MilleRegioni, le voci del territorio (a cura di Mauro Roffi)

19 Settembre 2020
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Torna su FM-world l’appuntamento settimanale con MilleRegioni.

A curarlo, come sempre, è Mauro Roffi.

  • Dab+: la proposta di Aeranti-Corallo

In tema di Dab, per chiarire meglio la situazione attuale, conviene riportare quanto ha scritto ‘TeleRadioFax’, periodico on line di Aeranti-Corallo, nell’edizione del 7 agosto scorso:

“Il nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiofonia digitale Dab+ non potrà essere attuato prima di metà 2022, quando, cioè, terminerà il processo di refarming della banda 700 (con passaggio dalla Tv alle Tlc; N.d.R) e di ricollocazione di tutte le frequenze televisive.
Peraltro, la stessa Agcom, che ad inizio 2019… ha avviato il procedimento per l’adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda Vhf-III per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale Dab+, è in attesa della definizione del coordinamento delle frequenze sulla zona adriatica con i Paesi esteri confinanti, al fine di poter concretamente rendere disponibili risorse radioelettriche sufficienti alla radiofonia italiana, locale e nazionale.
Nel frattempo, in oltre due terzi del territorio italiano, l’emittenza locale non può ancora trasmettere in Dab+ a causa della mancanza della relativa pianificazione”.

Di qui la proposta, di una certa importanza, di Aeranti-Corallo:

“In un contesto nel quale l’emittenza nazionale ha da tempo avviato il processo di digitalizzazione, installando impianti di trasmissione in tutte le regioni italiane, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ritiene indispensabile che il Ministero dello Sviluppo economico rilasci all’emittenza locale autorizzazioni per l’attivazione sperimentale di impianti di trasmissione nelle aree non ancora servite.

Ciò al fine di evitare il consolidarsi di un incolmabile ritardo rispetto a coloro che già operano in digitale, con evidenti conseguenze sul pluralismo e sulla concorrenza nel comparto”.

  • Al sottosegretario Mirella Liuzzi le deleghe per la Radio e la Tv

Come ricorda sempre ‘TeleRadioFax’, “è stato pubblicato a metà dello scorso mese di agosto (precisamente sulla G.U. n. 203 del 14 agosto) il decreto 15 luglio 2020 con cui il Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli delega al sottosegretario Mirella Liuzzi ‘le iniziative e attività relative alle telecomunicazioni, alle reti e ai servizi di comunicazione elettronica, nonché alle politiche per il digitale’. In particolare, si legge nel decreto, vengono delegate al sottosegretario Liuzzi le iniziative ed attività relative alle reti e ai servizi di radio-diffusione sonora e televisiva, nonché ai servizi di media audiovisivi e radiofonici; le iniziative ed attività, relative alle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alle tecnologie innovative applicate al settore delle comunicazioni, nonché le iniziative ed attività relative alla società Infratel Italia S.p.a. e alla Fondazione Ugo Bordoni, ivi compreso quanto relativo e strumentale al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana”.

In sostanza, sarà Mirella Liuzzi (Cinquestelle), che già di fatto sembrava ricoprire questo ruolo, a sovrintendere al settore radiotelevisivo e delle tlc nell’ambito delle molte competenze del Ministero dello Sviluppo Economico. Che poi questa ratifica con l’assegnazione per via legislativa delle deleghe arrivi solo a circa un anno dalla costituzione del ‘Governo giallo-rosso’ dà un’idea di come funzionino queste cose nel mondo politico italiano e di come i complessi rapporti fra i partiti finiscano per paralizzare molte iniziative e lo stesso funzionamento dell’attività governativa.

In specifico, la situazione di stallo su queste deleghe (almeno sul piano formale) si sarebbe sbloccata fra Pd e Cinquestelle dopo la parallela intesa sulle nomine all’Agcom. Ad un altro sottosegretario allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella (Pd), sono andate invece le competenze su Pmi, banda ultralarga, made in Italy, aerospazio e trasferimento tecnologico.

  • Finanziamenti regionali all’emittenza: i casi di Abruzzo e Piemonte

Non solo Emilia-Romagna. Sono da poco scaduti i termini per la presentazione delle domande per la concessione di contributi in favore delle imprese impegnate nel settore dell’informazione e della comunicazione anche in Abruzzo. L’intervento è previsto dalla legge regionale n. 10 dell’estate 2020, giunta al traguardo dopo un iter legislativo travagliato e che coinvolge direttamente anche il Co.Re.Com locale.

Lo stanziamento totale del bando è di 440 mila euro ripartito tra emittenti televisive, radiofoniche, stampa quotidiana, periodica e agenzia di stampa. Il bando era aperto alle imprese che hanno avuto una riduzione del fatturato, per effetto dell’emergenza sanitaria Covid-19, nel periodo marzo-maggio 2020, nell’ordine di almeno il 25% rispetto al medesimo periodo del 2019. Il contributo è a fondo perduto e potrà̀ essere erogato nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea.

Intanto, anche sul sito della Regione Piemonte è stato pubblicato un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse, rivolto tra gli altri a emittenti radiofoniche e televisive locali, sia commerciali che comunitarie, per la produzione e diffusione di format videogiornalistici e spot radiofonici.

Il tutto è avvenuto nell’ambito del piano ‘Riparti Piemonte’, forte di oltre 800 milioni di euro, predisposto dalla Regione. In particolare, 2 milioni di euro vanno a sostenere la filiera dell’informazione piemontese e le sue professionalità.

Le emittenti interessate possono far pervenire alla Regione Piemonte la propria manifestazione di interesse (in relazione al citato avviso pubblico) entro il 28 settembre.

  • Le ambizioni regionali della ligure Radio 104

Conferenza stampa nei giorni scorsi a Savona per presentare il nuovo corso di Radio 104, a molti ancora nota con il precedente storico nome di Savona Sound, affidata da qualche tempo all’editore Marco Fiore.

L’idea è quella di provare a diventare una Radio regionale, con l’ingresso di professionisti rodati e di alcuni altri ‘talenti’; in programma anche il trasloco in una nuova sede e una programmazione musicale che valorizzi i giovani artisti musicali del territorio.

Come scrive liguria24.it, che riporta le dichiarazioni di Fiore, “la volontà è quella di continuare lungo la strada che abbiamo già iniziato a tracciare. Durante l’emergenza Covid, nonostante le difficoltà siamo riusciti a portare avanti la nostra programmazione. Con il nostro nuovo palinsesto andremo a coprire l’arco temporale che va dalle 7 alle 24. Per farlo ci avvarremo di figure professionali già consolidate, ma anche di figure ‘non professionali’, cioè tanti giovani che vogliamo far crescere. Questa Radio deve rappresentare il territorio, che merita di essere riconosciuto e valorizzato, affinché i nostri ragazzi restino e lavorino qui”.

  • Radio sportive romane: conferme e novità

Il sito Forzaroma.info, legato al network on line della ‘Gazzetta dello Sport’, ha pubblicato di recente un dettagliato articolo sui nuovi palinsesti, con i rispettivi personaggi in onda, delle molte Radio romane ‘a tema calcistico’, un fenomeno clamoroso e unico in Italia che non cessa di stupire.

Comunque sia, “è già tempo di ripartire. In campo, ma pure davanti e dietro ai microfoni delle Radio capitoline che come ogni anno racconteranno le vicende della Roma e della serie A di cui potrete leggere ricchi resoconti nella rubrica ‘Radiopensieri’ curata da Forzaroma.info”.

Pochi sono in realtà gli scossoni veri nei palinsesti, anche perché il ‘radiomercato’ ha avuto solo poche settimane per potersi sviluppare.

“Le novità più importanti interessano Rete Sport dove sono tornati a casa Dario Bersani e Max Leggeri e che ha salutato diverse colonne portanti degli ultimi anni”. Il famoso (e anche discusso) Mario Corsi (Marione) resta invece sul ponte di comando di Centro Suono Sport, mentre Radio Radio e Trs confermano quasi interamente il palinsesto.

Per ciò che riguarda Radio Radio (con l’importante presenza in Tv in varie parti d’Italia) viene confermato il precedente palinsesto, con i suoi principali protagonisti. Pertanto, “si parlerà di calcio al mattino dalle 8 alle 10 con Ilario e Francesco Di Giovambattista (direttore di Radio Radio; N.d.R.), Zeljko Pantelic e Matteo Raimondi. Con loro ci sarà la squadra di opinionisti composta da Furio Focolari, Roberto Renga, il ‘bomber’ Roberto Pruzzo, Franco Melli, Fernando Orsi, Mario Mattioli, Alvaro Moretti e Sandro Sabatini. Nel pomeriggio, a partire dalle 14 fino alle 18 interverranno anche Stefano Carina, Gianluca Lengua, Paolo Marcacci, Guido D’Ubaldo, Luigi Ferrajolo, Stefano Agresti, Tony Damascelli, Alessandro Vocalelli e Xavier Jacobelli. A breve verranno inseriti altri due giornalisti di caratura nazionale”.

Centro Suono Sport, a parte l’ormai ex Leggeri, conferma “le sue punte di diamante. Dalle ore 6 alle 8 si parte con ‘Free Press’, la rassegna stampa curata del duo Roberto Rapaglià-Cristiano Abbonizio.

Dalle 8 alle 10, in conduzione ci saranno invece Roberta Pedrelli e Claudio Capuano all’interno di ‘A qualcuno piace calcio’. Dalle 10 alle 14 si fa sul serio con la storica trasmissione di Mario Corsi ‘Te la do io Tokyo’, con Jonathan Calò in co-conduzione. Tra gli opinionisti fissi Francesco Balzani e Antonio Felici, ma è in serbo un altro ingresso illustre.

Il pomeriggio dalle 14 alle 16 spazio al programma ‘A tutto campo’, con la conduzione del duo Gabriele Gerini-Emanuele Bellizzi e gli interventi di Georgia Viero e Franco Bovaio.

Dalle 16 alle 18… il microfono passa a Alberto Mandolesi e Massimo D’Adamo con ‘Altrimenti ci arrabbiamo’. Opinionista, anche in studio, sarà Sebino Nela. In ‘Crossover’ serale condotto da Michele Gioia e Daniele Cecchetti dalle 18 alle 20 si continuerà a parlare di Roma. Chiudono il palinsesto, dalle 20 alle 22, Piergiorgio Bruni e Valerio Cucci con ‘Borderò’, spazio che riassumerà i temi della giornata (e non solo), commentandoli e cercando differenti chiavi di lettura”.

Ed eccoci a Tele Radio Stereo, dove si parte alle 6 di mattina con la rassegna stampa curata da Paolo Rocchetti. Dalle 7 c’è il trio Valentina Catoni, Riccardo Cotumaccio e Alessio Nardo, che alle 10 lasciano il microfono a Riccardo ‘Galopeira’ Angelini in studio con Jacopo Palizzi e Stefano Petrucci. Il pomeriggio si apre con Augusto Ciardi, Francesca Ferrazza e Roberto Infascelli, mentre alle 17 arrivano Federico Nisii, Guglielmo Timpano e Piero Torri, con Mario Sconcerti come opinionista. Poi Andrea Di Carlo e Tassotti fino alle 22; a chiudere il palinsesto il duo Fiorani-Sabatino, fino a mezzanotte.

La vera rivoluzione è invece a Rete Sport e “corre sulla Tiburtina… Tantissimi i nomi in uscita tra conduzione e opinionisti.

Il palinsesto 2020/21 conferma dalle 6 del mattino Sandro e Mauro con ‘Il mio canto libero’ fino alle ore 8. Poi, la prima novità, il duo Dario Bersani e Marco Juric fino alle ore 11, quando il microfono passerà a Massimiliano Magni e Gianluca Piacentini fino alle ore 13. Nel pomeriggio in studio Chiara Zucchelli e Giulia Mizzoni fino alle ore 15:30 per dare spazio al trio Jacopo Aliprandi, Valeria Biotti e Tiziano Moroni.

Alle ore 17 per tre ore arriva l’altro ‘nuovo acquisto’ dell’editore Nicolanti: Max Leggeri, con la sua ‘1927… la storia continua’ insieme a Francesco Oddo Casano e la loro squadra formata da Giuseppe Giannini, Ciccio Graziani, Angelo Di Livio, Fabio Petruzzi, Fabrizio Aspri e Franco Peccenini. Dalle 20 alle 22 Gianluigi d’Orsi…

Rivoluzione, come detto, anche nel parco opinionisti: Paolo Assogna, Riccardo Gentile, Angelo Mangiante, Andrea Pugliese, Marco Calabresi, Claudio Moroni e Salvatore D’Arminio interverranno durante il palinsesto”.

  • È nato il progetto Inter Podcast

Dal 24 luglio scorso è attivo Inter Podcast, un progetto multilingue che vede la squadra nerazzurra diventare il primo club di calcio italiano che si dota di un’iniziativa strutturata di comunicazione integrata e multipiattaforma, nel mercato del podcast e dei contenuti audio.

Inter Podcast, lanciato su Spreaker, ha proposto inizialmente due show.

Il primo è ‘10 Numeri 10’, un racconto in dieci puntate su altrettanti numeri 10 della storia nerazzurra. Il secondo podcast è invece ‘Inter News’, dedicato all’attualità del mondo nerazzurro, con interviste, aggiornamenti, analisi pre e post-partita e molto altro ancora.

“L’ingresso in un mercato in crescita esponenziale come quello del podcast – ha detto Luca Danovaro, chief marketing officer di FC Internazionale Milano – ci permetterà di raggiungere nuove audience e di allargare ulteriormente la nostra fanbase a livello globale”.

I podcast sono prodotti da Inter Media House in collaborazione con Triboo e sono fruibili su tutte le principali piattaforme digitali per questo tipo di contenuti.

  • Nuova guida per l’abruzzese Radio Speranza

Davide De Amicis, giornalista professionista di 35 anni, è il nuovo direttore di Radio Speranza, emittente radiofonica dell’arcidiocesi di Pescara-Penne, appartenente al circuito inBlu, per tanti anni affidata invece in precedenza a don Remo Chioditti.

De Amiciis ringrazia prima di tutto proprio don Remo, per avere condotto Radio Speranza “con passione e determinazione in questi primi 40 anni”. La sua nomina coincide con l’inaugurazione, ormai prossima, della nuova sede della Radio, al primo piano della Curia arcivescovile, in piazza Spirito Santo 5 a Pescara. “Ripartiamo con tante idee, con energie nuove – ha proseguito il neo-direttore – , con la volontà di fare di Radio Speranza… uno strumento utile a tutta la Chiesa locale, uno spazio di confronto per parrocchie, uffici pastorali diocesani, associazioni e movimenti, un luogo in cui raccontare il territorio”.

  • I ‘ritorni in onda’: Spazio 3 e Antenna Petrignano

Avevamo già accennato nell’edizione del 13 giugno di questa rubrica al clamoroso ritorno in onda di Radio Spazio 3 in Trentino. Ricordiamo che dopo oltre 26 anni di inattività, un gruppo di amici, tra i quali anche alcuni dei vecchi conduttori, ha deciso coraggiosamente di rimettersi in gioco e di far rinascere sul Web Radio Spazio 3, nella zona trentina dell’Alto Garda, per la precisione a Varone di Riva del Garda.

Radio Spazio 3 era nata nel 1978 a Riva per iniziativa di un gruppo di lavoro che in quell’anno si staccò da Canale 6/4 (rete televisiva). Nel 1993, a causa della nuova legge Mammì, la Radio chiuse i battenti.

Nel primo periodo, come avevamo scritto, la nuova Radio Spazio 3 trasmetteva solo nelle ore serali ma era previsto un palinsesto completo per l’intera giornata. L’inizio ufficiale delle trasmissioni (complete) è ora avvenuto il 1° settembre scorso, alle ore 10. Per ascoltarla basta andare sulla pagina Facebook di Radio Spazio 3, oppure sul sito internet www.radiospazio3.it.

In Umbria ad Assisi, torna invece in onda Radio Antenna Petrignano, anch’essa sul Web, dopo molti anni.

Antenna Petrignano nacque ad Assisi nel 1976, dall’idea di quattro compagni di scuola quattordicenni, Carlo Mantovani, Matteo Morelli, Gianluca Salucci e Fausto Ballarani. Oggi quel progetto è stato ripreso da questi quattro fondatori (e da altri, naturalmente) e la vecchia formula riproposta.

L’emittente è tornata a trasmettere in giugno, per raccontare le bellezze di Assisi e di tutta l’Umbria, dando spazio anche al sociale, alla musica degli anni ’50, ’60 e ’70 e a speciali su personaggi di rilievo del panorama musicale italiano.

  • La Caccia al Tesoro benefica di Radio Firenze 95.4

Domenica 20 settembre si celebra la XIII edizione della Giornata Nazionale sulla SLA promossa da AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
In questo quadro in Toscana è stata organizzata da AISLA Firenze la Caccia al Tesoro Florentia con il patrocinio del Comune e la collaborazione, fra gli altri, di Radio Firenze e Radio Toscana.

In specifico, venerdì 18 settembre, il giorno prima della Caccia al Tesoro Florentia, alle ore 17:40, 18:40 e 19:40 su Radio Firenze 95.4 è stato trasmetto un piccolo aiuto (un indizio) ai partecipanti che si erano prenotati. Radio Firenze e Radio Toscana, fra l’altro, erano già state supporter della maratona di nuoto ‘Una vasca per AISLA Firenze’.

  • Accordo fra la siciliana Rta e Ciao Usa Channel

Sasà Taibi, editore dell’emittente radio-televisiva palermitana Rta, ovvero Radio Tivù Azzurra, parte di un gruppo che aveva (e in parte ha ancora) l’ambizione di conquistare l’intero Sud Italia via Radio, ha siglato un accordo con l’editore dell’emittente americana Ciao Usa Channel Joe Barone.

Come scrive siciliaogginotizie.it, “la programmazione musicale di Rta, fatta dal 60% di musica italiana e dal 40% di internazionale, con annessi alcuni format con le voci degli speakers siciliani, andrà in onda in diretta sull’emittente statunitense ioTiEvoTv TvItaly. Collegandosi (appunto; N.d.R.) su TvItaly o scaricando gratuitamente l’app attraverso i dispositivi Amazon, Google play e IOS, gli amici americani potranno seguire le nuove tendenze della musica italiana”.

“Ciao Usa Channel  – spiega Barone – è un’applicazione diventata virale in Usa per tutti gli italiani nel mondo e ogni giorno raccoglie milioni di visualizzazioni. Abbiamo scelto la collaborazione con Rta perché creativa, sempre al passo con i tempi e perfettamente in linea con le nostre idee”.

La sede palermitana di Radio Tivù Azzurra è nata nel maggio 2006 per volontà appunto di Sasà Taibi, noto dj e showman siciliano divenuto popolare grazie al programma televisivo dedicato al mondo della notte ‘Start Music Tv’. Dal 2014 Rta è anche radiovisione (pare sia stata la prima in Sicilia).

  • I gloriosi 75 anni di Radio Fiume

Questa settimana chiudiamo con un tocco di internazionalità e andiamo in Croazia per ricordare i 75 anni (!) di Radio Fiume, emittente cara anche al pubblico di lingua italiana e con sede, naturalmente, nel capoluogo del Quarnero.

Il sito lavoce.hr, che completa on-line la storica attività del quotidiano in lingua italiana, proprio di Fiume, ‘La Voce del Popolo’, ha ricordato con cura il fatidico compleanno del 16 settembre scorso:

“Era il 16 settembre del 1945 quando, da una piccola redazione radiofonica situata in via Štanger 9 a Volosca, andò in onda la prima trasmissione. ‘Ovdje Radio Rijeka – Qui Radio Fiume’, annunciarono rispettivamente Barbarina Ožegović e Ida Modica Milković. L’emittente era stata istituita per gli ascoltatori delle Liburnia e delle piccole località del Golfo del Quarnero. Un anno dopo la redazione si trasferì nel quartiere di Cosala a Fiume. All’epoca le trasmissioni potevano venire seguite anche dagli ascoltatori dell’Istria e del Litorale. Alcune testimonianze di marittimi affermano che le onde di Radio Fiume arrivavano addirittura fino al Cairo e Alessandria d’Egitto.

Attualmente Radio Fiume s’affaccia sul Corso dove è ospitata da uno dei palazzi più rappresentativi del capoluogo quarnerino, monumento della cultura, costruito nel 1848 e recentemente ristrutturato del tutto.

… L’amata Radio festeggia i primi 75 anni di vita, un anniversario importante per un’istituzione che ne ha passate davvero tante e che attualmente conta sull’operato di un collettivo giovane, suddiviso in due redazioni, quella croata e quella italiana, su sedi dislocate ad Abbazia, Crikvenica, Arbe e Delnice, un reparto tecnico, una redazione musicale e un reparto marketing, che le consentono di guardare al futuro con grande ottimismo”.

Detto che Radio Fiume è veramente molto seguita nella sua area d’ascolto, “nonostante si tratti di un servizio pubblico” (parte dunque della Radio Televisione Croata HRT) e non di una stazione commerciale, va detto che la situazione attuale è però un po’ diversa dal passato e ci sono anche alcuni problemi nella redazione italiana, guidata a lungo dal giornalista Andrea Marsanich, da poco pensionato.

Ora ci sono molti giovani, tra cui Selina Sciucca, che testimonia così la situazione: “Purtroppo ci sono stati anche tanti cambiamenti, poiché la redazione italiana in effetti non esiste più. È cambiata la veste e la struttura. Abbiamo visto 3 giornalisti, che erano i pilastri della redazione, ‘abbandonare la nave’… Ora abbiamo nuove forze lavoro, giovani pieni d’entusiasmo che cercano di dare il loro meglio. Manca però un giornalista di maggiore esperienza che ci faccia da mentore… ”.

E Sandro Vrancich, che ha fatto parte in passato della redazione italiana di Radio Fiume, evidenzia qualche ulteriore situazione un po’ negativa: “Eravamo una grande squadra e ho avuto tantissime soddisfazioni. Ci sono stati programmi bellissimi, interviste, reportage. Ogni proposta veniva accolta a braccia aperte e potevo svolgere il mio lavoro con entusiasmo… Quando, dopo un periodo d’assenza, sono rientrato, nei miei ultimi sette anni alla Radio ho trovato un ambiente del tutto diverso, molto restrittivo. Ci sono state tante proposte rimaste nel cassetto perché non accolte da chi di dovere.

In occasione di questo bellissimo anniversario, auguro, anche se so che sarà difficilmente realizzabile, che ritorni una soggettività e autonomia della nostra redazione italiana, che ora non c’è più… I responsabili del centro fiumano della Radio Televisione Croata non sono purtroppo interessati ai programmi in lingua italiana. Lo dimostra anche il fatto che il notiziario delle 14.30 è stato eliminato”.

Mauro Roffi

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