnoli, collegati tra novembre e dicembre grazie ad una sinergia con Radio Bruno.

Nel dettaglio, Lattemiele in Lombardia e Piemonte orientale si ascolta quasi ovunque sui 98.2 (Milano, Como, Lodi, Pavia, Bergamo e Novara), mentre a Verbania è presente sui 98.3 e a Lecco sui 101.5 MHz.

Lutto a Radio Cuore: addio a Grazia Bernini

Un grave lutto ha colpito il mondo della radiofonia. All’età di 54 anni, ha perso la vita Grazia Bernini, nota speaker radiofonica, per anni voce di Radio Cuore. Da anni lottava contro un male incurabile. Numerosi i messaggi di cordoglio comparsi sulla sua pagina Facebook, sia da parte degli ascoltatori più recenti, sia da coloro che la seguivano dai tempi di Radioquattro. Grazia viveva a Pisa ed il funerale si è tenuto giovedì 28 gennaio.

La redazione di FM World si unisce al cordoglio per la grave scomparsa.

Sulla Company arriva Marco De Domenico

Novità dal 23 gennaio su Radio Company. La superstation veneta si arricchisce ogni weekend di un nuovo speaker. Si chiama Marco De Domenico, nasce radiofonicamente nel 1994 trasmettendo su alcune emittenti locali, anche se negli ultimi anni la sua attività professionale si è concentrata sul doppiaggio pubblicitario.

E’ sua la voce di spot quali Burger King, Nutella, Elmex, Citroen, oltre ad essere stato voce ufficiale di Italia Uno, Nickelodeon e di importanti network radiofonici.

Ogni weekend (il sabato dalle 17 alle 18 e la domenica dalle 15 alle 16) lo si potrà ascoltare alla conduzione di “Company All Stars”, contenitore dedicato a news sul mondo della musica.

Radio Company si ascolta in FM in Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte della Lombardia orientale e Campania. E’ presente in “radiovisione” nel Triveneto ed è ovviamente sintonizzabile ovunque via web e via app.

Universal: “Le radio non trasmettono giovani artisti”

“L’Italia è sempre più un paese per vecchi. Le radio e i giornali non ne vogliono sapere dei giovani artisti, per le nuove leve troviamo solo porte chiuse. Questo è molto grave”. Sono le parole di Alessandro Massara, presidente di Universal Music Italia, una delle più importanti major, in un’intervista rilasciata ad AdnKronos. “Le classifiche degli altri Paesi sono piene di popstar giovani” e a sottolineare la differenza evidenzia che la giovane Adele, meno di trent’anni, è già al terzo album di successo, mentre tra le nuove proposte di Sanremo 2016 vi sono diversi ultratrentenni. Del resto, l’anno appena conclusosi per Universal è stato importante in ambito di vendite, ma grazie ad artisti consolidati come Jovanotti, Vasco Rossi e Tiziano Ferro, quest’ultimo ritenuto anagraficamente giovane, ma ormai sulle scene da una quindicina d’anni.

Intanto, verificando gli artisti italiani più forti in radio in questo periodo, secondo la classifica pubblicata dal sito di rilevazioni Earone, si nota quanto i talent abbiano peso nella discografia attuale. Tra tanti che vivono un successo apparente e veloce, alcuni sono riusciti a consolidarsi come Giusy Ferreri (prima con “Volevo te”), Marco Mengoni (quarto con “Ti ho voluto bene veramente”) ed Emma (quinta con “Arriverà l’amore”). A completare la classifica, due pezzi da novanta emersi ben prima dell’epoca talent: i Negramaro (secondi con “Il posto dei santi”) e Max Gazzè (terzo con “La vita com’è”).

Radio Zeta L’Italiana – Balla La Vita!

È nata il 1° gennaio 2016 Radio Zeta L’Italiana, la nuova superstation che raccoglie l’eredità dei 40 anni di programmazione di Radio Zeta, da sempre contraddistinta da un’atmosfera di aggregazione semplice ed informale: una realtà che oggi sta tornando di moda anche presso il pubblico più giovane.

Per questa ragione la firma della nuova radio, che ha preso la direzione artistica del patron di RTL 102.5 Lorenzo Suraci, è il claim: BALLA LA VITA! Perché Radio Zeta l’Italiana è la radio di chi ha ritrovato la gioia della leggerezza, una radio di famiglia che segue il trend, in costante crescita, delle nuove generazioni che stanno riscoprendo il fascino dei circoli e del revival anni ’50 e ’60, ponendosi come ponte fra passato, presente e futuro.

Radio Zeta l’Italiana è capace di unire tutte le generazioni sulle note di classici nazionali e internazionali. È possibile ascoltarla sia in FM che sul canale 737 del DTT, e in streaming sul nuovo sito internet (www.radiozeta.it) e su tutti i dispositivi mobili, grazie alla app ufficiale.

Proprio questo è ciò che la campagna, curata da DLVBBDO, vuole raccontare:  un key visual di alto impatto in cui una figura a colori balla con una figura in bianco e nero, a simboleggiare la serena coesistenza delle generazioni che si declina in 6 soggetti che suonano all’inarrestabile ritmo di: Rock’n’Roll, Acrobatico, Liscio, Boogie Woogie, Charleston, Twist and Shout, Tip Tap, Valzer, con protagonisti alcuni tra i più importanti ballerini della scena italiana come, ad esempio, i campioni 2014 di liscio Nadia Galli e Daniele Raddi.

La campagna è stata curata dai direttori creativi esecutivi di DLV BBDO Stefania Siani e Federico Pepe, che ha anche curato la regia degli spot, gli scatti della campagna stampa e il nuovo logo, ed ha una pianificazione declinata su stampa nazionale e periodica, affissioni, maxi affissioni, radio, e in TV con spot da 15’’ su Mediaset e Mediaset Premium.

Il vinile torna a crescere

NERO…TONDO…AMATISSIMO!!!
Nel 1991 l’avevano dato per morto, invece non ci sta ad abbassare le armi!
Il 2016 segna il ritorno nelle classifiche italiane dei dischi in vinile. Sì avete capito bene, l’LP!!! Quello che molti ragazzi hanno considerato un retaggio dei “vecchi padri”, è ancora lì, affascinante, caldo, rotondo (in senso acustico) a dire la sua.
FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e GFK, che si occupa di ricerche di mercato, pubblicano dal primo gennaio la classifica settimanale dei vinili più venduti. Per la cronaca la prima settimana di gennaio ha visto primeggiare Mengoni seguito da Adele, terzi i Verdena.
Certo la quota di mercato del vinile è ancora bassa (intorno al 4%), ma la crescita è quasi del 75% ogni anno. Questo in Italia.
Nel mondo però il giro d’affari si fa più interessante: Money per il primo semestre 2015 dichiara per il vinile ricavi per 226 milioni di dollari, contro, a titolo di esempio, i circa 650 dell’aggregato di Spotify (Premium + Ad-supported streaming). Ma se i ricavi vedono il vinile cedere il passo, i tassi di crescita no.  Accostando i tassi di crescita a livello mondiale abbiamo dati inversi: Spotify Premium cresce in media  del 25%, quello “free” del 27%, mentre per il vinile si parla di crescite di fatturato superiori al 50%.
Ma è vero che il vinile suona meglio? L’orecchio ahinoi gioca brutti scherzi, a tutti nessuno escluso!! (guardatevi questo video e capirete: https://www.youtube.com/watch?v=VxcbppCX6Rk). Chi vi scrive è stato drammaticamente colpito dal risultato dell’esperimento.
Sono dunque le frequenze, che via via che cresciamo non sentiamo più, che giocano un ruolo fondamentale nell’approccio alla musica?
Personalmente sono d’accordo che tra il vinile, un  compact disk e dei file audio con una buona compressione la differenza sia veramente minima.
Se una differenza c’è, sta in quanto si ama un certo tipo musica. Qualsiasi esso sia, diverso per ognuno di noi.
Ecco: un vinile si compra per amore, per passione. Quella passione un tantinello estrema che ti fa spendere cifre spropositate per la puntina (in oro) del giradischi o per l’acquisto di casse acustiche professionali (al posto della macchina nuova). A parte gli estremi, la musica si sente oggi per la maggior parte con le cuffiette e lì non c’è supporto che tenga: la qualità è scadente.
Il disco in vinile necessita, anzi ti impone, un ascolto consapevole. Vuole tempo, spazio, attenzione. Come una bella donna (o uomo). Magari solo un tantino meno complicato!!!

 

(di Michele Fazzalari)