ASCOLTA LA RADIO CON LA NOSTRA APP

La radiovisione? “Un fenomeno che dovrebbero studiare le Università”

12 dicembre 2017
625 Visualizzazioni

Il prof. Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, è intervenuto questa mattina su RTL 102.5 dove ha commentato il fenomeno della “radiovisione”, nato da RTL 102.5 e che ormai coinvolge diverse emittenti in Italia, tra web, digitale terrestre e satellite. Un fenomeno – sempre secondo il prof. Resta – di cui si dovrebbero occupare anche le Università.

Questo il comunicato stampa del network di Lorenzo Suraci, relativo all’intervento del 12 dicembre.

“Radiovisione grande novità nel panorama informativo, valorizza l’aspetto umano del digitale”: il Professor Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, è intervenuto questa mattina ai microfoni di RTL 102.5 durante “Non Stop News” commentando anche la Radiovisione, innovazione introdotta sul mercato italiano da RTL 102.5 ormai più di 15 anni fa.

“Ogni volta che parlo ai ragazzi che mi chiedono che innovazione fare, la risposta è ‘proviamo a guardare le esigenze’, perché naturalmente dobbiamo andare a rispondere delle esigenze, le grandi innovazioni sono quelle che in qualche maniera sposano l’esigenza. L’esigenza però non deve essere qualcosa lontano da noi, ma qualcosa che sentiamo noi tutti i giorni. Oggi sicuramente c’è un tema di veridicità dell’informazione, abbiamo tolto i mediatori tra l’informazione e la decisione e quindi in qualche maniera dobbiamo inventarci qualcuno che medi l’informazione per renderla fruibile da tutti noi per poi giudicarla e, su questa informazione, prendere delle decisioni. Purtroppo gli ultimi periodi hanno creato questo problema quindi troviamo l’innovazione che permetta di dire se questa informazione è effettivamente certificata.”

E’ possibile che un fiore all’occhiello tecnologico – la vengono a studiare dall’estero – non venga in qualche modo analizzato dalle università italiane?

“La Radiovisione è molto interessante perché dà un volto alle voci e rende ‘analogico’ un canale digitale. Gli strumenti digitali sono potentissimi, ma quando intendo analogico intendo ‘umano’, perché il digitale non deve togliere la parte umana del nostro mondo. Naturalmente il fatto di associare una faccia alla voce è qualcosa che rende umani. Perché le università non vengono a studiare questo fenomeno? E’ qualcosa che bisognerebbe analizzare, ma magari la stanno studiando.”

LEGGI ANCHE:

– Radio: un podio completamente “made in Italy” tra le più trasmesse

– “Is Good For You” arriva in Romagna

Potrebbero interessarti

RMC sospende i programmi nella giornata di Lutto Nazionale
News
610 visualizzazioni
News
610 visualizzazioni

RMC sospende i programmi nella giornata di Lutto Nazionale

Nicola Franceschini - 17 agosto 2018

"Per rispetto e solidarietà nei confronti delle famiglie colpite dalla tragedia di Genova, sabato 18 agosto in occasione della giornata…

Le sfide di Champions della Juventus su Radio Deejay
News
958 visualizzazioni
News
958 visualizzazioni

Le sfide di Champions della Juventus su Radio Deejay

Nicola Franceschini - 16 agosto 2018

Radio Deejay entra nel mondo del calcio. Le radiocronache delle partite di Champions League della Juventus saranno trasmesse quest'anno sul…

Intrattenimento o informazione? La difficile gestione della radio, dopo la tragedia di Genova
News
691 visualizzazioni
News
691 visualizzazioni

Intrattenimento o informazione? La difficile gestione della radio, dopo la tragedia di Genova

Nicola Franceschini - 14 agosto 2018

Martedì 14 agosto: l'Italia intera è pronta per festeggiare Ferragosto. Le condizioni meteo contano poco, è la data che fa…