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La radio 4.0 cerca nuovi contenuti: successo per il convegno a Palazzo Pirelli

21 Novembre 2018
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Come sta evolvendo la radiofonia in Italia e nel mondo? Quali scenari si prospettano per il medium che, più di altri, è riuscito ad adattarsi ad ogni tipo di device?

L’argomento è stato al centro di un convegno, decisamente partecipato, tenutosi a Milano, presso Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia.

“Radio, informazione e intrattenimento nell’era 4.0 – Prospettive in onda” il titolo dell’incontro dove si sono confrontati nomi noti dell’etere e professionisti del settore, che a vario titolo hanno sottolineato l’importanza del contenuto, in quello che sarà un modo diverso di fruire la radiofonia, rispetto alla linearità della programmazione a cui siamo sempre stati abituati.

Dopo i saluti istituzionali, ad aprire il dibattito, moderato brillantemente da Patrizia Cavallin di Radio Otto FM, è stato Massimo Lualdi (Consultmedia e Newslinet) il quale ha prospettato la necessità che il mezzo radio si adegui proprio a nuovi modelli di contenuti, in un segmento dove la musica rischia di diventare sempre più appannaggio di Spotify e di altre piattaforme digitali. Un rischio analogo a quello che la tv tradizionale ha subìto da Netflix, non percepito inizialmente come un competitor del piccolo schermo.

Ed è proprio al digitale a cui guarda oggi Franco Lazzari, storica voce di diverse realtà dell’FM lombarda, che da oltre un anno ha dato vita alla piattaforma Radiofenomeni che sta riscontrando grande successo, anche grazie all’interazione con i social network.

Ma se il pubblico più giovane è stato valutato, dai primi interventi, distante dalla radio, a controbattere questo pensiero ci ha pensato Filippo Grondona, che con i suoi 18 anni di età (ed un curriculum già decisamente ricco), risulta essere ad oggi uno dei più giovani speaker dell’FM italiana.

Attualmente in forza a Radio Globo, Grondona ritiene che ci sia voglia di radio anche da parte dei più giovani, a dimostrazione del fatto che in altri Paesi vi sono realtà con speaker “millennial”, che forse sono riuscite ad adeguare al meglio le aspettative dei ventenni di oggi.

Luca Levati, direttore di Radio Lombardia, ha poi concluso la prima parte della giornata mettendo in evidenza il valore del contenuto locale che contraddistingue ancora oggi tante realtà territoriali e che grazie al web, tuttavia, viene rilanciato in tutto il mondo, fornendo un servizio utile anche a chi, attraverso la radio, vuole sentirsi vicino ad una determinata località o territorio.

La seconda parte della mattinata, aperta da Nicola Franceschini che ha spiegato il progetto FM-world che include sito d’informazione radiofonica, aggregatore di streaming e community sul web, si è concentrata sugli smart speaker e sugli sviluppi a cui sta lavorando 22HBG. A prendere parola, il CEO Gianluca Busi assieme a Renzo Marrazzo, i quali hanno subito specificato le molteplicità d’uso che l’Intelligenza Artificiale può portare nella nostra quotidianità, migliorando la qualità della vita delle persone.

In ambito strettamente radiofonico, una dimostrazione “live” di Google Home ed Amazon Echo ha messo in evidenza quanto gli smart speaker possano aiutare l’utente sia nella ricerca di una stazione radio, sia nella richiesta di un tipo di contenuto specifico, che venga selezionato a prescindere dall’emittente. Chiedendo, per esempio, la radiocronaca di una partita di calcio, potrebbe essere possibile accedere al programma richiesto, senza conoscere la radio che la diffonde.

L’evento è stato trasmesso in diretta da Radio Radio Tv, di cui era presente l’editore Fabio Duranti (oltre al giornalista/conduttore Ilario Di Giovambattista) che ha terminato gli interventi programmati, ma non il dibattito. In seguito alle numerose domande dei giornalisti e degli operatori presenti, infatti, il convegno è proseguito per quasi un’ora rispetto ai tempi previsti.

Un pretesto per continuare in questa direzione e proporre nuovi incontri, il primo dei quali verterà sui possibili modelli di business a sostegno della radiofonia 4.0.

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