La radio resiste e si rinnova: in Europa si ascolta per oltre due ore al giorno

La radio resiste e si rinnova: in Europa si ascolta per oltre due ore al giorno

24 Luglio 2025

Nonostante l’avanzata delle piattaforme digitali e dei contenuti on demand, la radio continua a occupare un ruolo chiave nella vita quotidiana degli europei.

È quanto emerge dal nuovo report Audience Trends: Radio, pubblicato da EBU il 14 luglio 2025, che analizza cinque anni di abitudini d’ascolto radiofonico in tutta Europa, con particolare attenzione alle differenze generazionali.

2 ore e 14 minuti al giorno: la radio è ancora una compagnia quotidiana

Nel 2024, il tempo medio di ascolto radiofonico giornaliero si è attestato su 2 ore e 14 minuti. Un dato stabile, che conferma come la radio – anche in epoca di podcast, streaming e smart speaker – continui a rappresentare una presenza costante nella routine di milioni di persone.

Un mezzo giovane: la radio raggiunge il 73% dei giovani europei ogni settimana

Tra i dati più sorprendenti del report c’è il forte coinvolgimento del pubblico giovane: il 73% dei giovani europei ascolta la radio almeno una volta a settimana. Un segnale importante per chi crede che il medium sia superato, e una conferma della sua capacità di adattarsi ai linguaggi e agli stili di vita contemporanei.

La forza del servizio pubblico: le radio PSM dominano i mercati nazionali

Le radio del servizio pubblico (PSM – Public Service Media) si confermano un pilastro dell’informazione e dell’intrattenimento europeo: il 58% delle principali stazioni PSM è la più ascoltata nel proprio mercato di riferimento. Un risultato che sottolinea l’autorevolezza e la centralità delle emittenti pubbliche, capaci di rinnovarsi senza perdere la fiducia del pubblico.

Uno sguardo al futuro

Il report suggerisce che la radio, lungi dall’essere un mezzo in declino, sta attraversando una fase di trasformazione, sfruttando la crossmedialità, la personalizzazione dei contenuti e la distribuzione su nuovi dispositivi per raggiungere pubblici sempre più segmentati.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Leggi anche...

Pubblicità