Emilio Pappagallo (Radio Rock): “La radio, un mezzo con enorme personalità che si adatta a tutti i device”

29 Aprile 2020
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“La radio è un mezzo pazzesco perchè ha grossissima personalità, ma al tempo stesso è il medium che è riuscito ad adattarsi meglio di tutti gli altri a qualsiasi device”.

È quasi emozionato Emilio Pappagallo, quando parla di quello che per lui è non solo un lavoro, ma soprattutto una passione.

Qualche giorno fa, il direttore artistico di Radio Rock 106.6 – emittente dove è in forza da ormai vent’anni – è stato ospite di una diretta social con il consigliere della Regione Lazio Daniele Ognibene, che a sua volta ha mostrato un forte attaccamento nei confronti della radio.

In un confronto della durata di oltre mezz’ora (disponibile in coda a questo articolo), Pappagallo è partito da una considerazione tecnica.

Una volta la radio era legata al territorio circoscritto dalla copertura FM, mentre oggi le tante piattaforme digitali (lo streaming in primis) permettono di fidelizzarsi ad una determinata emittente in qualsiasi parte del mondo.

Contenuto e brand, dunque, diventano le principali discriminanti anche – e forse soprattutto – per un’emittente come Radio Rock, il cui identificativo chiaro e semplice le ha permesso, negli ultimi anni, di conquistare ascoltatori da varie zone del mondo, senza che avessero un legame con la città di Roma, dove ha sede.

Sul rapporto tra radio e web, Emilio Pappagallo si è soffermato anche sottolineando che se da un lato questo “segmento” potrebbe avere analogie con l’esplosione delle radio “libere” degli anni ’70, il problema – per lo meno in Italia – è che poche realtà hanno raggiunto, ad oggi, uno standard tale che vada oltre l’amatoriale e che permetta loro di sostenersi economicamente.

Entrando nel merito dei giorni di lockdown che stiamo tutti vivendo, per Pappagallo la radio è uno dei pochi mezzi che riesce da un lato ad informare e dall’altro ad intrattenere. È per questo che la recente indagine RadioTER ha fatto emergere un calo circoscritto degli ascolti, sebbene poca gente abbia utilizzato l’auto negli ultimi due mesi che è l’ambiente in cui si ascolta di più il mezzo.

Peraltro, se l’ascolto casalingo della radio ha mostrato una lieve flessione in termini percentuali, gli stessi ascolti sono stati compensati da un aumento del tempo dedicato al mezzo. Motivo per cui la gente resta vicina alla radio, sebbene la soddisfacente audience si vada a scontrare in questo periodo con una grossa crisi degli introiti.

Tutto il settore ha subito il crollo del mercato pubblicitario, ma al momento – denuncia Pappagallo – non sono ancora emersi aiuti concreti dalle istituzioni verso un mezzo che, di fatto, ha un’utilità sociale.

Entrando nel merito di Radio Rock, per garantire stabilità e continuità nel rapporto con gli ascoltatori è stata fatta la scelta di mantenere il palinsesto di sempre (con diretta dalle 6 del mattino alle 2 di notte), limitando esclusivamente – per questioni di sicurezza – le collaborazioni esterne che ricominceranno appena la situazione legata all’emergenza Covid-19 sarà terminata.

Pappagallo, infine, è intervenuto anche sul rapporto stretto che si crea con l’ascoltatore. La voce alla radio diventa quasi familiare. “Grazie a Radio Rock, alle nostre dirette e ad i nostri eventi” – sorride Emilio – “abbiamo fatto conoscere tra di loro diverse persone. Alcune di essere oggi sono diventate una famiglia, hanno figli. È un’esperienza emozionante”.

Motivo per cui ogni iniziativa che viene lanciata dalla radio viene accolta con entusiasmo, compresa quella recente delle mascherine “brandizzate”, realizzate senza alcun scopo di lucro da parte dell’emittente, ideate da un’azienda del territorio e che la stessa Radio Rock ha in parte donato ad alcuni ospedali che necessitavano di dispositivi di protezione individuale.

Lo scorso 25 aprile, Radio Rock ha festeggiato i 12 anni presso la nuova sede. Una data simbolica che dà la forza per continuare la propria attività anche in un momento difficile, con la prospettiva di vedere nuove opportunità che si possono affacciare nei mesi a seguire.

* FM-world –> per contatti e segnalazioni: info@fm-world.it

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