SCARICA ORA L'APP

Aeranti-Corallo: “Ancora poche frequenze DAB+ per le radio locali”

15 Giugno 2019
1711 Visualizzazioni

Aeranti-Corallo interviene nuovamente sui ritardi della pianificazione delle frequenze utilizzabili, da parte della radiofonia locale, per le trasmissioni in DAB+.

La dichiarazione dell’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, avviene a margine di un comunicato relativo alle ultime novità che Agcom ha predisposto per l’avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale.

Questo il comunicato integrale:

Con delibera n. 223/19/CONS, avente ad oggetto “Consultazione pubblica relativa a modifiche e integrazioni al regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla delibera n. 664/09/CONS e successive modificazioni” l’Agcom ha predisposto uno schema di modifiche a tale Regolamento finalizzate a introdurre un obbligo di must carry a carico degli operatori di rete per destinare capacità trasmissiva degli stessi a fornitori indipendenti di contenuti radiofonici.

In particolare, viene previsto l’obbligo per gli operatori di rete radiofonici in ambito nazionale di cedere una quota delle unità di capacità (CU) del blocco di diffusione (formato da 864 CU) a fornitori di contenuti radiofonici nazionali indipendenti nelle seguenti quantità: da parte della concessionaria del servizio pubblico Rai 216 CU; da parte di ciascun operatore di rete nazionale privato 144 CU.

Gli operatori di rete radiofonica in ambito locale dovranno, invece, rendere disponibile la capacità trasmissiva non utilizzata dai partecipanti alle società consortili, a fornitori di contenuti radiofonici in ambito locale autorizzati anche non facenti parte del capitale sociale delle medesime società.
La consultazione pubblica avrà termine il 13 luglio p.v.

Al riguardo, l’avv. Marco Rossignoli coordinatore Aeranti-Corallo, ha dichiarato: “Nel momento in cui l’Agcom prevede nuove norme per incentivare la diffusione di contenuti attraverso la tecnologia radiofonica digitale Dab+, dovrebbe affrontare contestualmente anche la problematica degli spazi frequenziali utilizzabili, con tale tecnologia, dall’emittenza locale. Infatti, in oltre due terzi del territorio italiano, l’emittenza locale non può ancora trasmettere in Dab+ a causa della mancanza di frequenze disponibili.

E’ evidente – ha concluso Marco Rossignoli – che, in un contesto in cui il settore radiofonico sta avviando il processo di digitalizzazione delle trasmissioni, coloro che non potranno operare fin da subito, quantomeno in via sperimentale, con la nuova tecnologia, matureranno un incolmabile ritardo rispetto a coloro che già operano in digitale, con evidenti conseguenze sul pluralismo e la concorrenza nel comparto”.

Potrebbero interessarti

RDS porta il “Play on tour 2020” nelle principali località sciistiche
Eventi
32 visualizzazioni
Eventi
32 visualizzazioni

RDS porta il “Play on tour 2020” nelle principali località sciistiche

Nicola Franceschini - 18 Gennaio 2020

Tutti in pista dal 18 gennaio per la quinta edizione del RDS Play on tour 2020: parte da Folgaria il…

Cambiano i canali delle “radiovisioni” su TivùSat
News
202 visualizzazioni
News
202 visualizzazioni

Cambiano i canali delle “radiovisioni” su TivùSat

Nicola Franceschini - 18 Gennaio 2020

Nuova numerazione per diverse radiovisioni e visual radio sulla piattaforma TivùSat. In seguito all'inserimento della nuova emittente Mediaset "Cine34" sul…

RadioTER: i dati d’ascolto (annuali e secondo semestre 2019) saranno pubblicati il 28 gennaio
Chart e trend
316 visualizzazioni
Chart e trend
316 visualizzazioni

RadioTER: i dati d’ascolto (annuali e secondo semestre 2019) saranno pubblicati il 28 gennaio

Nicola Franceschini - 17 Gennaio 2020

Si sono concluse nei giorni scorsi le iscrizioni all’Indagine statistica sull’ascolto radiofonico in Italia Radio TER 2020. Al riguardo l’Avv.…