I dati d’ascolto (per adesso) restano privati

I dati d'ascolto (per adesso) restano privati

29 Luglio 2025

Lunedì 26 luglio sono stati consegnati singolarmente, radio per radio, i nuovi dati d'ascolto.

Sarebbero dovuti essere i primi "numeri pubblici" dal ritorno di Audiradio, in sostituzione di TER (Tavolo Editori Radio).

E invece, per disporre di un risultato noto, sembra che sarà necessario attendere almeno ancora un paio di mesi.

Un ritardo preoccupante, di cui si era occupato qualche giorno fa Newslinet.

Il periodico online aveva spiegato che il consiglio di amministrazione di Audiradio, nella riunione del 24 luglio, avrebbe deciso di posticipare al 26 settembre 2025 la pubblicazione dei dati di ascolto radiofonico relativi al primo semestre dell’anno.

Il rinvio sarebbe legato a problemi tecnici di allineamento statistico, dovuti alla suddivisione delle interviste telefoniche in due flussi (stream) distinti. Una criticità metodologica che, se da un lato ha rallentato i tempi di elaborazione, dall’altro avrebbe prodotto un effetto inatteso e positivo: un significativo incremento d’ascolto per radio locali e superstation, che nel primo trimestre avrebbero segnato crescite tra il 30% e il 40%, senza un corrispettivo calo per le emittenti nazionali.

Secondo le indiscrezioni riportate da Newslinet, l’aumento complessivo sarebbe legato a un numero medio più alto di emittenti ascoltate per individuo, che però complica la normalizzazione dei dati a causa delle sovrapposizioni.

Restano tuttavia nodi aperti, come la gestione della componente elettronica SDK per la misurazione dell’ascolto differito e la persistente esclusione dei nativi digitali, in un sistema ancora fortemente ancorato agli ascolti analogici.

Nel frattempo, l’assenza di dati ufficiali rischia di rendere incerta la pianificazione editoriale e commerciale per la stagione autunnale.

Il comparto radiofonico attende ora con urgenza numeri attendibili, tempestivi e inclusivi, capaci di fotografare con precisione un panorama profondamente cambiato e sempre più digitale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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