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CNRT: “Una via dedicata alla radio in ogni Comune”

29 aprile 2016
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Individuare una strada o una piazza a cui assegnare la denominazione toponomastica “Radio Libera”. E’ la proposta che arriva dal CNRT, Coordinamento Nazionale Radio Televisioni (Terzo Polo Digitale) in un comunicato stampa dove si ricorda il quarantennale della sentenza della Corte Costituzionale n. 202 che il 28 luglio sancì la “libertà di antenna”.

Il comunicato, nel dettaglio, riporta quanto segue:

“Anno domini 1976, l’emittenza “privata” italiana si prende la sua rivincita con la sentenza della Corte Costituzionale n. 202 che il 28 luglio sancì la “libertà di antenna”. Da quel momento iniziò una proliferazione di emittenti che in ogni parte del paese dettero vita ad una esperienza pioneristica senza pari nel mondo dando vita poi ad settore fra i più dinamici e all’avanguardia. Nel 1990 poi la regolamentazione del settore con la Legge Mammì. Grazie all’esperienza acquisita oggi il solo settore radiofonico occupa quasi 5.000 addetti generando un indotto almeno triplo. Sul piano sociale, invece, rappresenta il modello più evoluto e dinamico di pluralità che, senza ombra di dubbio, può considerarsi uno degli elementi fondanti della democrazia. Forse proprio per questo le norme che si sono succedute alla Mammì hanno sempre teso a “snellire” il settore.

A tre mesi dalla 40esima candelina CNRT ha proposto, attraverso le oltre 1.170 emittenti italiane, di chiedere ad ogni comune italiano di riconoscere il valore della Radio locale italiana individuando una strada o una piazza a cui assegnare la denominazione toponomastica “Radio Libera” proprio in ricordo della sentenza che la legittimò. Questa iniziativa, oltre a rappresentare un giusto riconoscimento alla Radio è un giusto riconoscimento agli editori e collaboratori delle radio locali che quotidianamente profondono lavoro e impegno e, a volte, la vita: uno su tutti Peppino Impastato.

Il 40ennale, inoltre, rappresenta anche un momento importante per il più antico e versatile mezzo che si appresta per ultimo a digitalizzarsi e che, nonostante tutto, in termini di ascolti è in fase ascendente secondo le più recenti indagini. Inoltre, il 2016 oltre a rappresentare l’anno della svolta al digitale radiofonico (DAB) potrebbe rappresentare l’anno dell’avvio della Pianificazione FM visto che il pressing in tal senso presso Ministero ed Agcom è sempre più forte.”

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