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La Radio c’è: si conclude l’edizione 2021 del Radiocompass

La quinta edizione di Radiocompass dal titolo “La Radio c’è”, e si fa in tre.

Nel primo appuntamento di Radiocompass “La Radio Rende”, tenutosi lo scorso 15 aprile, abbiamo analizzato l’efficacia delle campagne radiofoniche e il passaggio del mezzo a piattaforma. Giovedì 6 maggio, durante il secondo incontro dal titolo “La Radio Costruisce”, abbiamo visto, attraverso il medesimo format della sessione precedente, come il mezzo sia in grado di agire efficacemente lungo tutto il funnel di acquisto lavorando in termini di awareness ed equity di marca. Questo pomeriggio, invece, in occasione del terzo ed ultimo appuntamento di Radiocompass “La Radio Innova”, abbiamo parlato di futuro ampliando la visione sia al mezzo radio sia alle emittenti radiofoniche, collegandoci in diretta con Tammy Greenberg (SVP, Business Development RAB USA). L’incontro è stato dedicato soprattutto alle premiazioni delle campagne radiofoniche che sono riuscite a distinguersi in diversi ambiti. Si è iniziato parlando di futuro con una presentazione di Roberto Binaghi (Chairman & CEO di Mindshare Italia) che fin dal principio ha rivelato una doppia visione di futuro, quello del mezzo e quello delle emittenti che lo compongono.

“È importante distinguere questi due aspetti” – dichiara Binaghi – “perché se da un lato il futuro della radio ci mostra un percorso di innovazioni tecnologiche, quello delle emittenti radiofoniche è legato a come le singole brand sapranno distinguersi ed adattarsi alle esigenze dei propri ascoltatori”. Infatti il futuro della radio è strettamente collegato allo sviluppo tecnologico, con aumento di occasioni di consumo che vanno dallo streaming agli smart speaker passando per il podcast.

“Un supermercato dell’ascolto dove ogni ascoltatore può creare il proprio palinsesto e dove la tecnologia facilita il moltiplicarsi di occasioni di consumo, non solo attraverso i device di ultima generazione ma anche con i nuovi stili di vita come ad esempio lo smart-working” – spiega Binaghi. “Lo abbiamo visto nelle due puntate precedenti: il mezzo radio è diventato una piattaforma e come tale proseguirà anche nel prossimo futuro, adattandosi – o meglio – aderendo alle innovazioni tecnologiche e alle esigenze del suo pubblico”. Se il futuro della radio è quindi tecnologico, il futuro delle radio, intese come emittenti, è strettamente legato al valore di brand. Essere in grado di far valere il proprio posizionamento sul mercato dell’offerta è altrettanto importante e il percorso si articola su tre assi: Social, Video e Territorio.

“Non si tratta di territori nuovi per le radio” – precisa Binaghi – “ma non possiamo negare l’importanza che riveste, e sempre più rivestirà, il Social, che sta diventantando sempre più il fulcro della vita delle persone. Saper sfruttare le potenzialità delle piattaforme offrirà l’opportunità di creare nuovi contenuti. Anche il video consente alle radio di appropriarsi di un territorio apparentemente lontano ma che è in grado di valorizzare il legame con il proprio pubblico. Infine il territorio che, pur avendo avuto un arresto a causa della situazione pandemica, tornerà ad essere un pillar fondamentale della relazione radio-ascoltatori anche grazie alla tecnologia che consentirà di allargare l’audience oltre al luogo fisico”. Su questa slide riassuntiva del futuro Binaghi passa la parola a Federica Setti (Chief Research Officer, Business Intelligence & Insight GroupM) che si collega con New York per intervistare Tammy Greenberg (SVP, Business Development RAB USA) e per approfondire i temi trattati avendo anche una visione d’oltre oceano dei nuovi trend emergenti.

Tammy Greenberg inizia mostrando il panorama dei mezzi americani: “È importante capire il panorama globale dei media: nonostante quello che alcuni potrebbero pensare, di tutti i media, tutti gli schermi, tutte le piattaforme che sono disponibili durante una giornata, la radio continua ad essere il mezzo di comunicazione n. 1 in America, toccando 223MM di americani ogni singola settimana – che rappresenta il 91% della popolazione. A questo si aggiungono circa 150 milioni di persone che ascoltano la radio in streaming tramite dispositivi mobili”. La radio è quindi il centro dell’universo audio americano. “I Broadcast rimangono e continueranno a rimanere i protagonisti dell’universo audio e questo accade perché la radio è di facile accesso, è divertente, è coinvolgente e intima e offre un’enorme diversità dal punto di vista della programmazione e del formato. Inoltre, è affidabile, più di qualsiasi altra piattaforma digitale disponibile ed è importante per la vita quotidiana dei consumatori” – spiega Tammy Greenberg.

“Il podcasting è esploso negli ultimi 5-10 anni e le emittenti radiofoniche sono in prima linea nella creazione di contenuti poiché sono convinte si tratti di una transizione naturale che consente loro di approfondire l’argomento d’interesse” – spiega Greenberg e aggiunge -: “oltre al podcasting, anche i social media hanno aperto l’industria dell’influencer marketing che in USA vale 14 miliardi di dollari. Ci piace dire che la radio è il mezzo social originale, capace di collegare comunità di ascoltatori che la pensano allo stesso modo con personalità radiofoniche che avviano e guidano il dialogo e li portano nelle conversazioni che continuano su tutte le piattaforme social”.

Ed infine gli eventi: “Ogni anno, milioni di persone partecipano a piccoli e grandi eventi trasmessi dalle radio di tutto il Paese. Come si diceva, la pandemia ha sconvolto gli eventi live e le emittenti radiofoniche si sono affrettate a reinventare la ruota. Per tutto il 2020, hanno prodotto eventi ed esperienze che alla fine hanno aumentato sia l’attrazione che il coinvolgimento e hanno fornito contenuti eccezionali unendo le comunità quando più ne avevano bisogno”. Dopo l’intervista a Tammy Greenberg inizia la sessione di premiazione delle campagne che si sono distinte in quattro diversi ambiti: creatività B2B; creatività tabellare per originalità e contenuti innovativi; creatività tabellare di natura strategica; creatività tabellare di natura tattica. Ad affiancare Binaghi durante la presentazione si sono alternati personaggi radiofonici di diverse emittenti, intervallati da video prodotti dalle radio stesse che hanno voluto mostrare le migliori attività dello scorso anno.

Ecco, quindi, tutti i premi assegnati:

PREMIO MIGLIORE CREATIVITÀ B2B
• 1° Classificato: M.A.N. Truck & Bus Italia;
Credits Agenzia Creativa: XG Publishing (Paolo Monesi)

• 2° Classificato: Fatture In Cloud (FIC)
Credits Agenzia Creativa: Bcube

• 3° Classificato: CNA Nazionale
Credits Agenzia Creativa: Enteractive

PREMIO MIGLIORE CREATIVITA TABELLARE PER ORIGINALITÀ E CONTENUTI INNOVATIVI
• 1° Classificato: Radio Agenti.IT
Credits Agenzia Creativa: Radio Agenti.IT (Agenzia interna)

• 1° Classificato: MAIL BOXES ETC Worldwide
Credits Agenzia Creativa: Openspace (creatività interna)

• 2° Classificato: MAPEI
Credits Agenzia Creativa: VMLY&R

• 3° Classificato: Bosch Termotecnica
Credits Agenzia Creativa: McCann Central 

PREMIO MIGLIORE CREATIVITÀ TABELLARE DI NATURA STRATEGICA
• 1° Classificato: Gorgonzola DOP
Credits Agenzia Creativa: Metrics

• 2° Classificato: Salumificio Fratelli Beretta
Credits Agenzia Creativa: Omni@ (Gruppo Omnicom)

• 3° Classificato: Monge
Credits Agenzia Creativa: Area 52

• 3° Classificato: A2A
Credits Agenzia Creativa: F.C.B. Milan

PREMIO MIGLIOR CREATIVITÀ TABELLARE DI NATURA TATTICA
• 1° Classificato: Coop Italia
Credits Agenzia Creativa: Havas Creative

• 2° Classificato: Arcaplanet
Credits Agenzia Creativa: Alkemy

• 3° Classificato: Fileni
Credits Agenzia Creativa: EY YELLO

(Comunicato stampa)

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