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Non solo radio: il 3 gennaio 1954, la RAI lanciava la tv in Italia

3 Gennaio 2019
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Il 3 gennaio 1954, dopo cinque anni di sperimentazioni a Torino e due a Milano, prendevano ufficialmente il via i programmi della televisione italiana.

La Rai affiancava così alla radio le trasmissioni in video, con un palinsesto caratterizzato da informazione, sport e intrattenimento.

La copertura, non ancora nazionale, era garantita da sette ripetitori (come riportato dalla campagna pubblicitaria sui quotidiani dell’epoca) ed il primo giorno la programmazione veniva riservata ad un pubblico d’elite: erano soltanto 90 gli abbonati al servizio, che divennero 24.000 in un mese, 88.000 in un anno, per poi superare il milione nell’arco di quattro anni.

Il 3 gennaio 1954 era una domenica, ed in quanto tale, il palinsesto vedeva la presenza de “La Domenica Sportiva”, che tuttavia aveva già esordito – in via sperimentale – tre mesi prima, l’11 ottobre 1953.

Essendo tuttora in onda, “La Domenica Sportiva” è la trasmissione Rai più longeva in assoluto, seguita da “Domenica In” (nata il 3 ottobre 1976) e “Sereno Variabile” (al via nel 1977).

Parte dei primi volti Rai arrivava dalla radio, nata in Italia nel 1924 e che già dal 1951 disponeva di tre canali nazionali.

Proprio la televisione metteva in luce, tuttavia, un nuovo ruolo: quello delle annunciatrici, che anticipavano il palinsesto della giornata.

Quattro erano quelle della primissima ora: Nicoletta Orsomando da Roma, Marisa Borroni da Milano, Maria Teresa Ruta da Torino, ma spettò a Fulvia Colombo l’annuncio d’esordio dalla sede lombarda.

Ancora celebri le sue parole: “La RAI, Radio Televisione Italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive”.

Poichè il primo giorno non furono registrati i programmi, dieci anni dopo venne chiesto a Furia Colombo di rifare lo stesso annuncio, cercando di essere il più fedele possibile all’originale e che proponiamo in coda a questo pezzo.

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