Il ruolo della radio nelle emergenze: il caso di Bologna

Siamo nell’era digitale, degli smartphone, della app e della comunicazione in tempo reale, ma puntualmente la radio ricopre un ruolo fondamentale in caso di emergenze.

E’ successo anche il 6 agosto 2018, giorno che sarà tristemente ricordato a Bologna per il terribile incidente, a cui sono seguite esplosioni (e morti), sull’autostrada.

Oltre ai continui aggiornamenti sul fatto di cronaca, per chi si trovava in auto, le news che arrivavano via etere hanno consentito ai tanti automobilisti bloccati di conoscere particolari, dettagli e informazioni sulla viabilità, oltre a qualche parola di conforto.

E alcune emittenti locali (senza citare chi più o chi meno) non hanno mancato di svolgere un ruolo sociale, mettendo in secondo piano la propria programmazione abituale per tenere alta l’attenzione sul dramma che si stava consumando ed evitare che si alimentassero false voci (c’era chi temeva si fosse trattato di un attentato).

La radio mantiene così una posizione di primo piano, quando è necessaria una comunicazione immediata, credibile e di massa. Un ruolo che, lasciandoci andare ad una riflessione, potrebbe significare che il mezzo ha attorno a sé diversi competitor, ma nessuno che si presenta ancora come un vero diretto concorrente.

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