ASCOLTA LA RADIO CON LA NOSTRA APP
ASCOLTA LA RADIO CON LA NOSTRA APP

Anni ’90: quando Capital era il Music Network di Claudio Cecchetto

21 Gennaio 2018
1418 Visualizzazioni

Gli anni ’90 sono tornati d’attualità, grazie ad un programma televisivo che ne ripercorre la musica, le tendenze, gli avvenimenti e le curiosità, ma che cosa ha rappresentato questa epoca per la radiofonia?

Indubbiamente, il decennio che va dal 1990 al 2000 ha portato al consolidamento di molte realtà nazionali, sviluppatesi in buona parte verso la fine degli anni ’80.

Alcune hanno mantenuto una identità costante nel tempo, altre invece hanno completamente rivoluzionato i propri contenuti.

Tra queste ultime possiamo annoverare Radio Capital, da anni celebre per il suo accostamento di “classici e notizie”, ma che nel 1996, quando Claudio Cecchetto la lanciò a livello nazionale, rilevando buona parte delle frequenze (e la concessione) di Gammaradio, puntava ad un pubblico completamente diverso e decisamente più giovane.

Un taglio che la posizionava poco distante dalla Radio Deejay che Cecchetto aveva lasciato alla fine del 1994 e che, nel breve periodo in cui rimase di sua proprietà prima di essere ceduta anch’essa al gruppo de L’Espresso, si mostrò indubbiamente innovativa, sia per la sperimentazione di nuovi speaker diventati poi punti di riferimento della radiofonia nazionale, sia per essere stata una delle prima radio a credere al web, quando ancora internet era un qualcosa di lontano e misterioso per la maggiorparte dell’utenza.

E così, dalle pagine di 12345.net nacquero le prime informazioni relative a Radio Capital Music Network, che ancora oggi, pur con qualche difficoltà, è possibile recuperare grazie al portale di ricerche storiche Archive.org.

Al suo interno, sono reperibili dati quali le due sedi (quella del Forum di Assago e quella di Riccione dell’estate 1996), il debutto con Jovanotti, le varie direzioni, fino al primo elenco di frequenze che raggiungevano soltanto il nord ed il centro Italia.

Le schede dei dj erano essenziali, ma attraverso quelle poche informazioni è possibile ricostruire il palinsesto della radio che ha lanciato da Dj Angelo (all’epoca chiamato Ancelo) al Pittore (Fabrizio Ferrari, oggi a RTL 102.5), da Funky Boss (Daniele Bossari) a Fabio Volo, fino ad un giovane Marco Mazzoli che, dopo un veloce passaggio a Station One, sarebbe arrivato alla Radio 105 che l’ha consacrato.

Poco più di un anno di vita, dunque, per una radio che da lì a poco avrebbe modificato la propria impostazione, passando per varie direzioni artistiche, prima di raggiungere la definitiva identità che la contraddistingue ancora oggi.

Di Radio Capital Music Network resta un periodo breve, ma intenso e ricco di sperimentazioni che ha comunque messo in evidenza l’estro creativo di Claudio Cecchetto.

Potrebbero interessarti

Le compilation più vendute dell’estate? Quelle delle radio
Chart e trend
419 visualizzazioni
Chart e trend
419 visualizzazioni

Le compilation più vendute dell’estate? Quelle delle radio

Nicola Franceschini - 20 Luglio 2019

Nell'epoca della musica liquida, dello streaming e delle piattaforme digitali, resiste (anche se a numeri ridimensionati) un fenomeno tipico della…

La radio del Giffoni Film Festival in digitale grazie al consorzio Creadab
Eventi
296 visualizzazioni
Eventi
296 visualizzazioni

La radio del Giffoni Film Festival in digitale grazie al consorzio Creadab

Nicola Franceschini - 19 Luglio 2019

Giffoni Film Festival e il Consorzio Creadab insieme all'insegna delle nuove tecnologie ed in linea con i giovani. Quest'anno "Radio…

La “radiovisione”, un’opportunità per le radio locali secondo Aeranti-Corallo
News
500 visualizzazioni
News
500 visualizzazioni

La “radiovisione”, un’opportunità per le radio locali secondo Aeranti-Corallo

Nicola Franceschini - 19 Luglio 2019

La diffusione in FM rappresenta, da sempre, la piattaforma elettiva per le emittenti radiofoniche. Sono inoltre attive da tempo nuove…