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Assegnazioni Lcn per le Tv nazionali, ma anche per quelle della Sardegna

A cura di Mauro Roffi

Abbiamo già dato notizia su FM-world dell’esito del procedimento per l’assegnazione delle numerazioni Lcn alle Tv nazionali, che sembra lasciare nella sostanza invariata l’attuale situazione. Queste erano le premesse, del resto, poste dal Piano di numerazione automatica dei canali varato nei mesi scorsi dall’Agcom, che aveva scelto di ‘non rivoluzionare’ l’attuale status quo.

Ricordo tuttavia, come pubblicato a suo tempo nella mia rubrica ‘Milleregioni’ del 1° maggio scorso (vedi www.fm-world.it/news/milleregioni-le-voci-del-territorio-15), che qualche novità, in questo quadro, c’era stata nel Piano Agcom: riserva ai consorzi e alle intese di Tv locali su più Aree tecniche dei numeri da 71 a 74 e di quelli da 171 a 174; riserva delle posizioni di avvio di ciascun arco a servizi di sistema (quali la guida ai programmi e i canali mosaico); assegnazione del IV arco (numerazioni ‘300’) ai canali locali e solo del V arco (numerazioni ‘400’) ai canali a pagamento. Il VI arco è stato assegnato ai canali nazionali ‘nuovi formati’ (HD e altre nuove tecnologie, come attualmente), il VII ai canali locali ed ‘eventuali nuovi formati’, l’VIII arco (‘numerazioni 700’) ai canali radiofonici nazionali e locali, il IX arco ai canali nazionali e locali e il X ai canali nazionali e locali o a altri servizi e canali test.

In più, nel quarto arco di numerazione (da 301 a 399), destinato alle Tv locali, è stata prevista una specifica (eventuale, diciamo così) riserva di numerazioni da destinare alla ‘radiovisione’ (su richiesta): si tratta delle numerazioni comprese fra 351 e 399.

Infine, nell’ambito del nono arco di numerazione, i numeri da 801 a 823 vanno destinati alla programmazione contenente l’informazione regionale della Rai e, sempre secondo il documento Agcom, “in ciascun blocco di numerazione destinato ai fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale, per ogni decade a partire dal numero 71 è prevista una riserva del 20 per cento delle numerazioni in favore delle emittenti a carattere comunitario. Tali numerazioni riservate sono assegnate dal Ministero mediante una graduatoria specifica”.

Ciò premesso, vediamo qualche altra ‘curiosità’ relativa alle assegnazioni Lcn alle Tv nazionali appena stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico. Diciamo intanto che la tabella contiene qualche imprecisione, con ogni probabilità: per esempio, il canale 64, attualmente di Supertennis, non viene indicato (dimenticanza?); Radio Birikina Tv viene definita Radio Birichina Tv (divertente, tutto sommato); alla numerazione 130 c’è scritto Channell (anziché, probabilmente, la dicitura corretta Channel 24) e al 703 c’è il piccolo mistero di una doppia assegnazione a Radio 3 Rai (versione più probabile) e assieme a Rds, che è presente anche, e più verosimilmente, al 724. Vedremo se questi probabili refusi verranno corretti.

Detto che dei canali a pagamento (da 401 in poi) in questa tabella ministeriale non c’è traccia, vediamo come il canale 201 sia stato assegnato a ‘Rai istituzionale’ (canale da creare), il 202 a ‘Rai inglese’ (la famosa rete news in inglese della cui sorte ben poco si sa) e il 203, come già scritto, a Rai Radio 2 Visual. La numerazione 225 va a una Italia Network 2 da individuare più precisamente, mentre al 234 c’è una inedita Blues Tv della società Radio Massolina: sulla base di mie ricerche, dovrebbe trattarsi di una società collegata al gruppo di Cusano Italia Tv, presente al 264, come oggi.

Quanto a Radio 24 Tv (Lcn 246) va notato come Radio 24 in effetti non abbia puntato in questi anni sul digitale terrestre (caso quasi unico fra le nazionali), forse, allora, puntando su una futura diffusione televisiva. Va ricordato però come la Tv al Gruppo 24 Ore non abbia finora dato alcuna soddisfazione ma solo qualche ‘amarezza’.

Anche Radio Padania Libera (252) sembra voler puntare sulla Tv, visto che attualmente occupa la numerazione (solo) radiofonica 740, e la stessa cosa potrebbe valere per Radio Jukebox (877). Infine alla lista di emittenti ‘Radio Tv’ potrebbe aggiungersi Giornale Radio Tv, qualora mantenesse l’attuale numerazione 261 (nella tabella assegnata a Unoset).

Per quanto riguarda i canali strettamente audio (quelli compresi tra il 701 e l’800), ci sono tutte le Radio Rai ‘specializzate’, come detto, ma paradossalmente ciò avviene proprio nel momento in cui la Rai le ha escluse dalla diffusione dopo la prima attuazione del ‘passaggio alla nuova Tv digitale’, situazione che è già costata qualcosa a Viale Mazzini in termini di audience televisiva (e magari, in futuro, pure radiofonica). Al di là di questo, nella attuale tabella sono comprese solo Rds, come detto, Radio Italia (ma non Radio Italia Trend), Radio Vaticano (733), le Radio di Gedi e quelle del ‘gruppo Rtl’. E le altre Radio (quelle di Radio Mediaset, Radio Maria)? Vedremo, anche qui, se ci saranno integrazioni.

Passiamo alle assegnazioni Lcn della Sardegna, arrivate poco prima dell’inizio delle operazioni di trasferimento delle Tv locali sulle nuove frequenze. Ma subito c’è stato un ‘ripensamento’ del Ministero con una nuova seconda tabella nel giro di un giorno.

Vediamo l’esito finale, che poi finale non è, poiché si dovrà procedere lunedì 15 addirittura a una serie di sorteggi di alcune numerazioni (ben 13 su 23, per 11 Tv ‘commerciali’ e 2 comunitarie), un metodo non esattamente ‘esaltante’ per decisioni di questa importanza.

Finora sono stati assegnati il 10 a Videolina, l’11 a Tcs, il 12 a Sardegna Uno, il 13 a Telesardegna, il 14 a Canale 40, il 15 a Catalan Tv, il 16 a Canale Italia 83, il 77 a Canale Italia 84, l’82 a Canale 40 Regionale e l’83 a Isola Tv. Il resto è ancora in ballo.

Mauro Roffi
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