Gianni Prandi (Radio Bruno): “Il comparto radiofonico ha tenuto, pur con riduzione della mobilità”

Si dichiara soddisfatto Gianni Prandi, editore di Radio Bruno, per l’esito degli ascolti, alla luce del periodo compromesso dalla mobilità, specialmente nei primi tre mesi di rilevazione degli ascolti.

Questo il comunicato della superstation emiliana.

Sono stati rilasciati i dati TER (Tavolo Editori Radio) relativi all’ascolto radiofonico del 1° semestre 2021 (19 gennaio-14 giugno).

Radio Bruno ha totalizzato 739.000 ascoltatori nel giorno medio e 2.184.000 nella settimana.

Si conferma l’emittente in assoluto più ascoltata in Emilia Romagna (484.000 nel giorno medio, davanti a tutte le radio nazionali pubbliche e private).

Ottimi ascolti anche in Lombardia (104.000), Toscana (99.000), e Piemonte (24.000), regione, quest’ultima raggiunta da poco dall’emittente.

“Il risultato è molto soddisfacente – commenta l’editore, Gianni Prandi – soprattutto alla luce del fatto che il primo semestre 2021 ha fatto registrare un generalizzato calo degli ascolti per molte radio nazionali e locali. La complessità del momento dovuta alla pandemia che stiamo combattendo e che, soprattutto nei primi 3 mesi di rilevazione dell’audience, ha ridotto notevolmente la mobilità degli italiani, induce a rilevare come ci sia una tenuta complessiva del comparto radiofonico; Radio Bruno continuerà ad investire potenziando tutte le sue piattaforme, per cercare di accontentare sempre di più i propri ascoltatori”.

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