Lcn della Sardegna: la vicenda s’ingarbuglia

A cura di Mauro Roffi

Purtroppo sembra proprio proseguire con il piede sbagliato la vicenda dell’assegnazione degli Lcn Tv in Sardegna, dove si pensava che lunedì di prima mattina, come deciso dal Ministero dello Sviluppo Economico, si sarebbero svolti i fatidici sorteggi per una lunga serie di emittenti cui era stato assegnato un pari punteggio dallo stesso Ministero.

Il sorteggio poteva sembrare in origine un’eccezione, una situazione quasi ‘di ultima istanza’, visto che è proprio compito del Ministero individuare sulla base di parametri in apparenza ben precisi chi abbia diritto fra le Tv locali ammesse a una numerazione migliore rispetto ad altre, soprattutto con riferimento alla fascia 10-19 che privilegia molto le emittenti che qui ‘trovano spazio’.

Nulla di tutto ciò, invece: almeno in Sardegna i sorteggi sembrano essere diventati un metodo agevole per ‘venirne fuori’ (in qualche modo, verrebbe da dire) e sarà dunque la sorte a decidere un elemento fondamentale per tutte le Tv coinvolte (oltre 10, comunque sia).

Ma non si capisce più, oltretutto, quando ciò accadrà: i sorteggi previsti per lunedì non si sono svolti e mercoledì 17 è uscita invece una nuova graduatoria (la terza della serie e chissà se sarà l’ultima) in cui intanto viene assegnato a Canale Italia 84 (che certo non è un’emittente sarda) la numerazione Lcn 17 (Canale Italia 83 era già al 16) al posto della precedente 77, mentre sono state assegnate alle due Tv comunitarie interessate le numerazioni previste: per la precisione, Telesassari Tv avrà il 79 e Olbia Tv Notizie l’80. Alcuni cambiamenti sono avvenuti su istanza proprio di Canale Italia 84 e di Terranova Tv Sardegna, che ha ottenuto un migliore punteggio per due sue emittenti, Canale Gallura e Gallura Channel, con conseguente revisione dei sorteggi da effettuare (nei prossimi giorni?).

Canale 40 Regionale e Isola Tv (prima all’82 e all’83) invece si ritrovano la nuova dicitura che la loro numerazione sarà ‘assegnabile dopo sorteggio’, quindi quando credevano di avere già il loro numero dovranno adesso aspettare tutti gli altri.

Tutta la questione è evidentemente poco ‘lusinghiera’ per il Ministero e costituisce una situazione molto pesante per le emittenti che da parte loro sono alle prese con i trasferimenti di frequenze e postazioni già avviate da alcuni giorni nell’isola (è già stata coinvolta, per esempio, tutta la zona del Sulcis). Che si debbano affrontare spegnimenti e riaccensioni (previste in Mpeg-4, fra l’altro) senza neppure conoscere il proprio Lcn sembra un po’ grottesco, a dir la verità, e se la Sardegna è (come in effetti è) un ‘laboratorio di sperimentazione’ per le altre regioni non c’è molto da rallegrarsi.

Succede così che le ‘rinunce’ non manchino, cosa che certo non aiuta il pluralismo delle voci e il proseguimento delle attività per diverse emittenti (soprattutto le più piccole), che si ritrovano a mal partito (pesano anche i costi previsti per garantirsi la diffusione nei nuovi mux). Erano infatti 25 le Tv che avevano superato le selezioni precedenti e che si ritrovavano ad attendere teoricamente la loro numerazione Lcn. Ma due già non ci sono più: oltre a Telemaristella (di cui già si sapeva) dovrebbe aver rinunciato anche Gallura Tv di Tempio Pausania, ragion per cui da 25 si è scesi intanto a 23 emittenti.

Ma mica basta: Canale 12 di Sassari ha preso molto male la mancata conferma della numerazione di cui alla sua denominazione (infatti la numerazione Lcn delle Tv locali in Sardegna sarà in ogni caso ‘sconvolta’, comunque si concludano le cose) e ha a sua volta deciso, con tanto di amaro comunicato ai telespettatori, di abbandonare il digitale terrestre per trasmettere via Web. In realtà la Tv diretta da Sandra Sanna (erede di Antenna 1 e impegnata nell’informazione) aveva presentato ricorso per la numerazione nei giorni scorsi ma non ha avuto riscontro positivo, a differenza di Canale Italia 84 e Terranova Tv Sardegna.

Un’altra voce che si perde (salvo nuove decisioni) in Dtt, dunque, in Sardegna, dopo Telegì, Telemaristella, Eja Tv, Visual Radio e Super Tv e certo non c’è da rallegrarsi. Super Tv poi avrebbe tutte le ragioni per esserci, invece, perché i requisiti li possedeva tutti, ma è incappata in un ‘infortunio’ banale quanto (solo per ora, speriamo) fatale, presentando domanda con un’altra denominazione (quella che voleva adottare d’ora in poi). L’effetto è però stata l’esclusione dalle Tv ‘idonee’.

Non resta che sperare in un’evoluzione migliore della situazione sarda (purtroppo poco probabile), mentre le Tv delle altre regioni assistono, un po’ preoccupate.

Mauro Roffi
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